GIOVANNI DI TORINO

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GIOVANNI DI TORINO (Giovanni Belloni, Giovanni Turrini, Giovanni di Turino) Di Sansepolcro.

+ 1553

 Anno, mese Stato. Comp. ventura Avversario Condotta Area attività Azioni intraprese ed altri fatti salienti
1522  

 

 

 

 

 

 

 

Milita nelle compagnie di Giovanni dei Medici. Viene a contesa con Sampiero  Corso. Il Medici cerca di rappacificare i 2 condottieri: visto inutile ogni tentativo in tal senso dà loro mezza cappa ed uno spadone e li rinchiude in una stanza senza testimoni. Giovanni di Torino permette al rivale di fasciarsi dopo averlo ferito  leggermente alla fronte; a sua volta Sampiero Corso gli fa raccogliere l’arma quando questa gli cade a terra. Dopo un po’ di tempo interviene il  Medici;  trova entrambi caduti sul pavimento e privi di conoscenza.

1524 Francia Impero  

 

 

 

Combatte gli imperiali agli ordini del Medici.

1526  

 

 

 

 

 

 

 

Nov.  

 

 

 

 

 

Lombardia

Prende parte alla battaglia di Governolo in cui viene ucciso il Medici.

1527
Ott. Firenze Impero 310 fanti Lazio Milita nelle Bande Nere. Ha il comando di 310 fanti. Affianca a Monterotondo Francesco Maria della Rovere con altri capitani delle bande Nere come il fratello Morgante, Pasquino Corso, Scipione da Imola ed Amico da Venafro.
1528
Apr.  

 

Campania Toscana

 

Prende parte all’assedio di Napoli agli ordini di Orazio Baglioni. Ai suoi ordini militano sempre 310 fanti. A fine mese lascia le operazioni (la sua compagnia è affidata ad un fratello) per recarsi a Firenze e qui affrontare con i Dieci di Balia alcuni argomenti afferenti la sua condotta.
…………. Toscana Al termine del conflitto ritorna a Firenze dove i Dieci di Balia gli assegnano una nuova condotta.
1529  

 

 

 

 

 

 

 

Ott. Firenze Impero Chiesa  

 

Toscana

Alla difesa di Firenze. E’ preposto prima alla guardia del bastione della Giustizia e poi a quello di San Giorgio.

Nov. Toscana Muove verso Borgo San Sepolcro (Sansepolcro) in soccorso di Napoleone Orsini  in difficoltà di fronte ad Alessandro Vitelli.
Dic.  

 

 

 

 

 

Toscana

Presenzia alla rassegna delle truppe tenuta da Malatesta Baglioni al Monte di San Miniato. Appoggia Stefano Colonna nella sortita a Santa Margherita a Montici; esce dalla Porta di San Giorgio, si scontra con le milizie del principe d’Orange e si sgancia velocemente al suono della ritirata fatto dare dal Baglioni.

1530  

 

 

 

 

 

 

 

Giu.  

 

 

 

 

 

Toscana

Segue ancora il Colonna nello scontro di San Donato in Polverosa. Esce dalla Porta di Faenza con le milizie cittadine e si getta nelle prime trincee con  trombe di fuoco: si impadronisce di un bastione finché è respinto e ferito gravemente.

1536  

 

 

 

 

 

 

 

Apr. Francia Impero  

 

Emilia

Ha l’incarico di luogotenente nella compagnia del conte di Tenda. Staziona nel piacentino con Piero Corso al comando di 500 fanti. Con Galeotto della Mirandola fronteggia Giovanni Tommaso della Mirandola, che comanda per gli imperiali 500 fanti italiani e quindici insegne di fanti tedeschi. Si impossessa di un grosso bottino e fa numerosi prigionieri nel  territorio di Gossolengo. Gli abitanti di Piacenza, nonostante la volontà contraria di Guido Rangoni e dei suoi capitani Sforza Monaldeschi e Niccolò da Tolentino, escono dalla città e lo sorprendono a Valconasso ed a Paderna. Assalito all’ improvviso Giovanni di Torino è costretto ad una precipitosa fuga con la perdita di tutto il bottino.

Giu.  

 

 

 

 

 

Emilia

Alla difesa di Mirandola.

Lug. ago.

 

 

 

 

 

500 fanti

 

Lombardia Piemonte e Liguria

Si collega con il Rangoni (che ora milita con i francesi);  lo affianca nella sua spedizione: attraversa il reggiano, il parmense, tocca Stradella, Voghera e Tortona, supera gli Appennini ed assale Genova. Respinto si trasferisce in Piemonte.

Sett.  

 

 

 

 

 

Piemonte

Fronteggia gli avversari a Racconigi alla cui difesa si trova Annibale Brancaccio con 300 fanti corsi, sardi e napoletani.

1537  

 

 

 

 

 

 

 

Feb.  

 

 

 

 

 

Piemonte

Assale invano Barge.

………….  

 

 

 

 

 

Francia

Alla difesa di Arles.

Ago. sett.

 

 

 

 

 

 

 

Piemonte

 

E’ inviato dall’Humières alla guardia di Savigliano con 1000 fanti italiani: attaccatovi da Alfonso d’Avalos, con Sampiero Corso sconfigge gli avversari, cattura tre capitani e si impadronisce di quattro insegne. Gli imperiali devono desistere dall’iniziativa.

1541 Francia Impero  

 

Piemonte e Francia

E’ trasferito in Francia con Sampiero Corso dopo essere rimasto per sette mesi alla difesa di Carignano. Milita agli ordini di Piero Strozzi. Acquista grande fama in Borgogna.

1542  

 

 

 

 

 

Francia

Agli ordini di Giampaolo di Ceri si fa notare con Sampiero Corso in alcune scaramucce alla difesa di Perpignano.

1543  

 

 

 

 

 

 

 

………….  

 

 

 

 

 

Francia

Si trova a Marolles-les-Braults con Piero Strozzi.

………….  

 

 

 

 

 

Piemonte

Segue l’Annebault in un attacco a Cuneo:  in un assalto alle mura è ferito seriamente ad un braccio allorché è fatto precipitare con altri soldati da una scala.

1544  

 

 

 

 

 

 

 

Apr.  

 

 

 

 

 

Piemonte

Combatte sempre in Piemonte nella compagnia del conte di Tenda ed agli ordini del duca d’ Enghien, Francesco di Borbone. Partecipa alla battaglia di Ceresole Alba in cui sono pesantemente sconfitti gli imperiali.

Mag.  

 

 

 

 

 

 

 

E’ concessa a lui ed ai suoi famigliari la cittadinanza francese.

1549  

 

 

 

 

 

 

 

Gli è riconosciuta una provvigione annua di 600 lire tornesi.

1551  

 

 

 

 

 

 

 

Giu. Francia Chiesa Impero 250 fanti Emilia

A Mirandola per fronteggiare pontifici ed imperiali a favore del signore di Parma Ottavio Farnese. Effettua una scorreria nel bolognese.

Lug.  

 

 

 

 

 

Emilia

Raccoglie a Mirandola con altri capitani 4000 fanti e 600 cavalli: esce dalla città con lo Strozzi per prestare soccorso ai difensori di Colorno: giunto a Reggio Emilia, è informato che la località è caduta in potere degli avversari. Decide di puntare su Parma, elude la sorveglianza di Ferrante Gonzaga e raggiunge la città attraverso una marcia di quarantacinque miglia.

Ago.  

 

 

 

 

 

Emilia

Con lo Strozzi  attacca il presidio spagnolo di Montecchio Emilia: sono uccisi nell’azione 100/150 fanti.

…………. Francia Firenze Impero Toscana E’ chiamato dal Termes alla difesa di Siena. Gli è dato l’incarico della custodia della Dogana con 250 fanti.
1552  

 

 

 

 

 

 

 

Gen. 300 fanti

 

 

Toscana

Gli è affidato il comando di un colonnello di fanti.

Feb.  

 

 

 

 

 

Toscana

Preposto alla guardia di Montalcino con 300 fanti, ne rafforza le difese facendo costruire un grande bastione davanti alla Porta della Rocca protetto da un profondo fossato; a questa opera segue il rafforzamento del mastio della rocca che viene coperto con balle di lana per attutire i colpi dell’artiglieria; fa, infine, costruire due vie di fuga dentro la città tra la rocca e la Porta al Corso. Presto è richiamato dal Termes a Siena, perché con il suo comportamento si è reso odioso agli abitanti del centro. Al suo posto subentra Giordano Orsini. Rientra sdegnato a Siena.

Mag.  

 

 

 

 

 

Toscana

Esce da Siena con Flaminio Orsini;  prepara un’imboscata a Monteroni nella quale cadono venti cavalli: nello scontro sono inoltre catturati undici cavalli leggeri di Ascanio della Cornia con un alfiere.

Giu.  

 

 

 

 

 

Toscana

Lascia nottetempo Siena con Aurelio Fregoso ed il duca di Somma per dirigersi con 1000 fanti da Porta Nuova verso Buonconvento. Analoga operazione compie giorni dopo con meta Montalcino. Giunto a Lucignano d’Arbia viene a conoscenza del fatto che gli imperiali hanno abbandonato l’assedio della località; rientra a Siena.

1553  

 

 

 

 

 

 

 

…………. Francia Impero Genova  

 

Francia

Segue il Termes in Corsica. Ha il compito di sorvegliare la Balagna alla testa di numerosi fanti francesi e corsi.

………….  

 

 

 

 

 

Francia

Muore sulla fine dell’anno per un colpo di archibugio mentre sta tentando di soccorrere Giordano Orsini  assediato in San Fiorenzo. Entra di notte  nella fortezza con munizioni e rinforzi per i difensori;  nell’uscirne è scoperto dalle sentinelle; vi è una sparatoria nel corso della quale rimane ucciso da un colpo di archibugio tirato da un suo soldato  ammazzato subito dopo dai  commilitoni di Giovanni di Torino. Del delitto ne è incolpato anche Sampiero Corso suo vecchio nemico personale. Ricordato in una novella da Matteo Bandello. Sposa Diamante Bernardini.

CITAZIONI

“Buonissimo colonnello.” ALBERI

“Valentissimo fra gli altri Colonnelli.” GIOVIO

“Il était au nombre des capitaines renommés qui servaient François Ier.” PICOT

“Capitano di gran grido.” GAMURRINI

“Huomo per senno, per accorgimento e per dignità militare ragguardevole.. Capitano di gran valore.” MERELLO

“Ebbe anche lui rinomanze professionali ricercate e lucrose.” ALLODOLI

Con Amico da Venafro “Valentissimi ambe due nell’armi.” I. CANTU’

“..il giovan franco/ che a nigiuno è secondo, in l’arte degna/ e di ben far: già mai fu lasso, o, stanco/ di color tutto negro è la sua insegna/ poi un tronco: per traverso iace bianca/ che par ch’un grave peso, in se sustegna/ cape sua gente vaga.” ROSEO

Con Cornelio Bentivoglio “In arme arditi, e fieri.” da GUERRE IN OTTAVA RIMA

Con Battistino Moretto, Pietro Paolo Tosinghi, Sampiero Corso “Braves gens..gens de bien et d’honneur qui se sont bien faicts cognoistre en nos guerres passées.” BRANTOME

“One od the Bands captains.” ARFAIOLI

 

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Roberto Damiani
Roberto Damiani è l'autore del sito Condottieri di ventura.
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