BARTOLOMEO DALLA BARBA
- 1525 ca.
| Anno, mese | Stato. Comp. ventura | Avversario | Condotta | Area attività | Azioni intraprese ed altri fatti salienti |
| 1510 | |||||
| ……………….. | Venezia | Francia Ferrara | Veneto | Ha il comando nel Polesine dei venturieri al servizio dei veneziani. | |
| Sett. | Veneto | Viene imprigionato perché i suoi venturieri danneggiano a Polesella i raccolti. | |||
| 1512 | |||||
| Sett. | Lombardia | Prende parte all’assedio di Brescia. | |||
| 1513 | |||||
| Lug. | Venezia | Spagna | Lombardia e Veneto | Si porta a Salò. E’ lasciato da Bartolomeo d’Alviano alla guardia di Peschiera del Garda con Vigo da Perugia e Scipione degli Ugoni. Respinge un attacco nemico che termina con l’uccisione di 150 uomini; è assediato nella rocca dagli spagnoli. Dopo un intenso bombardamento Vigo da Perugia si arrende a patti con i suoi fanti mentre quelli degli altri due capitani devono arrendersi a discrezione. I suoi fanti vengono alle mani con i perugini; alcuni, presi dalla paura, si gettano dalle mura nel fossato ove sono massacrati; altri aprono le porte agli spagnoli. Bartolomeo dalla Barba è fatto prigioniero da Francesco Maldonado; gli è imposta una taglia di 50 ducati “sulla fede”; i suoi uomini sono svaligiati. Si reca a Venezia e gli sono consegnati 100 ducati per ricostruire la sua compagnia al campo di Padova. | |
| 1521 | |||||
| Sett. | Venezia | Impero | 20 fanti | Lombardia | Si trova alla guardia di Anfo. |
| 1525 | Muore. |
CITAZIONI
-“Homo di grandissima condictione nel condur le fantarie.” SANUDO



