RUGGERO CANE

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Condottieri di ventura

0355      RUGGERO CANE  Di Casale Monferrato. Suocero di Facino Cane.

+ 1400 ca.

Anno, mese Stato. Comp. ventura Avversario Condotta Area attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1346
Dic. Monferrato Piemonte

Si trova a Ceva allorché Tommaso di Saluzzo si riconosce feudatario del marchese Giovanni di Monferrato per una parte di Ceva e per altre località vicine.

1363 Genova Milano 18 cavalli Liguria Al servizio del doge di Genova Simone Boccanegra in guerra con i Visconti. Ha il comando di diciotto cavalli.
1367 Milano

Milita agli stipendi del signore di Milano Bernabò Visconti.

 

1368
Apr. Milano Lega Lombardia ed Emilia

Al comando di 1000 fanti e 600 cavalli entra con gli scaligeri di Jacopo dal Verme nel serraglio di Mantova e depreda il territorio fin nei pressi del capoluogo; in un secondo momento raggiunge  Guastalla.  Vi raduna molti galeoni per distruggere il ponte di Borgoforte.

1371 Toscana In missione diplomatica in Toscana insieme con altri ambasciatori del Visconti.
1372
Estate Milano Monferrato Conte Savoia Piemonte

Con Francesco d’Este, Jacopo dal Verme, Ambrogio Visconti e Giovanni Acuto assedia in Asti Ottone di Brunswick. Ruggero Cane con l’aiuto di Jacopo dal Verme costringe il capitano avversario, uscito per una sortita, a rientrare nella città. Sempre con il dal Verme (400 uomini d’arme e 700 fanti) cerca di impedire l’ingresso in Asti di Guglielmo di Grandson, di Luigi di Cossonay e di Gerardo di Grantmont con 300 uomini d’arme. Segue un nuovo attacco di ottone di Brunswick che obbliga i viscontei al  ripiegamento. Ruggero Cane si batte contro i monferrini ed i sabaudi sul fiume Adverse dove ha il comando della quinta schiera: nello scontro  insieme con il Quarton, cattura il bastardo di Vernay.

Sett. Piemonte

E’ costretto ad allontanarsi da Asti.

Ott. dic. Conte Savoia Monferrato Piemonte Viene assediato dai monferrini nel castello di Cuneo. A fine dicembre si deve arrendere a patti.
1374 Emilia Ha l’incarico di capitano a Reggio Emilia. Più tardi in tale città si stabilisce il padre Odoardo che si occupa degli ingenti beni concessi dal Visconti a Ruggero Cane (già appartenenti ad Ambrogio Visconti) distribuiti tra Parma e Reggio Emilia.
1375
………….. Milano Capitano g.le Piemonte

Ottiene dal Visconti il comando di 400 lance e di 400 arcieri che hanno già militato agli ordini dell’Acuto. E’ nominato capitano generale per il Piemonte.

Mag. Emilia

In missione diplomatica a Bologna.

Lug. Toscana

Ambasciatore a Lucca.

Sett. Toscana

Appoggia i fiorentini nelle loro trattative con la “Compagnia Santa” dell’Acuto che minaccia di devastare il loro territorio.

Ott. Toscana

Si trattiene a Lucca a causa di una malattia e, sempre per conto dei fiorentini, interviene a comporre alcune vertenze sorte tra gli stessi e l’Acuto. Fa pure pressione sulle autorità cittadine affinché siano soddisfatti gli impegni presi da tale comune con il condottiero inglese.

………….. Milano Chiesa
1376
Mar. Toscana

Si reca a Pisa con l’ambasciatore del papa, il cardinale d’ Amiens per impostare i primi negoziati di pace tra i contendenti della guerra degli Otto Santi.

Apr. Lazio

Si incontra a Roma con l’Acuto.

Mag. Romagna e Umbria

A Faenza con l’Acuto su incarico del Visconti. A Perugia.

Sett.

Porta le lagnanze dei fiorentini all’Acuto, passato nel frattempo agli stipendi congiunti di Firenze  e di Bernabò Visconti, per i guasti provocati dalle  truppe  nell’attraversare il ravennate.

Dic. Toscana

E’ segnalato  a Roma ed a Firenze per i colloqui tesi a porre termine alla guerra degli Otto Santi.

1377
Mar. Liguria e Toscana Segue le trattative di pace a Sarzana per conto del Visconti. Accompagna a Firenze gli ambasciatori fiorentini per avere l’appoggio della repubblica su alcune richieste viscontee. Le trattative si arenano.
Apr. Importante è il suo apporto nell’ organizzare gli sponsali  tra la figlia naturale del Visconti, Donnina, con l’Acuto.
Dic. Lazio A Roma con  l’Acuto per creare vere premesse per una pace fra i contendenti.
1378
Mar. Toscana

Con l’Acuto scorta a Pisa, Lucca e Sarzana il cardinale d’ Amiens, gli arcivescovi di Pamplona e di Narbona per la conclusione del trattato di pace.

Mag. Lazio

Si incontra a Roma con il papa Urbano VI.

Ago. Lombardia A Milano con l’Acuto e l’ambasciatore inglese Walter Thorpe al fine di trattare la possibilità di un matrimonio tra il re d’Inghilterra Riccardo II ed una donna di casa Visconti.
1379
Mar. Inghilterra E’ inviato dal Visconti in Inghilterra per trattare il matrimonio tra una donna di casa Visconti con il re inglese. Il sovrano sceglierà di sposarsi con Anna di Boemia figlia dell’ imperatore Carlo IV.
1383 Francia In missione diplomatica in Francia.
1384
Ago. Milano Napoli Firenze Toscana Su incarico del  Visconti si collega con Enguerrand de Coucy per favorirlo nella sua  campagna volta a favorire nel regno di Napoli la causa di  Luigi d’Angiò ai danni di Carlo di Durazzo.
Sett. ott. Toscana

Affianca Carlo da Pietramala nello scalare di notte le mura di Arezzo;  prende possesso della città. Viene assalito dai fiorentini condotti da Giovanni degli Obizzi.

1385 Nonostante il profondo legame che unisce Ruggero Cane con il Visconti le sue doti sono riconosciute anche da Gian Galeazzo Visconti che si avvale del suo servizio.
1389 Lombardia Prende dimora a Pavia nel cui castello cittadino si trova la corte di Gian Galeazzo Visconti. Abita in una casa sita nella parrocchia di San Giacomo in Foro Magno. Sempre a Pavia possiede altre abitazioni in affitto dai domenicani di San Tommaso.
1391 Liguria

Passa al servizio del conte di Virtù Gian Galeazzo Visconti. E’ segnalato a Genova.

1394 Orléans Genova Liguria

Combatte i genovesi con Enguerrand di Coucy.

1395

Avvia alcune trattative diplomatiche per conto del Coucy.

1400

Muore.

 CITAZIONI

“Il quale..molto, e nell’armi e ne’ negocii del mondo valeva.” PELLINI

“Demonstrated great talent in the art of diplomacy, more so than in military action.” ZUCCHINI

“Probabilmente conosceva un certo numero di lingue, grazie forse alla frequentazione di molti mercenari stranieri; svolse delicati incarichi diplomatici per conto dei Visconti presso papi, sovrani e diverse corti italiane…Grazie alle sue funzioni riuscì perfino a stringere rapporti di profonda amicizia con alcune tra le maggiori personalità dell’Italia di allora, come il fiorentino Coluccio Salutati e il condottiero John Hawkwood.” ROMANONI

“Poche sono le notizie da aggiungere allo scarno profilo della carriera del Cane, soldato che arrivò a svolgere una parte attiva nella diplomazia del suo tempo, che fu considerato un utile amico dei governi fi Firenze e di Lucca e che riuscì ad acquistare il rispetto e l’amicizia di un condottiero inglese e di un nobile francese di antico lignaggio. Possedeva probabilmente una buona conoscenza delle lingue. Coluccio Salutati, che dovette incontrarlo a Firenze durante la guerra degli Otto Santi, continuò a considerarlo un amico. E quando nel 1392 non riusciva ad avere alcuna risposta da Pasquino Capelli e da Antonio Loschi alla sua pressante richiesta di una copia del manoscritto veronese delle letetre di Cicerone, si rivolse al Cane.” BUENO DE MESQUITA

 

 

 

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