ROSSETTO DA CAPUA

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ROSSETTO DA CAPUA  (Rosso Fieramosca, Pietro Rosso da Capua) Barone di Camigliano. Padre di Rinaldo Fieramosca.

1420 – 1485 (novembre)

Anno, mese Stato. Comp. ventura Avversario Condotta Area attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1448
…………… Milano Venezia Lombardia

Milita nelle compagnie di Francesco Sforza.

Sett. Napoli Firenze Lombardia Toscana

Partecipa alla battaglia di Caravaggio dove ha modo di distinguersi con Fiasco da Giraso. Dopo l’iniziale successo dei veneziani,  affronta con successo gli avversari davanti al fossato ed alla porta dell’ accampamento sforzesco presso il ponte di accesso. Nell’aspro scontro si distingue per il suo valore con il Giraso. Nello stesso mese passa agli stipendi di Alfonso d’Aragona.  Segue il re di Napoli all’ assedio di Piombino. Si fa ancora notare in una sfortunata azione di contenimento di un attacco, portato ai ripari delle bombarde poste verso Villanuova, da Cecco da Modigliana e da Padovano Calabrese.

1450
Mar.

Il re di Napoli, a Torre Annunziata, gli concede esenzioni fiscali ed immunità varie già godute dai suoi avi.

1459 Napoli 3 lance
1461
Ott. Napoli Angiò Abruzzi Compie una scorreria nei pressi di Tollo nel territorio di Ortona.
1465 Abruzzi Ha il comando di una squadra di uomini d’arme. Opera negli Abruzzi agli ordini di Matteo da Capua. Con Cecco di Alife, già soldato del ribelle principe di Rossano e duca di Sessa Marino di Marzano, è inserito nei quadri delle truppe demaniali. Gli sono concessi in feudo i castelli di Monterotondo e di Macchia,  un tempo appartenenti al signore di Sermoneta.
1467 Napoli Venezia Emilia

E’ inviato dal re Ferrante d’Aragona, con Brescianino da Pisa ed Archetto da Faenza, in soccorso dei fiorentini per contrastare la compagnia di Bartolomeo Colleoni: è probabile che sia   fatto prigioniero in un fatto d’arme.

…………… Venezia

Milita a lungo al servizio dei veneziani.

1480 Napoli Firenze Toscana
1481
…………… Napoli Impero Ottomano Puglia

Affianca il principe di Salerno all’ assedio di Otranto. Ha inizialmente l’incarico di capitano di una compagnia di fanti;  in un secondo momento gli viene dato il comando dei provvigionati con otto capisquadra.

Nov.

Per i suoi meriti gli sono concessi dal re di Napoli due feudi nel contado di Capua (tra cui Camigliano) ed una provvigione annua di 300 ducati.

1482
Apr. Napoli Chiesa Capitano g.le della fanteria Lazio

Gli è riconosciuta una provvigione di 300 ducati. A fine mese è segnalato a Marino con il duca di Calabria Alfonso d’Aragona. la sua presenza provoca timore nella città.

Ago. Lazio

Partecipa alla battaglia di Campomorto dove interviene con i suoi fanti quando i nemici conquistano i trinceramenti posti alla difesa del campo. Catturato, viene condotto a Roma ed è liberato in breve tempo.

1483 Napoli Venezia Lombardia
1484
Mag. Lombardia

Soccorre 150 schiavoni che, imbarcati su una galea nel Po, uccidono presso Felonica il loro comandante per disertare nel campo aragonese.

Giu. Lombardia

I veneziani lo attaccano nel bastione di Felonica per recuperare la galea persa in precedenza. Rossetto da Capua fa avvicinare gli avversari, li assale con i suoi fanti (tra gli avversari sono uccisi più di 80 uomini) ed affonda con le bombarde una fusta. Nello stesso mese Ferrante d’Aragona concede a lui ed al figlio Rinaldo la gabella nuova di Capua.

Ott. Napoli Genova Liguria

Il duca di Calabria lo invia con il Bronchino (200 provvigionati e 200 balestrieri a cavallo) in Liguria; appoggia i fiorentini impegnati contro i genovesi nella guerra di Sarzana.

1485
…………… Napoli Chiesa Lazio

Si trova a San Germano (Cassino);  con i suoi provvigionati contrasta i pontifici comandati da Roberto da San Severino. Ha il comando di una squadra del colonnello del conte di Venafro.

Nov. Lazio

Giunge a San Gregorio da Sassola, presso Tivoli, e si collega con gli Orsini. Muore poco dopo.

  CITAZIONI

“Uomo d’arme molto prode e devoto alla Casa d’Aragona.” ABIGNENTE

Con Taddeo della Motella, Angelo di Monforte e Pietro Paolo della Sassetta “Tutti strenui condutieri.” SANUDO

“Rossetto Talian con gran furore/ Usciva della chiesa in tanta fretta,/ Com’uom, che vuole aver fama e honore./ E con la sua brigata molto stretta/ Sul verde smalto con costor s’affronta,/ percotendo di dardo, e di saetta.” DE AGOSTINI

“Tra i più antichi e fedeli veterani della cavalleria regia.” STORTI

 

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Roberto Damiani
Roberto Damiani è l'autore del sito Condottieri di ventura.
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