GIOVANNI DA IMOLA

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GIOVANNI DA IMOLA
+ 1520 ca.

Anno, mese

Stato,        Comp. ventura

Avversario

Condotta

Area      attivita

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1511

Dic.

Chiesa

Ferrara Francia

300 fanti

Emilia

Prende parte a metà mese al vano assalto a Bologna condotto dal vicerè di Napoli Raimondo di Cardona. Con Giovanni Naldi, Babone Naldi e Melchiorre Ramazzotto fa parte del secondo squadrone capitanato da Francesco Maldonado. Pontifici, spagnoli e veneziani sono respinti con forti perdite.

1513

Giu.

Venezia

Impero

Veneto

Milita agli ordini di Bartolomeo d’Alviano. Preposto alla difesa della rocca di Peschiera del Garda viene assalito dall’ esercito imperiale condotto dal viceré di Napoli Raimondo di Cardona. Giovanni da Imola si difende animosamente. Le mura della località subiscono un forte bombardamento. A questo segue l’assalto di tre squadroni spagnoli: il primo capitanato dal Moriglione, il secondo da Francesco Maldonado ed il terzo dal Duliman. I difensori utilizzano ogni mezzo a loro disposizione; sono gettati dalle mura sugli attaccanti saliti sulle scale travi, fuochi artiificiati, acqua calda. Gli spagnoli entrano a forza nella rocca e fanno strage dei difensori. La città è messa a sacco.

Ott.

Veneto

Prende parte alla battaglia di Creazzo.

1515

Ott.

Lombardia

All’assedio di Brescia.

1516

Nov.

Veneto

All’assedio di Verona. Ai primi del mese alla testa di 200 fanti della sua compagnia e di altri soldati attraversa l’Adige e sorprende molti lanzichenecchi della guarnigione della Chiusa e di Dolcé. Gli avversari sono quasi tutti uccisi, due annegano nel fiume mentre tentano la fuga e tre sono catturati. Nel proseguimento dell’azione mette a sacco Gaon, dove i locali contadini sono spogliati dei loro beni, ed irrompre nella  valle di Caverino. Al comando di 300 fanti e di molti contadini, in un secondo momento,  si impadronisce di Corvara e  mette a sacco Avio. La località è data alle fiamme.

1517
Gen.VenetoAl termine del conflitto, a metà mese, entra in Verona per Porta Calzari al seguito di Teodoro da Trivulzio.

1520

Muore.

 

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