SFORZA MARESCOTTI

0
1949
Castello Ruspoli
Castello di Ruspoli, Vignanello

Consulta l’Indice anagrafico dei condottieri di ventura

A –  – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – Z

Indice delle Signorie dei Condottieri: ABCDEFGIJLMNOPQRSTUVZ

SFORZA MARESCOTTI Di Bologna.

Fratello di Emilio Marescotti. Conte di Vignanello.

1490 ca. – 1538

Anno, meseStato. Comp. venturaAvversarioCondottaArea attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1521
Lug.VeneziaImperoVeneto

A Verona per informare i veneziani sui movimenti di truppe nei territori del marchese di Mantova Federico Gonzaga: ha l’incarico di radunare 200 fanti.

Ago.200 fantiLombardiaAl campo di Lonato.
Sett.EmiliaAl campo di Fontanelle nel parmense.
1525
Giu.ImperoVeneziaLombardia

Prende parte alla difesa di Lodi allorché la città viene assalita dai veneziani; catturato in combattimento, è condotto a Crema. Liberato, ritorna al servizio degli imperiali.

………….ToscanaE’ segnalato a Filattiera, nei pressi di Pontremoli, con Alessandro Lampugnani. I due capitani fanno prigionieri alcuni uomini dei dintorni e li torturano facendo loro bere olio di ricino per ottenere il pagamento di una taglia. Sono uccisi 2 uomini che si rifiutano di riconoscere loro il denaro richiesto.
1526ImperoMilano Venezia
1528
Giu.500 fantiLombardia

Ha il  comando di 500 fanti venturieri che sono alla ricerca di un soldo e che hanno  militato nel campo   imperiale. E’ attaccato a Palazzolo sull’ Oglio con il fratello Emilio (300 cavalli leggeri) dal capitano generale della Serenissima, il duca di Urbino Francesco Maria della Rovere. Il fratello è catturato; Sforza Marescotti si salva nella nella rocca dove presto è soccorso dai lanzichenecchi del duca di Brunswick.

Lug.Emilia e Lombardia

Si reca nel piacentino per raccogliervi alcuni fanti; si collega con Luigi Gonzaga, Pirro Gonzaga da Bozzolo e Piermaria dei Rossi (2000 fanti e 500 cavalli).  Con tali condottieri si dirige  a Salsomaggiore; in un secondo momento  si muove  tra Guastalla e Correggio. Giunge in soccorso dei pontifici impegnati con gli estensi.  E’ posto in fuga con la cattura di molti cavalli e fanti. Fatto prigioniero dai veneziani, è rinchiuso nel castello di Brescia.

1529
Feb.VenetoRiscattatosi con il pagamento di una taglia, si reca a Venezia. Si offre di ritornare agli stipendi dei veneziani.
1530
Feb.EmiliaA Bologna, alla cerimonia in cui l’imperatore Carlo V ottiene la corona ferrea d’Italia dal papa Clemente VII.
1531LazioSposa la pronipote del pontefice Paolo III Ortensia Baglioni Farnese, che gli porta in dote Vignanello.
1532Carlo V, in premio del suo servizio, gli concede una pensione annua di 200 scudi a valere sulla tesoreria della Sicilia.
1535ChiesaEmiliaOttiene dal papa Paolo III l’ufficio di esattore dell’imposta sui bovini di Bologna.
1536LazioIl pontefice eleva Vignanello al rango di contea. nello stesso anno, a luglio, inizia la costruzione della casa pretoriale.
1537MarcheGovernatore di Ascoli Piceno.
1538
Giu.LazioA Roma.
Ago.Lazio

Si porta a Vignanello per controllare i lavori della casa pretoriale. E’ probabile che in tale occasione sia ucciso da uno dei suoi vassalli.

NESSUNA CITAZIONE

Fonte immagine in evidenza: wikimedia

Print Friendly, PDF & Email

Rispondi