RICCIO DA CAVINA

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RICCIO DA CAVINA  (Roso di Carlino)  Di Brisighella.

  • 1525 ca.
Anno, meseStato. Comp. venturaAvversarioCondottaArea attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1503
Nov.VeneziaFaenza150 fantiRomagna

Prende parte all’assedio di Faenza con 150 provvigionati della Val di Lamone; con la resa della città gli uomini della sua compagnia sono licenziati.

1504

Gen. 

 

 

 

 

 

Romagna

Rientra in Val di Lamone  e propala la notizia, rivelatasi poi falsa,  dell’avvelenamento a Roma di Giovanni da Sassatello, di Melchiorre Ramazzotto e di Guido Vaina.

1509
Ago.VeneziaFrancia Impero200 fantiVeneto

Alla difesa di Padova: inquadrato nel colonnello di Dionigi Naldi ha l’incarico di sorvegliare la Porta di San Giovanni.

1510
Ott.VeneziaFrancia 

 

 

 

Ha sempre il comando di 200 fanti.

1511
Mag. 

 

 

 

 

 

 

 

Affianca il provveditore generale Andrea Gritti con 100 provvigionati.

Dic. 

 

 

 

 

 

Romagna

Segue il provveditore Federico Contarini alla riconquista di Bellaria.

1512
Mar. 

 

 

 

 

 

Veneto

Al campo di Vicenza con i suoi 187 provvigionati.

Mag. 

 

 

 

 

 

Veneto

Nella sua compagnia militano 150 fanti.

Giu.135 fantiVeneto

Ago. 

 

 

 

 

 

 

 

A sua disposizione sono ora 107 fanti.

Sett. 

 

 

 

100 fantiLombardia

E’ segnalato all’assedio di Brescia. Con Babone Naldi conduce al campo 400/500 fanti romagnoli; gli viene dato il comando di 100 uomini ed è inquadrato nella prima squadra che deve assalire le mura cittadine.

Ott.Lombardia

Ha il comando di 110 fanti.

Nov.Lombardia

Si trova a Pontevico.

1513
Feb.89 fanti
Mag.VeneziaSpagna230 fanti 

 

Lug. 

 

 

 

 

 

Veneto

Lascia la Romagna e con 50 fanti raggiunge Chioggia.

Ott. 

 

 

 

180 fantiVeneto

Ha ai suoi ordini 180 archibugieri. Partecipa alla battaglia di Creazzo dove dà prova con i suoi uomini del suo valore. Liberato dopo la cattura, si sposta alla difesa di Padova con il compito di presidiare il tratto delle mura dalla terza torre fino al  Carmine.

Dic. 

 

 

 

149 fantiVeneto

Si allontana da Padova a causa del ritardo delle paghe; rientra nella città ed i suoi soldati saccheggiano alcune case nel quartiere di San Giovanni. Nella sua compagnia sono compresi anche quattro caporali.

1514
Apr. 

 

 

 

 

 

Veneto

E’ sempre a Padova. Un suo fante uccide un alabardiere di Bartolomeo d’Alviano. Il capitano generale condanna a morte quest’ultimo: i fanti romagnoli si ribellano alla decisione; interviene Giovanni Naldi che uccide il fante con un colpo di partigiana.

1517
Mar.ChiesaComp. ventura200 fantiMarche

Contrasta le truppe di Francesco Maria della Rovere teso alla riconquista del ducato di Urbino. Passa alla difesa di Pesaro. Partecipa all’attacco contro il castello di San Costanzo alla cui difesa si trovano 200 fanti italiani e 100 spagnoli.

Apr. 

 

 

 

 

 

Marche

Espugna e mette a sacco San Costanzo.

Giu. 

 

 

 

 

 

Marche

Ritorna con la sua compagnia alla guardia del porto di Pesaro.

Sett.VeneziaImpero 

 

 

 

1521

Sett.VeneziaImpero

1525

Muore.

 CITAZIONI

-“Di Bartholmio cavina non dico:/ che fa con arte nocer al nemico.” CORDO

 

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Roberto Damiani
Roberto Damiani è l'autore del sito Condottieri di ventura.
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