FRANCESCO DA CASALE

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1563

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Indice delle Signorie dei Condottieri: ABCDEFGIJLMNOPQRSTUVZ

FRANCESCO DA CASALE  (Francesco Casali)  Di Bologna.

1502 – 1555

Anno, meseStato. Comp. venturaAvversarioCondottaArea attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

…………..LazioRimasto orfano del padre, si trasferisce a Roma ed entra a far parte della corte del cardinale Raffaello Riario.
1519ChiesaLazioViene armato cavaliere . Agli stipendi del papa Leone X.
…………..VeneziaOttiene una condotta dai veneziani in quanto fratello dell’ambasciatore del re d’Inghilterra presso la Serenissima.
1524
…………..ImperoFranciaFrancia

Ha il comando di un contingente di cavalli leggeri e di fanti con il quale affianca l’offensiva degli imperiali contro i francesi in Provenza. Prende parte all’ assedio di Marsiglia.

…………..Liguria

Costretto a ritirarsi, è posto nella retroguardia dell’ esercito imperiale. Si attesta nei pressi di Ventimiglia ed impegna il nemico consentendo al marchese di Pescara Ferdinando d’Avalos di smontare le artiglierie, caricarle su muli e di raggiungere Pavia dopo essere transitato per Albenga e la valle del Tanaro.

1526
…………..ImpperoFrancia100 cavalli leggeri
Giu.VeneziaImpero60 cavalli leggeriOltre la condotta i veneziani gli riconoscono una provvigione di 30 ducati per paga, per otto paghe l’anno.
1527
Gen.LombardiaScaramuccia con gli imperiali a San Colombano al Lambro.
Feb.Lombardia

Esce da Lodi con Aventino Fracastoro ed entra con 500 fanti in Monza ove sorprende la guarnigione spagnola: tra gli avversari sono svaligiati o uccisi 700 fanti e 200 cavalli.

Apr.LombardiaSempre alla guardia di Lodi.
Mag.51 cavalli leggeriLombardia

Con 70 archibugieri a cavallo e 150 fanti muove in soccorso di Sant’Angelo Lodigiano. Si collega con Ludovico Vistarini e Niccolò Pelliccione e scaccia dai borghi di Santa Maria Brunoro Gambara, Alberigo Barbiano da Belgioioiso e Filippo Tornielli,  obbligati a ripiegare lasciando nelle mani dei veneziani 70 uomini. Ancora con il Vistarini e Sforzino Sforza, si dirige verso San Colombano al Lambro per distruggere un ponte costruito a Salerano. Giunge a Villanova.

Lug.Lombardia

Si trova fra Abbiategrasso e Certosa di Pavia con Cesare Fregoso (quattordici uomini d’arme), Toso da Collalto, Annibale Fregoso e 85 cavalli leggeri, condotti anche da Annibale da Lenzo, Giacomo da Vicovaro ed il Fracastoro. E’ attaccata una compagnia di fanti spagnoli fortificatasi nei pressi: i veneziani superano i bastioni e spogliano delle armi gli avversari (uccisi due fanti).

Dic.57 cavalli leggeri
1528
Feb.AbruzziAppoggia negli Abruzzi i francesi del Lautrec nella spedizione volta alla conquista del regno di Napoli.
Nov.30 cavalli leggeriPugliaAlla difesa di Barletta.
Dic.28 cavalli leggeriPugliaAlla guardia di Trani.
1529
Lug. ago.40 cavalli leggeriPuglia

Viene inviato a Ruvo di Puglia da Camillo Orsini con Paoluccio da Perugia (200 fanti e 40 cavalli leggeri) per svaligiarvi 65 cavalli imperiali. Alloggiato in un monastero da  un frate, è catturato dopo avere cercato di opporsi agli avversari. E’ condotto ad Andria; anche i suoi uomini sono trattenuti prigionieri.  Molti di costoro moriranno di fame e di peste. Ad agosto riottiene la libertà.

Sett.Puglia

Staziona a Monopoli. Alla morte di Angelo di Perugia ai suoi 28 cavalli leggeri sono aggiunti quelli della compagnia di tale condottiero.

Ott.24 cavalli leggeri e 125 fantiPugliaGli è concessa una provvigione di 50 scudi per paga, per otto paghe l’anno.
1530
Mar.VenetoAl termine del conflitto si reca a Venezia a reclamare il saldo delle paghe arretrate. Viene congedato.
Ott.MilanoVenetoScorta a venezia il duca di Milano Francesco Sforza.
1532

Il marchese di Vasto Alfonso d’Avalos cerca di arruolarlo per gli imperiali al fine di  combattere i turchi in Ungheria. Il fratello Gregorio, invece, si adopera inutilmente per fargli avere una condotta dai francesi.

1533
Sett.UngheriaLazioAmbasciatore del voivoda di Transilvania Giovanni Szapoloyai presso la corte pontificia.
1540LazioCessa dal suo incarico alla morte del re d’Ungheria.
…………..LazioRimane a Roma. Svolge un ruolo secondario alla corte pontificia di Paolo III.
1555Muore dopo una lunga malattia.

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