BERTOLDO ORSINI Conte di Pitigliano e di Sovana

Consulta l’Indice anagrafico dei condottieri di ventura

A –  – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – Z

Cerca nel sito:

Condottieri di ventura

1283      BERTOLDO ORSINI  Conte di Pitigliano e di Sovana. Signore di Sorano, Canino, Orbetello, Collescipoli, Isola Martana, Montalto di Castro, Proceno, Piancastagnaio, Saturnia, Capalbio, Manciano, Rocchette. Figlio di Aldobrandino, padre di Gentile e di Niccolò, suocero di Biordo dei Michelotti.

+ 1420

Anno, mese Stato. Comp. ventura Avversario Condotta Area attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1378  

 

 

 

 

 

Toscana

Si reca a Siena con il fratello Guido ed ottiene la cittadinanza del comune: promette di pagare il censo e di inviare ogni agosto, per la festa dell’Assunta, un pallio.

1380 Durazzo Napoli  

 

Campania

Combatte per Carlo di Durazzo contro le truppe della regina di Napoli Giovanna d’Angiò. Viene nominato ciambellano.

1381  

 

 

 

 

 

 

 

 

Mar.  

 

 

 

 

 

Umbria

Presenta un pallio ai perugini per la festa di Sant’Ercolano.

Giu. Pitigliano Comp. ventura  

 

Toscana

Con Guido Orsini si allea con i senesi per fronteggiare la compagnia dei bretoni.

……………..  

 

 

 

 

 

Toscana

Ha gravi contese con il vescovo di Sovana Roberto di Nola; maltratta e scaccia dalla diocesi il presule.

…………….. Orsini Siena  

 

Toscana

Combatte i senesi e Pietro Farnese.

1384  

 

 

 

 

 

 

 

 

Feb.  

 

 

 

 

 

 

 

Ottiene da Carlo di Durazzo una provvigione annua di 200 once d’oro.

1385 Napoli Chiesa  

 

 

 

Lotta per il re di Napoli Carlo di Durazzo contro il papa Urbano VI: viene scomunicato.

1387  

 

 

 

 

 

 

 

 

Primavera Pitigliano Siena  

 

Toscana

Attacca Stacchilagi che appartiene a Rinieri da Baschi; i senesi si muovono in soccorso di quest’ultimo.

1389  

 

 

 

 

 

 

 

 

Mar. Pitigliano Farnese  

 

Umbria e Lazio

Con la connivenza di Baccino e di Puccio Farnese cerca di rapire i figli di Ranuccio Farnese: costoro riescono a fuggire a Vallocchia. L’Orsini si impadronisce della rocca: si frappongono Corrado di Altinberg e Francesco da Montemarte che lo persuadono a desistere ed a abbandonare la fortezza. Aiuta, quindi, Giovanni e Sciarra Farnese ad entrare in Farnese; ne assedia la rocca;  presto deve  interrompere la sua azione a causa dei soccorsi forniti ai difensori da Niccolò Orsini, da Corrado di Altinberg e da Bernardo della Sala.

…………….. Firenze  

 

 

 

 

 

 

Ago. sett. Comp. ventura Siena  

 

Toscana

Si collega con Spinello dei Tolomei, Giovanni Ordelaffi e Bernardo della Sala; devasta la maremma senese e vi trae un bottino, tra bestiame razziato e taglie di prigionieri, valutato sui 25000 fiorini. Al comando di 300 fanti aiuta Spinello dei Tolomei ad entrare in Montorgiali. Si accorda con Giovanni di Pecora per irrompere in Siena per la Porta di Ovile. Si muove dal Chianti per raggiungere nottetempo la città. Il trattato diviene manifesto per cui è forzato a ripiegare.  Segue una scorreria in Val d’Arbia ed in Val d’Orcia che gli procura ancora molte prede. I fiorentini, che hanno spinto i venturieri, nel frattempo occupano Montepulciano con il commissario Rinaldo Gianfigliazzi (600 cavalli e 1000 balestrieri). Contrariamente alle intese precedenti gli alleati non concedono all’  Orsini le vettovaglie prima promesse. Il condottiero riattraversa con gli altri capitani della compagnia il senese seminandovi il terrore;  giunge a Staggia. E’ bloccato tra tale località e Colle di Val d’Elsa dai commissari fiorentini Lotto Castellani e Filippo Cavicchioli. Si disinteressa del bottino e ritorna sotto le mura di Siena per vedere se nella città si verificano eventuali disordini a favore dei fuoriusciti che lo accompagnano. Persa ogni speranza, Bernardo della Sala rientra nel Patrimonio per difendere Canino dalle minacce dei pontifici mentre l’Orsini resta a fronteggiare i senesi. Scorre ancora la maremma con milizie fiorentine; è fronteggiato da Rinieri da Baschi che si impossessa del castello di Saturnia. Lotta anche contro i Farnese: alla fine intervengono i fiorentini che lo ricevono a Firenze con Pietro Farnese. L’Orsini firma con quest’ultimo una tregua di cinque anni.

Ott.  

 

 

 

 

 

Toscana

E’ considerato aderente e raccomandato di Firenze in occasione di una tregua stipulata tra fiorentini e viscontei.

1390
Ago. Firenze Siena Toscana Muove guerra ai senesi in maremma.
…………….. Antipapa Chiesa  

 

Umbria

Alla morte del papa Urbano VI segue il legato dell’antipapa Clemente VII, il cardinale di Ravenna Pileo da Prata, nel suo tentativo di prestare soccorso ad Orvieto stretta da un crudele assedio da parte dei pontifici. Tocca San Lorenzo, Casa dei Preti e Ripeseno (Rocca Ripesena) con un carico di vettovaglie; introduce parte del convoglio in San Giorgio. Sopraggiunge Simonetto da Castel di Piero che respinge i suoi uomini.

1392 Chiesa Antipapa  

 

  Milita per il papa Bonifacio IX contro il prefetto Giovanni di Sciarra di Vico e la compagnia dei bretoni che stanno devastando il Patrimonio.
1395  

 

 

 

 

 

 

 

 

Gen.  

 

 

 

 

 

Umbria

Si trova ad Orvieto con altri capi fazione dei muffati in occasione di una pace generale tra le parti voluta da Biordo dei Michelotti.

Lug.  

 

 

 

 

 

Toscana

Gian Galeazzo Visconti, tramite l’ambasciatore Orlando di Sommo, preme sui senesi affinché trovino un compromesso con l’Orsini.

1396
…………….. Chiesa Vico Lazio Agli stipendi del papa Bonifacio IX contro il prefetto Giovanni Sciarra di Vico, che si è fatto signore di Viterbo.
Giu. Lazio Affianca il rettore del Patrimonio Andrea Tomacelli nel campo pontificio posto presso il monastero di Santa Maria del Paradiso: presenzia alla stipula del trattato di pace con Giovanni Sciarra di Vico.
1398  

 

 

 

 

 

Lazio

Per premio dei suoi servizi ottiene dal pontefice il vicariato di Canino dietro il censo di un cane da caccia da presentarsi per la festa dell’Assunta. L’antipapa Alessandro V confermerà tale decisione aggiungendo a Canino i castelli di Collescipoli, l’isola Martana e  Montalto di Castro. Il possedimento di Canino gli sarà tolto più tardi dall’antipapa Giovanni XXIII che lo concederà al Tartaglia.

1399 Milano  

 

 

 

 

 

 

1401  

 

 

 

 

 

Lazio

Il convento delle Tre Fontane, presso Roma, gli rinnova l’investitura della maremma senese dietro il censo di un cavallo bianco, o leardo, completamente bardato.

1402  

 

 

 

 

 

Lazio

Ottiene dal papa il vicariato del castello e del fortilizio di Ponte Abbadia.

1404  

 

 

 

 

 

 

 

 

Gen. Firenze Pisa  

 

Toscana

Combatte Gabriele Maria Visconti signore di Pisa. E’ informato che una porta murata della città può essere facilmente sfondata e che il punto è malamente sorvegliato. Si muove da San Miniato con i commissari Filippo Magalotti, Rinaldo Gianfigliazzi e Maso degli Albizzi: l’ impresa non ha successo perché, nel frattempo, i pisani hanno provveduto a rafforzare la porta. Per lasciare un segno del suo passaggio prima di rientrare a San Miniato preda il territorio circostante.

1405  

 

 

 

 

 

 

 

 

Ago. sett. Firenze Pisa 100 cavalli e 100 fanti Toscana

Si porta a Firenze con 230 lance;  è alloggiato nel Palazzo del Capitano. Il costo dell’esercito per il comune è di 50000 fiorini il mese.

Ott.  

 

 

 

Capitano g.le Toscana

Gli è consegnato a Firenze il bastone di capitano generale secondo i dettami dell’ astrologo. Si muove con 500 lance verso la Val di Calci;  occupa Calci e Caprona; cerca di deviare, con l’ausilio di molti guastatori, il corso dell’Arno a San Piero a Grado.

Nov.  

 

 

 

 

 

Toscana

Assedia Vicopisano con 4000 cavalli e 2000 fanti. Per le operazioni ossidionali fa largo uso di bombarde, di torri mobili, di briccole e di baliste; non risparmia il territorio vicino che infesta con scorrerie e razzie.

Dic.  

 

 

 

 

 

Toscana

Calunniato a Firenze per la sua pretesa inattività, si reca in tale città: non è più fatto ritornare al campo nonostante le sue preghiere.

1406  

 

 

 

 

 

 

 

 

Gen.  

 

 

 

 

 

Toscana

Viene licenziato alla scadenza della ferma semestrale con la motivazione di una sua ferita subita durante un assalto, che gli impedisce il buon espletamento della sua attività. Parte a metà mese e si ferma a pranzo a Figline Valdarno: nessun fiorentino lo accompagna.

Ago.  

 

 

 

 

 

 

 

E’ considerato come alleato dello stato della Chiesa in occasione di una pace tra i pontifici ed il re di Napoli Ladislao d’Angiò.

…………….. Firenze  

 

 

 

Toscana

Viene inviato dai fiorentini a Piombino per sedare alcuni moti sorti contro i d’Appiano.

1408  

 

 

 

 

 

 

 

 

…………….. Napoli Siena Antipapa Firenze  

 

Toscana

Con i figli Guido e Nicola si allea con il re di Napoli Ladislao d’Angiò. Attacca Siena con una compagnia di bretoni; ne è respinto da Pietro e da Ranuccio Farnese.

Ott.  

 

 

 

 

 

Campania e Lazio

Lascia Napoli e si dirige a Roma dopo che si è sparsa la voce di un suo incarceramento e della successiva sua condanna da parte del re. Nella città entra per la Porta di San Giovanni in Laterano;  pone i suoi alloggiamenti a Monte Giordano. E’ assediato in Castel Sant’ Angelo dai fiorentini e dalle milizie del cardinale legato Baldassarre Cossa (il futuro antipapa Giovanni XXIII).

1409  

 

 

 

 

 

 

 

 

Apr.  

 

 

 

 

 

Toscana

Cavalca nella maremma con Pieretto de Andreis e Paolo Orsini; razzia una grande quantità di bestiame che viene condotto nei suoi territori.

Giu.  

 

 

 

 

 

Toscana

Si trova nei pressi di Cortona quando Antonio di Sangro viene infeudato di Anglona.

1410  

 

 

 

 

 

 

 

 

Apr. Pitigliano Siena  

 

Toscana

La situazione di forte contrasto lo spinge a combattere i senesi. Angelo della Pergola, Tommaso da Castello e Stangalino della Palude si impossessano  con un colpo di mano di Sovana,  ne traggono la campana maggiore e la trasportano a Siena in segno di trionfo. Alla notizia l’Orsini esce da Pitigliano con 400 cavalli e molti fanti per muoversi in soccorso dei difensori della rocca: trovatala in potere degli avversari, è obbligato al rientro.

Ago.  

 

 

 

 

 

Toscana

Le sue terre sono devastate dai senesi.

Sett.  

 

 

 

 

 

Toscana

Perde Saturnia.

Nov.  

 

 

 

 

 

Toscana

Gli è tolta anche Montacuto.

1411  

 

 

 

 

 

 

 

 

Gen.  

 

 

 

 

 

Toscana

Ha termine il conflitto con i senesi.

Mar.  

 

 

 

 

 

Lazio

L’antipapa Giovanni XXIII gli concede in vicariato Proceno, dietro il censo di un cane da caccia da consegnarsi per il giorno dei Santi Apostoli Pietro e Paolo.

Mag.  

 

 

 

 

 

Lazio

Si reca a Roma, vi entra per la Porta Viridaria e giura fedeltà all’antipapa.

Nov.  

 

 

 

 

 

Toscana  Germania

Ha l’incarico da Giovanni XXIII di un’ambasciata che riguarda l’imperatore Sigismondo d’  Ungheria: transita per Siena ma non si ferma in tale città.

1412  

 

 

 

 

 

 

 

 

Giu. La pace di San Felice tra l’antipapa ed il re di Napoli comprende anche Firenze, Siena e Bertoldo Orsini: quest’ultimo, a causa della perdita di Sovana, si rifiuta di ratificarla e continua nel suo conflitto con Siena.
Sett.  

 

 

 

 

 

Germania

E’ eletto dall’imperatore conte palatino e conte di Sovana: è armato pure cavaliere dell’ordine di San Giorgio.

…………….. Giovanni XXIII riesce a concludere una tregua di un anno tra Siena ed il conte di Pitigliano.
1413  

 

 

 

 

 

 

 

 

Lug.  

 

 

 

 

 

Toscana

Si dirige verso Trieste; attraversa nascostamente il senese perché non gli è stato concesso alcun salvacondotto.

……………..  

 

 

 

 

 

V. Giulia

Partecipa al congresso di Trieste, quale legato pontificio, nelle trattative di pace che coinvolgono l’imperatore ed i veneziani.

…………….. Toscana Lazio Campania Il re di Napoli minaccia nuovamente Firenze e Siena; chiede all’ Orsini il suo appoggio. Il conte di Pitigliano delude la richiesta di Ladislao d’Angiò per non alienarsi i fiorentini. Catturato, viene condotto prigioniero prima a Roma e poi a Napoli (con seicento ostaggi romani).
1414  

 

 

 

 

 

 

 

Lug. E’ compreso tra i collegati del re di Napoli nella pace stipulata al ponte di Petrignano, nel territorio di Assisi, tra Ladislao d’Angiò ed i fiorentini.
Ago. Campania Toscana Ladislao d’Angiò muore all’improvviso e Bertoldo Orsini viene liberato.
……………..  

 

 

 

 

 

Germania

Viene nominato custode del concilio di Costanza.

Nov.  

 

 

 

 

 

Germania

Fa parte dei consiglieri di Giovanni XXIII durante i lavori del concilio.

1415  

 

 

 

 

 

 

 

 

……………..  

 

 

 

 

 

Germania

Si reca a Costanza;  cerca l’appoggio imperiale nel suo conflitto con i senesi.

Sett.  

 

 

 

 

 

Toscana  Campania

A Firenze;  i senesi gli  negano ogni lasciapassare per l’attraversamento del loro territorio. Si dirige a Napoli; è qui trattenuto in carcere per qualche tempo. Rientra a Pitigliano;  chiede ai senesi la restituzione delle sue terre.

1416  

 

 

 

 

 

 

 

 

…………….. Pitigliano Siena  

 

Germania

Si avvia ancora alla volta di Costanza alla ricerca di un aiuto da parte dell’imperatore. Il figlio si rinchiude in Orte ove è assediato dai senesi.

Sett.  

 

 

 

 

 

Toscana

Gli viene contro Ranuccio Farnese che gli conquista in breve tempo le Rocchette, Tricosta, Capalbio e Manciano. L’Orsini ha alcune piccole scaramucce a seguito delle quali si riduce con le sue truppe tra Pitigliano e Sorano.

1417  

 

 

 

 

 

 

 

 

Inverno  

 

 

 

 

 

Toscana

I senesi, agli ordini di Ranuccio Farnese, assalgono Pitigliano e Sorano: sventa agli inizi  le iniziative dei nemici attraverso la corruzione dei loro capitani.

Ago.  

 

 

 

 

 

Toscana

Con Francesco Orsini invia propri rappresentanti a Perugia da Braccio di Montone per rendere ufficialmente omaggio al signore della città. Il figlio Guido cede vilmente Sorano ai senesi.

Sett.  

 

 

 

 

 

Toscana

Il figlio Niccolò consegna Pitigliano ai senesi.

…………….. Venezia Impero Ottomano  

 

Grecia

Malcontento dei figli e delle condizioni umilianti che gli sono imposte dai senesi passa al servizio dei veneziani.  Combatte i turchi in Morea.

1420  

 

 

 

 

 

Grecia

E’ ucciso da un sasso alla testa che gli viene lanciato da una donna in un assalto portato ad una fortezza.

 CITAZIONI

“Questo capitano servì male il Comune (Firenze) e none attese se none a empiersi la borsa con vituperose miserie. Acquistossi poco a suo tempo e alla ferma sua fu licenziato: e mill’anni parve a questo populo compiesse, acciò se n’andasse, tanto era misero e viziato.” MORELLI

“Fu Bertoldo valoroso, di gran seguito e stimato da tutti i principi grandi.” GAMURRINI 

“(A Pitigliano) Di lui leggesi un’epigrafe commemorativa in caratteri gotici nel fianco occidentale dell’antica torre del palazzo Orsini..Sopra, vi è lo stemma della famiglia; il leone rampante che tiene in una branca l’impresa: da un lato una rosa a tre sbarre (Orsini) e dall’altro il leone (Aldobrandeschi). E’ concepita in due versi esametri: Principis insignis tribus Ursine decoris,/ Bertoldi comitis sunt hic cimere (insegne) secundi.” BRUSCALUPI

All’assedio di Vicopisano “E benché e’ ne facesse suo potere,/ Della vittoria non poté aver l’unto.” G. DI SER PIERO

 

Print Friendly, PDF & Email
Roberto Damiani
Roberto Damiani è l'autore del sito Condottieri di ventura.
Print Friendly, PDF & Email