BINO MANCINO SIGNORELLI

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1847

Consulta l’Indice anagrafico dei condottieri di ventura

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Indice delle Signorie dei Condottieri: ABCDEFGIJLMNOPQRSTUVZ

Condottieri di ventura

1857      BINO MANCINO SIGNORELLI  (Bino da Perugia)  Di Perugia. Fratello di Ottaviano Signorelli. Nipote di Giampaolo Baglioni, cugino di Malatesta Baglioni.

1502 – 1570

Anno, meseStato. Comp. venturaAvversarioCondottaArea attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

……….Milita nelle compagnie di Giovanni dei Medici.
1526
Giu.VeneziaImperoLombardiaEsce da Crema con 150 cavalli leggeri per seguire Malatesta Baglioni alla conquista di Lodi.
Lug. ago.200 fantiLombardia

Ha il comando di 200 fanti della compagnia di Malatesta   Baglioni. Ad agosto prende parte all’assedio di Cremona; inquadrato nella batteria del Baglioni partecipa con 180 fanti e 50 cavalli leggeri all’ assalto alle mura verso la Porta Po. L’attacco fallisce ed alla successiva rassegna fra i suoi uomini si contano cinque morti, dieci feriti e diciassette disertori.

Dic.200 fantiLombardiaA Palazzolo sull’Oglio alla rassegna tenuta dal provveditore generale Domenico Contarini.
1527
Mar.Emilia

Si muove nel parmense contro i lanzichenecchi. Alla notizia che gli avversari sono diretti a Montecchio Emilia cerca di intercettarli con Giorgio di Santacroce; attraversa l’ Enza e si imbatte in 25/30 fanti disertori del campo pontificio. Perde tempo prezioso nello svaligiarli ed è costretto a rientrare a Parma a mani vuote.

Mag.200 fantiToscanaIn Toscana al fianco del provveditore generale Alvise Pisani.
Ago.Umbria

E’ segnalato alla difesa di Todi; esce per una scaramuccia e cade in un’imboscata tesagli da Piermaria dei Rossi e da Alessandro Vitelli. E’ fatto prigioniero con venti cavalli.

Nov.FirenzeImpero

Orazio Baglioni cerca senza esito di fargli avere il comando dei una compagnia delle Bande Nere, quella del licenziato Giannetto Albanese. Il commissario fiorentino Leonardo Martelli sceglie invece Giacomo Filippo da Spoleto.

1528
Feb. apr.220 fantiAbruzzi Campania

A L’Aquila. Orazio Baglioni gli fa avere il comando della compagnia di Contazzo da Casalpo. Viene segnalato successivamente all’assedio di Napoli. Ha il comando di 220 fanti

Giu.Campania

Alla morte del suo protettore è licenziato dal commissario generale Giovambattista Soderini perché le sue richieste sono giudicate eccessive.

………..ChiesaLazio

Agli stipendi del papa Clemente VII. Fa parte a Viterbo della  guardia personale del pontefice con Niccolò Vitelli.

1529
Giu.FirenzeChiesa ImperoUmbriaAlla difesa della repubblica fiorentina. Milita con alcuni cavalli leggeri agli ordini del capitano generale Malatesta Baglioni.
Dic.Toscana

A Firenze. Presenzia alla rassegna delle truppe tenuta da Malatesta Baglioni al Monte di San Miniato. Sempre nel mese affianca Stefano Colonna nella sua azione di Santa Margherita a Montici.

1530
Mag.Toscana

A Firenze. Esce dalla Porta di San Piero Gattolini (Porta Romana) con Ottaviano Signorelli e partecipa al vano assalto alla Colombaia in cui ha modo di distinguersi per il seguente episodio. Nel corso dello scontro  un lanzichenecco avanza incontro ai fiorentini incurante dei colpi sparati dagli archibugieri. Il Signorelli gli si avvicina di soppiatto; quando si trova vicino all’avversario di circa un’alabarda gli spara a bruciapelo uccidendolo.

Giu.ToscanaPrende parte al combattimento che si svolge a San Donato a Polverosa.
Lug.Toscana

Fa in modo che Malatesta Baglioni si incontri con il capitano generale avversario, principe d’ Orange, nei pressi delle  mura di Porta Romana  allo scopo di iniziare le prime trattative di pace. Affianca ancora il Baglioni quando gli ambasciatori fiorentini stipulano l’atto di resa.

……….VeneziaImpero OttomanoCroaziaIn Dalmazia agli ordini di Camillo Orsini.
………..Francia
1534
Nov.BaglioniChiesaUmbria

Alla nomina del nuovo papa Paolo III ha qualche scaramuccia con i pontifici. Alla testa di 1000 fanti entra in Perugia per la Porta di San Pietro con Rodolfo Baglioni. Nel palazzo trova il vicelegato pontificio Cinzio Filonardi vescovo di Terracina: lo prende per la barba e lo uccide a colpi di pugnale; nel trambusto generale sono pure ammazzati il cancelliere della città, due priori ed il fratello del vicelegato. I loro cadaveri sono gettati in mezzo alla strada. Sono messe a sacco Porta Sant’Angelo e numerose abitazioni di partigiani di Braccio Baglioni;  è dato alle fiamme il palazzo del vicelegato con il vescovado.

1535
Giu.UmbriaBino Mancino Signorelli provoca un tumulto in Perugia ai danni dei priori.
1540
Mag.PerugiaChiesaUmbriaDifende Perugia con Rodolfo Baglioni quando la città viene attaccata dai pontifici nella cosiddetta guerra del sale.
1552ChiesaE’ inviato dal papa Giulio III presso il viceré di Napoli don Pietro di Toledo per discutere della guerra di Siena.
1553ImperoFranciaToscanaPrende parte alla guerra di Siena come luogotenente di Ascanio della Cornia.
1556ChiesaImperoLazio

Combatte nella guerra cafaresca gli imperiali come luogotenente generale del marchese di Montebello Carlo Carafa nipote del papa Pio IV.

1570Muore. In corrispondenza con Pietro Aretino.

 CITAZIONI

-“O raro da Perugia Paladino,/ che sei nell’arme un altro Marte in terra,/ piangi la morte del tuo fiorentino.” Dal lamento di Giovanni dei Medici di G.B Verini riportato da MEDIN-FRATI

-“Seguiva Bin Mancin: con la suo gente/ Capitan degno in l’arme, assai perito/ vero scoglio di guerra, e fier serpente/ giovan dimostra, sopra l’altri, ardito./ Negro ha nel capo bianco (se non mente/ l’historia), un drago dallo inferno uscito/ ch’apre la bocca, e con impeto piglia/ una croce: che fatta era vermiglia.” ROSEO

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