BINO MANCINO SIGNORELLI

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Condottieri di ventura

1857      BINO MANCINO SIGNORELLI  (Bino da Perugia)  Di Perugia. Fratello di Ottaviano. Nipote di Giampaolo Baglioni, cugino di Malatesta Baglioni.

1502 – 1570

Anno, mese Stato. Comp. ventura Avversario Condotta Area attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

…………  

 

 

 

 

 

 

 

Milita nelle compagnie di Giovanni dei Medici.

1526  

 

 

 

 

 

 

 

Giu. Venezia Impero  

 

Lombardia

Esce da Crema con 150 cavalli leggeri per seguire Malatesta Baglioni alla conquista di Lodi.

Lug. ago.

 

 

 

 

 

200 fanti

 

Lombardia

Ha il comando di 200 fanti della compagnia del   Baglioni. Ad agosto prende parte all’assedio di Cremona; inquadrato nella batteria del Baglioni partecipa con 180 fanti e 50 cavalli leggeri all’ assalto alle mura verso la Porta Po. L’attacco fallisce ed alla successiva rassegna fra i suoi uomini si contano cinque morti, dieci feriti e diciassette disertori.

Dic.  

 

 

 

200 fanti Lombardia

A Palazzolo sull’Oglio alla rassegna tenuta dal provveditore generale Domenico Contarini.

1527  

 

 

 

 

 

 

 

Mar.  

 

 

 

 

 

Emilia

Si muove nel parmense contro i lanzichenecchi. Alla notizia che gli avversari sono diretti a Montecchio Emilia cerca di intercettarli con Giorgio di Santacroce; attraversa l’ Enza e si imbatte in 25/30 fanti disertori del campo pontificio. Perde tempo prezioso nello svaligiarli ed è costretto a rientrare a Parma a mani vuote.

Mag.  

 

 

 

200 fanti Toscana

In Toscana agli ordini del provveditore generale Alvise Pisani.

Ago.  

 

 

 

 

 

Umbria

E’ segnalato alla difesa di Todi; esce per una scaramuccia e cade in un’imboscata tesagli da Piermaria dei Rossi e da Alessandro Vitelli. E’ fatto prigioniero con venti cavalli.

Nov. Firenze Impero

Orazio Baglioni cerca senza esito di fargli avere il comando dei una compagnia delle Bande Nere, quella del licenziato Giannetto Albanese. Il commissario fiorentino Leonardo Martelli sceglie invece Giacomo Filippo da Spoleto.

1528
Feb. apr. 220 fanti Abruzzi Campania

All’Aquila. Il Baglioni gli fa avere il comando della compagnia di Contazzo da Casalpo. Viene segnalato successivamente all’assedio di Napoli. Ha il comando di 220 fanti

Giu. Campania

Alla morte del suo protettore è licenziato dal commissario generale Giovambattista Soderini perché le sue richieste sono giudicate eccessive.

……….. Chiesa  

 

 

 

Lazio

Agli stipendi del papa Clemente VII. Fa parte a Viterbo della  guardia personale del pontefice con Niccolò Vitelli.

1529  

 

 

 

 

 

 

 

Giu. Firenze Chiesa Impero  

 

Umbria

Soccorre il Baglioni con alcuni cavalli leggeri.

Dic.  

 

 

 

 

 

Toscana

Presenzia alla rassegna delle truppe tenuta dal Baglioni al Monte di San Miniato. Sempre nel mese affianca Stefano Colonna nella sua azione di Santa Margherita a Montici.

1530  

 

 

 

 

 

 

 

Mag.  

 

 

 

 

 

Toscana

Esce dalla Porta di San Piero Gattolini con Ottaviano Signorelli e partecipa al vano assalto alla Colombaia in cui ha modo di distinguersi per il suo valore. Ha modo di uccidere un tedesco avvicinatosi troppo agli archibugieri fiorentini.

Giu.  

 

 

 

 

 

Toscana

Prende parte al combattimento di San Donato a Polverosa.

Lug.  

 

 

 

 

 

Toscana

Fa in modo che il Baglioni si incontri con il principe d’ Orange vicino alle mura di Porta Romana, a Firenze, per potere iniziare le prime trattative di pace. Affianca ancora il Baglioni quando gli ambasciatori fiorentini stipulano l’atto di resa.

………… Venezia  

 

 

 

Croazia

Milita in Dalmazia agli ordini di Camillo Orsini.

………… Francia  

 

 

 

 

 

1534  

 

 

 

 

 

 

 

Nov. Baglioni Chiesa  

 

Umbria

Alla nomina del nuovo papa Paolo III ha qualche scaramuccia con i pontifici. Alla testa di 1000 fanti entra in Perugia per la Porta di San Pietro con Rodolfo Baglioni. Nel palazzo trova il vicelegato pontificio Cinzio Filonardi vescovo di Terracina: lo prende per la barba e lo uccide a colpi di pugnale; nel trambusto generale sono pure ammazzati il cancelliere della città, due priori ed il fratello del vicelegato. I loro cadaveri sono gettati in mezzo alla strada. Sono messe a sacco Porta Sant’Angelo e numerose abitazioni di partigiani di Braccio Baglioni;  è dato alle fiamme il palazzo del vicelegato con il vescovado.

1535  

 

 

 

 

 

 

 

Giu.  

 

 

 

 

 

Umbria

Il Signorelli provoca un tumulto a Perugia contro i priori.

1540  

 

 

 

 

 

 

 

Mag. Perugia Chiesa  

 

Umbria

Difende Perugia con Rodolfo Baglioni quando la città è attaccata dai pontifici nella cosiddetta guerra del sale.

1552 Chiesa  

 

 

 

 

 

E’ inviato dal papa Giulio III presso il viceré di Napoli per discutere della guerra di Siena.

1553 Impero Francia  

 

Toscana

Prende parte alla guerra di Siena come luogotenente di Ascanio della Cornia.

1556 Chiesa Impero  

 

Lazio

Combatte nella guerra cafaresca gli imperiali come luogotenente generale del marchese di Montebello Carlo Carafa nipote del papa Pio IV.

1570  

 

 

 

 

 

 

 

Muore. In corrispondenza con Pietro Aretino.

 CITAZIONI

“O raro da Perugia Paladino,/ che sei nell’arme un altro Marte in terra,/ piangi la morte del tuo fiorentino.” Dal lamento di Giovanni dei Medici di G.B VERINI riportato da MEDIN-FRATI

“Seguiva Bin Mancin: con la suo gente/ Capitan degno in l’arme, assai perito/ vero scoglio di guerra, e fier serpente/ giovan dimostra, sopra l’altri, ardito./ Negro ha nel capo bianco (se non mente/ l’historia), un drago dallo inferno uscito/ ch’apre la bocca, e con impeto piglia/ una croce: che fatta era vermiglia.” ROSEO

 

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Roberto Damiani
Roberto Damiani è l'autore del sito Condottieri di ventura.
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