GALEOTTO MALATESTA Signore di Cusercoli

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Condottieri di ventura

0934      GALEOTTO MALATESTA  Signore di Cusercoli. Figlio di Pandolfo, fratello di Sigismondo e di Malatesta.

+ 1542 (marzo)

Anno, mese Stato. Comp. ventura Avversario Condotta Area attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1518  

 

 

 

 

 

 

 

Il papa Leone X lo conferma nei suoi domini.

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Gli sono concessi analoghi attestati dal papa Clemente VII.

1529  

 

 

 

 

 

 

 

 
Ago. Venezia Impero 600 fanti  

 

Il Consiglio dei Savi gli concede una condotta di 1000 fanti; in realtà militano ai suoi ordini solo 600 soldati.

Sett.  

 

 

 

 

 

 

 

Ha il comando di 531 fanti.

Ott.  

 

 

 

 

 

Lombardia

Francesco Maria della Rovere lo trasferisce alla difesa di Lodi.

Nov.  

 

 

 

 

 

 

 

Viene licenziato alla firma della pace fra i contendenti.

1530  

 

 

 

 

 

 

 

 
Feb.  

 

 

 

 

 

Veneto

Si trova a Venezia con il fratello Sigismondo.

1532  

 

 

 

 

 

 

 

 
Apr.  

 

 

 

 

 

Romagna

Rientra in Romagna nonostante che ne sia stato proscritto; riconosciuto, viene catturato dai pontifici a Montefiore Conca ed è rinchiuso nella locale rocca.

………  

 

 

 

 

 

Romagna

E’ liberato.

1537  

 

 

 

 

 

 

 

 
Feb. Francia Impero  

 

Piemonte

Segue Guido Rangoni contro Barge; con Cesare Fregoso assale la località alla cui difesa si trova Annibale Brancaccio con 300 fanti corsi, sardi e napoletani. L’impresa termina con la cattura del capitano avversario e la morte, tra i francesi, di Lelio Filomarino.

Apr.  

 

 

 

 

 

Piemonte

Affianca ancora il Fregoso e Battistino Corso alla conquista di Barge e di Boves.

Ago.  

 

 

 

 

 

Piemonte

E’ segnalato a Pinerolo a fianco dell’Humierès.

1542  

 

 

 

 

 

 

 

 
Mar.  

 

 

 

 

 

Emilia

Viene ucciso nottetempo a Ferrara da Cornelio Bentivoglio. Ricordato in alcune novelle da Matteo Bandello.

 CITAZIONI

“Fu buon soldato, e passò tutta la vita tra le armi, senza elevarsi giammai ai primi gradi della milizia, perché le scarse fortune non gli davano mezzo di assoldare numerose compagnie colle quali andarsi ad offerire a principi o repubbliche belligeranti.” LITTA

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