MANCINO DA BOLOGNA

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MANCINO DA Bologna  (Manzino da Bologna, Giacomo Mancino).

Fratello di Sebastiano del Manzino, figlio di un capitano di nome Domenico da Padova.

+ 1508 (luglio)

Anno, mese Stato. Comp. ventura Avversario Condotta Area attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

………….. Milano  

 

 

 

 

 

Inizia la carriera militare come provvigionato al soldo degli sforzeschi.

1493
Feb.  

 

 

 

 

 

Emilia

Licenziato, si batte a duello a Ferrara con Giovanni Bernardino Caracciolo, condottiero di Francesco Gonzaga. Il rivale, che riporta quattro ferite, alla fine si arrende: per premio, Mancino da Bologna ritorna al servizio di Ludovico Sforza che gli dona, per l’occasione, una giornea ed un giuppone e lo arma cavaliere. Altri doni Mancino riceve dal marchese di Mantova e da Giovanni Bentivoglio.

1494  

 

 

 

 

 

Romagna

Si batte a duello a Forlì con Morgante da Milano. Lo vince, lo fa prigioniero e lo consegna alla signora della città Caterina Sforza.

1497
Gen. Venezia Firenze 200 fanti Toscana

Viene inviato in soccorso dei pisani.

1501 Pistoia Capitano g.le Toscana A Pistoia, e nel suo circondario. Più che mai sanguinose sono le lotte tra i seguaci dei Cancellieri e quelli dei Panciatichi. E’ arruolato dai pistoiesi, che lo nominano loro capitano generale per mettere fine a  tale conflitto. Il comune stanzia per l’evenienza 40000 ducati; sono assoldati 1500 uomini fra cavalli e fanti; nella città sono chiamati tutti i seguaci dei Cancellieri.
1502
Ott. Bologna Chiesa  

 

Emilia

Milita agli stipendi dei Bentivoglio contro i pontifici di Cesare Borgia. E’ preposto alla difesa di un forte bastione vicino alla chiesa di San Michele in Bosco.

Nov.  

 

 

 

40 fanti Emilia

Alla cessazione del conflitto sono licenziati tutti gli uomini della sua compagnia tranne 40 fanti con i quali continua a presidiare il bastione.

Dic.  

 

 

 

 

 

 

 

Si trova senza condotta.

1503
Ott. Venezia Chiesa  

 

Romagna

E’ segnalato a Santa Maria in Porto, presso Ravenna, per trattare con un emissario del castellano di Rimini, Alfonso di Giurel, la consegna della rocca cittadina a Pandolfo Malatesta dietro l’esborso di 4000 ducati.

Nov.  

 

 

 

 

 

Romagna

A Santarcangelo di Romagna contrasta  i pontifici.

Dic. Chiesa
1504
Gen. Chiesa Borgia 100 fanti Romagna

Assedia la rocca di Cesena con 100 fanti e 2 cannoni che gli sono forniti da Antonio Maria Ordelaffi.

1505
………….. Firenze Pisa Toscana

………….. Pisa Firenze Toscana

Ago. Comp. ventura Firenze  

 

Toscana

Affianca Bartolomeo d’Alviano nella sua azione a favore dei Medici contro i fiorentini. E’ contattato dal commissario generale Antonio Giacomini affinché abbandoni l’Alviano. Resiste alla tentazione; prende parte alla battaglia di   Campiglia Marittima dove viene battuto e fatto prigioniero.

Sett. Firenze Pisa 200 fanti

 

Toscana

Liberato, passa al soldo dei fiorentini per combattere i pisani. Ha il comando di 200 fanti. Presto si pente di tale scelta e restituisce 315 ducati sull’acconto ricevuto di 400 ducati.

1506
Nov. Bologna Chiesa  

 

Emilia

E’ costretto a lasciare Bologna con tutti i Bentivoglio.

1507
Sett. Francia Emilia A fine mese è segnalato a Parma. Si ferma sul ponte dell’ Enza per raccogliere truppe per conto dei francesi.
Ott. Emilia e Lombardia Si dirige con i suoi uomini verso Lodi per timore di qualche azione offensiva da parte degli imperiali.
1508
Mag. Venezia Impero  

 

Trentino

Partecipa all’ attacco contro Castel Pietra;  con Iacopo Corso ha il comando di 2500 fanti tra spagnoli, francesi ed italiani con i quali ha il compito di sostenere  1700 fanti veneziani guidati da Giovambattista Caracciolo.

Lug. Bentivoglio Chiesa  

 

Lombardia

Al termine del conflitto si collega con Annibale Bentivoglio;  si ferma a Bondanello nel mantovano con alcuni cavalli. E’ assalito nella locale osteria da Ludovico della Mirandola con 60 balestrieri a cavallo. Rimane ucciso nello scontro.

 CITAZIONI

-“Famoso capo di fanterie.” NARDI

-“Primo huomo d’Italia da piede.” SCADINARI Da una cronaca riportata dal GOZZADINI

-“Valente gladiatore.. soldato e valente homo.” FANTAGUZZI

-“Al quale vose lui (Ludovico della Mirandola) presentialemente, lì eser morto con la spà in mane, per eser lui homo de suia vita valento per avere lui più volte conbatuto et sempre avere portato la vitoria con esa lui.” BERNARDI

-“Il maggiore accoltellatore che si trovasse in quel tempo in Toscana.” VASSELLINI (CECCODEA)

 

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Roberto Damiani
Roberto Damiani è l'autore del sito Condottieri di ventura.
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