RIZINO D’ASOLA

"Educato in giovanile età nell'arte militare, cui lo traeva una speciale inclinazione dell'armigero suo genio; sortì ben presto un distinto e prode cavaliere."

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Tintoretto, Assedio di Asola, 1544-1545

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Indice delle Signorie dei Condottieri: ABCDEFGIJLMNOPQRSTUVZ

RIZINO D’ASOLA  (Riccino Daina). Di Asola. Di famiglia originaria dell’Istria, trasferitasi ad Asola.

1485 – 1522 (novembre)

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Tintoretto, Assedio di Asola, 1544-1545
Anno, meseStato. Comp. venturaAvvesarioCondottaArea attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1500
Apr.VeneziaMilanoEmilia0Coopera con Soncino Benzoni e Carlo Orsini alla cattura del cardinale Ascanio Sforza nel castello di Rivalta Trebbia.
1509
Apr.VeneziaFrancia50 cavalli leggeriLombardia

E’  preposto alla difesa di Crema con i suoi balestrieri a cavallo. Esce da Pizzighettone con Fregosino Fregoso e si scontra con i nemici che perdono un centinaio di uomini. Effettua una scorreria a Castiglione nel lodigiano ove dà alle fiamme alcune barche e dei mulini.

Mag.LombardiaPrende parte alla battaglia di Agnadello.
…………..ImperoVenezia
1510
Apr.Veneto

E’ catturato dagli stradiotti, provenienti da Legnago con altri 100 cavalli: nello scontro rimangono uccisi 100 tedeschi usciti alla ricerca di vettovaglie. Rizino d’Asola viene poco dopo liberato.

Lug.Veneto

A Castelfranco Veneto si mette in contatto con i veneziani e li informa sui movimenti dell’esercito imperiale. E’ segnalato  al campo francese di Santa Croce Bigolina sul Brenta.

Ago.VeneziaImperoVenetoDiserta nel campo veneziano. A Castelfranco Veneto.
…………..Lombardia

Prende parte ad Asola ad una congiura ai danni del marchese di Mantova di Francesco Gonzaga; scoperto, è gettato in carcere a Mantova con Cristoforo Boccalini, già uomo d’arme di Niccolò Orsini. Riesce a fuggire.

…………..VeneziaFranciaRomagna
1513
Lug.VeneziaSpagna100 cavalli leggeriVeneto

Si trova alla guardia di Padova agli ordini di Bartolomeo d’Alviano. Compie una sortita con alcuni cavalli e cattura venti soldati per conoscere le intenzioni degli avversari.

Ago.50 lanceVenetoAl ritiro degli spagnoli da Padova gli viene aumentata la condotta.
Ott.VenetoInquadrato nell’avanguardia, si segnala alla battaglia di Creazzo dove dà numerose prove del suo valore.
1514
Ott.VenetoSegue Bartolomeo d’Alviano alla conquista di Rovigo.
Nov.VenetoViene incaricato di riscuotere una taglia di 3000 ducati imposta agli abitanti di Rovigo.
1516
Mar.VeneziaImpero50 lanceLombardia

Si trova alla difesa di Asola con Antonio da Martinengo, Pietro da Longhena, Giorgio di Vailate e le compagnie di Frate da Pavia e quella di Borghese dal Borgo. I difensori dispongono di 100 uomini d’arme e di 500 fanti. Gli imperiali, capitanati da Marcantonio Colonna, provengono da Carpenedolo. La località è investita da 4 batterie piantate a Porta Fuori, Porta Chiese, ai Molini ed al castello (nel complesso 32 pezzi di artiglieria). Dopo tre giorni di bombardamento gli imperiali effettuano un primo assalto. Gli abitanti, armati di picche, falci, spuntoni ed archibugi si uniscono con le truppe veneziane. Dopo alcuni assalti i nemici sono costretti a ritirarsi a Soncino davanti all’imperatore Massimiliano d’Austria. Il comportamento di Rizino d’Asola è lodato dal provveditore Francesco Contarini.

Apr.Lombardia

Si impadronisce di 300 some di grano, appartenenti ad un mercante tedesco, che vengono portate da Mantova a Brescia: il bottino è condotto in Asola. Si sposta all’assedio di Brescia e riceve nuovi elogi dal provveditore Giacomo Manolesso.

…………..Lombardia

Entra in trattative per fare disertare 2000 lanzichenecchi e 200 fanti spagnoli dalla guarnigione di Brescia: i soldati escono dalla città,  giungono a Montichiari, si pongono agli stipendi di francesi e veneziani ed acclamano Rizino d’Asola come proprio capitano. Francesco Gonzaga invia presso costoro un lanzichenecco, che promette a tali uomini 1000 ducati, o 500, nel caso in cui gli consegnino il condottiero vivo (nella prima ipotesi) o morto. Rizino d’Asola si sposta a Cavriana mentre il Gonzaga riceve una risposta negativa.

Ago.VenetoAll’assedio di Verona. Con Giano Fregoso guida un vano assalto alle mura alla testa dei fanti romagnoli.
Sett.Veneto

Attacca un bastione con Federico Gonzaga da Bozzolo, lo conquista e respinge un contrattacco portato dalla trincea prospiciente il Campo di Marte.

1517
Gen.LombardiaConsegna al provveditore generale Andrea Gritti 3000 ducati a nome della comunità di Asola.
Giu.LombardiaIl Consiglio dei Savi decide di concedergli una condotta di 10 uomini d’arme in bianco ed una provvigione di 25 ducati per otto paghe l’anno.
1520
Mar.Lombardia

Tenta di entrare in Crema con 25 cavalli.  Ne è impedito dalla popolazione scesa nelle strade armata per timore di un saccheggio da parte dei suoi armati.

Mag.Lombardia

Viene processato ad Asola per l’uccisione di Giovanni Francesco Turchi. Il suo caso è avocato dal Consiglio dei Dieci. E’ prosciolto perché l’ucciso è un ribelle.

1521
Ago.VeneziaImperoLombardiaE’ soddisfatto dai veneziani nei suoi crediti.
Nov.500 fantiLombardia

Segue Teodoro da Trivulzio alla difesa di Milano; allorché la città cade nelle mani degli avversari fugge a Lodi con la sua compagnia e 900 schioppettieri bresciani. Il Gritti lo invia con i suoi uomini alla difesa di Brescia.

Dic.Lombardia

Viene spedito dal Fregoso con 300 fanti, portati in groppa dai cavalli leggeri di Alessandro Donato, nei pressi di Milano per un’azione dimostrativa. Varca l’Adda e coglie all’alba impreparati, a Trucazzano, 60 uomini d’arme di Antonio di Leyva. Fa ritorno a Crema con il bottino.

1522
Gen.Lombardia

Lascia Palazzolo sull’Oglio con Antonio da Castello e ritorna con 2000 fanti alla guardia di Bergamo; prende alloggio con le truppe nel borgo di Sant’Antonio.

Feb.406 fantiLombardiaAl campo di Rovato. Gli è affidato il comando di un colonnello di 1572 fanti (compresi quelli della sua compagnia).
Lug.LombardiaAl termine del conflitto sono licenziati 120 fanti della sua compagnia.
Nov.Lombardia

Viene ucciso a pugnalate ad Asola, su istigazione dei Gonzaga, da un nipote e da Corsino ed Angelo Turchi. E’ sepolto nella cattedrale di Asola.

CITAZIONI

-“Educato in giovanile età nell’arte militare, cui lo traeva una speciale inclinazione dell’armigero suo genio; sortì ben presto un distinto e prode cavaliere.” BERNONI

-Sulla sua tomba è inscritto il seguente epitaffio “Riccino Daina domi forisque illustri/ diversis bellis tum equitum tum peditum/ pari virtutae praefecto: in ipso fortunae/ ac prudentiae vigore, perfidorum insidiis/ sublato, frater superstes ac nepote P.P./ Martis honor hic iacet, Riccinus, caetera dicit/ fama dedit miserum pax simulata ne/ pacis amor, studium, communem infercire salutem/ flectere crudeles non ptuere manus/ Asula jam sine honore iacet, qui prodidit ipsum/ extinvit patriam proditor ille sua./ Die ultimo novembri MDXXII

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