NICCOLÒ ORSINI Dei conti di Sovana e di Pitigliano

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1803

Consulta l’Indice anagrafico dei condottieri di ventura

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Indice delle Signorie dei Condottieri: ABCDEFGIJLMNOPQRSTUVZ

NICCOLÒ ORSINI  Dei conti di Sovana e di Pitigliano.

Signore di Bracciano, Sorano, Formello e Manoppello. Figlio di Bertoldo Orsini, fratello di Gentile Orsini, padre di Aldobrandino Orsini.

  • 1445 ca.
Anno, meseStato. Comp. venturaAvversarioCondottaArea attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1406

…………..NapoliAntipapaLazio

Milita agli    ordini di Paolo Orsini di cui è luogotenente.

Dic.Lazio

Presenzia in San Pietro a cerimonie indette in onore del nuovo papa Gregorio XII.

1407

Mar.ChiesaLazio

Stipula per conto di Paolo Orsini una condotta di 550 lance, fra vive e morte, con lo stato della Chiesa: l’atto viene firmato a Roma nel palazzo pontificio dal camerario. E’ perdonato dalle censure in cui è incorso in precedenza;  restituisce Orte e Vassanello che sono in suo potere in cambio di 5000 ducati.

Ago.ChiesaFermoMarche e Lazio

Fronteggia Gentile e Ludovico Migliorati. Sulla fine del mese affianca Paolo Orsini nel sedare in Roma un tumulto sorto nel Campidoglio.

1408NapoliSienaToscanaAffianca il padre Bertoldo contro i senesi.
1409

Ott.NapoliAntipapaLazio

A Roma. Ha l’incarico di sovrintendere alla difesa di Castel Sant’Angelo.

1410

Mag.AntipapaNapoliLazio

Affianca Paolo Orsini. Alla morte dell’ antipapa Alessandro V rientra a Roma con Paolo e Jacopo Orsini.

1414

Lug.Umbria

Viene fatto imprigionare a Perugia dal re di Napoli Ladislao d’Angiò perché sospettato di tramare ai suoi danni con Paolo ed Orso Orsini: rilasciato quasi subito deve dare in ostaggio al sovrano il figlio Aldobrandino.

1415

Dic.FuoriuscitiViterboLazio

Coadiuva con Paolo Orsini i fuoriusciti di Viterbo contro i Gatti: è obbligato a ritirarsi a Santa Maria del Paradiso quando i suoi soldati sono avvistati dalle sentinelle mentre stanno scalando le mura della città. Seguono al tentativo alcune scaramucce alla torre di San Francesco ed alla Porta di San Matteo: dopo otto giorni è costretto a levare il campo.

1416

Ago.PerugiaMontoneUmbria Lazio

Milita nelle compagnie di Paolo Orsini. E’ battuto a Colfiorito dal Tartaglia e da Ludovico Colonna: si dà alla fuga all’uccisione del suo capitano. Viene inseguito da Tartaglia. Catturato, è rinchiuso nel carcere di Orte.

…………..PitiglianoSiena Toscana e Lazio

Combatte i senesi; è costretto a rinserrarsi in Orte.

1417

Giu.ChiesaPerugiaLazio

Affianca Muzio Attendolo Sforza  nella sua azione volta a liberare il cardinale Giacomo Isolani assediato in Castel Sant’Angelo da Braccio di Montone.

Sett.PitiglianoSienaToscana

Attaccato nuovamente dai senesi deve cedere Pitigliano a Ranuccio Farnese. Si dà in accomandigia alla repubblica.

1419

Mag. giu.ChiesaPerugiaUmbria e Lazio

Agli stipendi del papa Martino V. Rompe una tregua in essere per invadere le terre di Amelia, Orte ed Orvieto. Si porta a Roma con lo Sforza, Leonello da San Severino e Nanni di Spinello: al campo dissuade il capitano generale ad assalire i nemici fermi a Castel Cardinale nei pressi di Toscanella (Tuscania); ritorna verso Viterbo e si allontana dal resto delle schiere  provocando lo scompiglio nel resto dell’esercito. Braccio di Montone approfitta della situazione per attaccare e sconfiggere gli sforzeschi. Niccolò Orsini è accusato di essersi accordato con il capitano avversario dopo  avergli inviato un suo uomo d’arme Vanni del Rota.  Entra in Viterbo a bandiere spiegate per la Porta di Santa Lucia.

…………..PerugiaChiesaUmbria

Si trasferisce nell’ orvietano da dove controlla i movimenti dello Sforza.

1423

…………..PitiglianoChiesaLazio

Compie azioni di brigantaggio ai danni dei pellegrini che si recano a Roma. E’ assalito dai pontifici che gli tolgono quattro località.

Sett.FirenzeMilanoLombardia

Si reca a Milano. Al rientro passa al servizio dei fiorentini.

1424

Lug.Romagna

All’assedio di Forlì;  prende parte con Carlo Malatesta alla battaglia di Zagonara.

1425

Feb.Romagna

Appoggia Niccolò Piccinino in una scorreria in Val di Lamone. Con Ludovico Manfredi ed Antonio da Pontedera ha l’incarico di entrare nella valle dall’alto e di venire incontro al resto dell’esercito fiorentino nel piano. Cade però in un agguato tesogli dagli abitanti: sconfitto alla Pieve di Ottavio viene ferito alla gola ed è catturato con il Piccinino, Francesco Orsini e Niccolò da Tolentino per un totale di 400 cavalli. Condotto a Faenza da Guidantonio Manfredi, viene presto liberato.

Sett.Toscana

E’ contattato dal duca di Milano Filippo Maria Visconti per passare ai suoi stipendi: i fiorentini sono subito informati di questa possibilità dal cardinale Girolamo Orsini.

1436Lazio

Il papa Eugenio IV gli conferma i privilegi ed i feudi che gode nel regno di Napoli, nonché la signoria di Bracciano, di Galeria e di Formello.

1438AbruzziSignore di Manoppello.
1443
Feb.Campania

E’ uno dei 6 baroni della famiglia Orsini che intervengono al parlamento generale del regno di Napoli tenuto dal re Alfonso d’Aragona.

1445

Muore.

 CITAZIONI

-“Fu uomo molto dedito all’armi e in quelle riuscì mirabilmente.” GAMURRINI

Fonte immagine: beniculturali.it

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