GIACOMO DI VICO Prefetto di Roma

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Condottieri di ventura

2136      GIACOMO DI VICO  Prefetto di Roma. Signore di Vetralla, Civitavecchia, Vico, Caprarola, Carbognano, Vignanello, Santa Severa, Vallerano, Norchia e Tolfa Nuova. Padre di Sicuranza, cugino di Antonello Ruffaldi, genero di Rinaldo Orsini e Micheletto Attendolo.

+ 1435 (settembre)

Anno, mese Stato. Comp. ventura Avversario Condotta Area attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1411  

 

 

 

 

 

 

 

 

Mag. Napoli Antipapa  

 

Lazio

E’ invano assediato in Civitavecchia da Braccio di Montone. Ricevuti soccorsi dal re di Napoli Ladislao d’Angiò, l’avversario deve desistere dalle operazioni.

1416
Sett. Vico Chiesa Lazio Esorta l’antipapa Benedetto XIII a tentare la conquista di Roma. Conclude presto un trattato per cui gli sono promessi 40000 fiorini depositati sulle banche di Firenze. Si appropria di una parte di questo denaro e si impegna di consegnare agli alleati il porto e la rocca di Civitavecchia.
1430  

 

 

 

 

 

Lazio

Diviene prefetto di Roma alla morte di Giovanni di Sciarra.

1431  

 

 

 

 

 

 

 

 

Mag. Vico Chiesa  

 

Lazio

Attacca all’improvviso gli abitanti di Viterbo e di Toscanella (Tuscania);   128 prigionieri sono condotti a Soriano nel Cimino. Affrontato dal vescovo di Recanati Giovanni Vitelleschi, esce da Vetralla e si rifugia a Civitavecchia. Assediatovi per terra dai pontifici e per mare dalla flotta veneziana di Piero Loredan, si arrende a Niccolò Fortebraccio;  in cambio di 4000 fiorini cede la rocca. Gli viene consegnato un salvacondotto.  Milita agli stipendi dei senesi.

Lug. Lazio Si impossessa del castello di Fabrica. Fa innalzare nelle sue terre lo stemma del principe di Salerno Antonio Colonna e quello del duca di Milano, Filippo Maria Visconti, altro nemico del papa Eugenio IV.
Sett. Lazio Viene escluso dalla pace conclusa tra colonnesi e pontifici.
Nov. Lazio Il Fortebraccio muove verso la Montagnola  impadronendosi in breve tempo a sue spese di Casamala, Caprarola, Fabrica, Carbognano e Vignanello; Everso dell’ Anguillara piomba, invece, sul castello di Vico e lo fa smantellare.
1432  

 

 

 

 

 

 

 

 

Mag. Siena Firenze 300 cavalli Toscana

Si collega con Bernardino degli Ubaldini della Carda ed Antonio da Pontedera;  compie una fruttifera incursione nel fiorentino al termine della quale ritorna con numerosi prigionieri e carico di prede. Esce  da Siena per la Porta Camollia e rientra nel Patrimonio.

Giu. Toscana Prende parte alla battaglia di San Romano dove ha il comando della seconda schiera con Antonio della Pergola. Nel corso del combattimento si batte contro le truppe di Niccolò da Tolentino.
Ago. Vico Chiesa  

 

Lazio

Recupera ai primi del mese Vetralla. Assalitovi dal Fortebraccio, da Menicuccio dell’Aquila e da Ranuccio Farnese è costretto alla resa dopo un breve assedio. Commissario dell’esercito pontificio è sempre il vescovo di Recanati Giovanni Vitelleschi.

………. Lazio Abbandona Vetralla alla cui difesa rimane Giovanni Malavolti;  si trasferisce a Civitavecchia.
1433  

 

 

 

 

 

 

 

 

………….. Fortebraccio Chiesa  

 

Lazio ed Umbria

Riprende le ostilità con lo stato della Chiesa alleato al Fortebraccio. Sbarca a Palo, si impadronisce di Vetralla, di Bleda (Biera), di Casamala, di Caprarola, di Vignarello e di Vallerano; depreda l’orvietano.

Ago.  

 

 

 

 

 

Lazio

Ottiene Giuglianello e Tolfa Nuova;  punta su Roma. I pontifici gli sequestrano Santa Severa che vendono ad Everso dell’Anguillara.

1434  

 

 

 

 

 

 

 

 

Ago.  

 

 

 

 

 

Lazio

Si trova a Giuglianello con soli dodici cavalli;  con i suoi vassalli inizia a ricostruire la rocca di Vallerano.

1435  

 

 

 

 

 

 

 

 

Gen. Vico Fortebraccio  

 

Lazio

Abbandona Niccolò Fortebraccio;  i  fautori del Vico si impossessano di Vetralla.

…….. Vico Chiesa  

 

Lazio

Per timore di Everso dell’ Anguillara chiede ad Alessandro Sforza 80 cavalli affinché lo scortino da Caprarola a Vetralla. Si dirige verso tale centro e compie una scorreria a Ronciglione; cattura i due connestabili che sono alla difesa della rocca e li fa gettare dalle mura.

Mag. lug.  

 

 

 

 

 

Lazio

Viene assalito da Everso dell’Anguillara. A giugno, è assediato in Vetralla da Dolce e da Everso  dell’ Anguillara, da Paolo Tedesco, da Maso da Fiesole e da Giorgio da Narni; a luglio, è assediato in Tolfa Nuova da Orsino Orsini.

Ago.  

 

 

 

 

 

Lazio

Costretto a cedere in Vetralla, si rifugia nella rocca con due figli. Tradito dai suoi vassalli, si arrende nelle mani di Giovanni Vitelleschi ora cardinale.

Sett.  

 

 

 

 

 

Lazio

Trasferito nella rocca di Soriano nel Cimino vi è decapitato a fine mese nella piazza. E’ sepolto a Viterbo con solenni esequie nella chiesa di Santa Maria in Grado. Sposa Maria Orsini figlia di Rinaldo ed una figlia di Micheletto Attendolo.

 CITAZIONI

“Audace, ambizioso, cercatore di brighe, ma non accorto, né valente, né fortunato quanto i suoi antenati.” CALISSE

“Di chiaro nome.” COMPAGNONI

 

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Roberto Damiani
Roberto Damiani è l'autore del sito Condottieri di ventura.
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