RIZINO D’ASOLA

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RIZINO D’ASOLA  (Riccino Daina). Di Asola.

1485 – 1522 (novembre)

Anno, mese Stato. Comp. ventura Avvesario Condotta Area attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1500
Apr. Venezia Milano Emilia

Coopera con Soncino Benzoni e Carlo Orsini alla cattura nel castello di Rivalta Trebbia del cardinale Ascanio Sforza.

1509
Apr. Venezia Francia 50 cavalli leggeri Lombardia

E’  preposto alla difesa di Crema con i suoi balestrieri a cavallo. Esce da Pizzighettone con Fregosino Fregoso e si scontra con i nemici che perdono un centinaio di uomini. Effettua una scorreria a Castiglione nel lodigiano ove dà alle fiamme alcune barche e dei mulini.

Mag. Lombardia

Partecipa alla battaglia di Agnadello.

………….. Impero Venezia
1510
Apr. Veneto

E’ catturato dagli stradiotti, provenienti da Legnago con altri 100 cavalli: nello scontro rimangono uccisi 100 tedeschi usciti alla ricerca di vettovaglie. Rizino d’Asola viene poco dopo liberato.

Lug. Veneto

A Castelfranco Veneto si mette in contatto con i veneziani e li informa sui movimenti dell’esercito imperiale. E’ segnalato  al campo francese di Santa Croce Bigolina sul Brenta.

Ago. Venezia Impero Veneto

Diserta nel campo veneziano. E’ ancora a Castelfranco Veneto.

………….. Lombardia

Prende parte ad Asola ad una congiura ai danni del marchese di Mantova di Francesco Gonzaga; scoperto, è gettato in carcere a Mantova con Cristoforo Boccalini, già uomo d’arme di Niccolò Orsini. Riesce a fuggire.

………….. Venezia Francia Romagna
1513
Lug. Venezia Spagna 100 cavalli leggeri Veneto

Si trova alla guardia di Padova agli ordini di Bartolomeo d’Alviano. Compie una sortita con alcuni cavalli e cattura venti soldati per conoscere le intenzioni degli avversari.

Ago. 50 lance Veneto

Al ritiro degli spagnoli da Padova gli viene aumentata la condotta.

Ott. Veneto

Partecipa alla battaglia di Creazzo inquadrato nell’ avanguardia. Nello scontro  dà numerose prove del suo valore.

1514
Ott. Veneto

Segue l’Alviano alla conquista di Rovigo.

Nov. Veneto

Viene incaricato di riscuotere una taglia di 3000 ducati imposta agli abitanti di Rovigo.

1516
Mar. Venezia Impero 50 lance Lombardia

Si trova alla difesa di Asola con Antonio da Martinengo alla testa di 100 uomini d’arme e di 500 fanti. Gli imperiali, capitanati da Marcantonio Colonna, provengono da Carpenedolo. La località è investita da quattro batterie piantate a Porta Fuori, Porta Chiese, ai Molini ed al castello (nel complesso trentadue pezzi di artiglieria). Dopo tre giorni di bombardamento gli imperiali effettuano un primo assalto. Gli abitanti, armati di picche, falci, spuntoni ed archibugi si uniscono con le truppe veneziane. Dopo alcuni assalti i nemici sono costretti a ritirarsi a Soncino davantii all’imperatore Massimiliano d’Austria. Il comportamento di Rizino d’Asola è lodato dal provveditore Francesco Contarini.

Apr. Lombardia

Si impadronisce di trecento some di grano, appartenenti ad un mercante tedesco, che vengono portate da Mantova a Brescia: il bottino è condotto in Asola. Si sposta all’assedio di Brescia e riceve nuovi elogi dal provveditore Giacomo Manolesso.

………….. Lombardia

Entra in trattative per fare disertare 2000 lanzichenecchi e 200 spagnoli dalla guarnigione di Brescia: i soldati escono dalla città,  giungono a Montichiari, si pongono agli stipendi di francesi e veneziani e scelgono Rizino d’Asola come proprio capitano. Francesco Gonzaga invia presso costoro un lanzichenecco, che promette a tali uomini 1000 ducati, o 500, nel caso in cui gli consegnino il condottiero vivo (nella prima ipotesi) o morto. Rizino d’Asola si sposta a Cavriana mentre il Gonzaga riceve una risposta negativa.

Ago. Veneto

Prende parte all’assedio di Verona; con Giano Fregoso guida un vano assalto alle mura alla testa dei fanti romagnoli.

Sett. Veneto

Attacca un bastione con Federico Gonzaga da Bozzolo, lo conquista e ricaccia indietro un contrattacco portato dalla trincea prospiciente il Campo di Marte.

1517
Gen. Lombardia

Consegna al provveditore generale Andrea Gritti 3000 ducati a nome della comunità di Asola.

Giu.

Il Consiglio dei Savi decide di concedergli una condotta di dieci uomini d’arme in bianco ed una provvigione di 25 ducati per 8 paghe l’anno.

1520
Mar. Lombardia

Tenta di entrare in Crema con 25 cavalli;  ne è impedito dalla popolazione scesa nelle strade armata per timore di un saccheggio da parte dei suoi armati.

Mag. Lombardia

Viene processato ad Asola per l’uccisione di Giovanni Francesco Turchi. Il suo caso è avocato dal Consiglio dei Dieci. E’ prosciolto perché l’ucciso è un ribelle.

1521
Ago. Venezia Impero

E’ soddisfatto dai veneziani nei suoi crediti.

Nov. 500 fanti Lombardia

Segue Teodoro da Trivulzio alla difesa di Milano; allorché la città cade nelle mani degli avversari fugge a Lodi con la sua compagnia e 900 schioppettieri bresciani. Il Gritti lo invia con i suoi uomini alla difesa di Brescia.

Dic. Lombardia

Viene spedito dal Fregoso con 300 fanti, portati in groppa dai cavalli leggeri di Alessandro Donato, nei pressi di Milano per un’azione dimostrativa. Varca l’Adda e coglie all’alba impreparati, a Trucazzano, 60 uomini d’arme di Antonio di Leyva. Fa ritorno a Crema con il bottino.

1522
Gen. Lombardia

Lascia Palazzolo sull’Oglio con Antonio da Castello e ritorna con 2000 fanti alla guardia di Bergamo; prende alloggio con le truppe nel borgo di Sant’Antonio.

Feb. Lombardia

Si trova al campo di Rovato e gli viene dato il comando di un colonnello di 1572 fanti, di cui 406 direttamente ai suoi ordini.

Lug. Lombardia

Al termine del conflitto sono licenziati 120 fanti della sua compagnia.

Nov. Lombardia

Viene ucciso a pugnalate ad Asola, su istigazione dei Gonzaga, da un nipote e da Corsino ed Angelo Turchi. E’ sepolto nella cattedrale di Asola.

CITAZIONI

“Educato in giovanile età nell’arte militare, cui lo traeva una speciale inclinazione dell’armigero suo genio; sortì ben presto un distinto e prode cavaliere.” BERNONI

Sulla sua tomba è inscritto il seguente epitaffio “Riccino Daina domi forisque illustri/ diversis bellis tum equitum tum peditum/ pari virtutae praefecto: in ipso fortunae/ ac prudentiae vigore, perfidorum insidiis/ sublato, frater superstes ac nepote P.P./ Martis honor hic iacet, Riccinus, caetera dicit/ fama dedit miserum pax simulata ne/ pacis amor, studium, communem infercire salutem/ flectere crudeles non ptuere manus/ Asula jam sine honore iacet, qui prodidit ipsum/ extinvit patriam proditor ille sua./ Die ultimo novembri MDXXII