ANDREA DA BIRAGO

0
1744

Consulta l’Indice anagrafico dei condottieri di ventura

A –  – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – Z

Indice delle Signorie dei Condottieri: ABCDEFGIJLMNOPQRSTUVZ

ANDREA DA BIRAGO  Di Milano. Fratello di Pietro da Birago e di Galeazzo da Birago.

  • 1528 ca.
Anno, meseStato. Comp. venturaAvversarioCondottaArea attivitàAzioni intraprese ed altri fatti salienti
1499FranciaMilano
1500
Mar.FranciaSforzaLombardiaSi ritira a Lodi di fronte all’offensiva delle truppe di Ludovico Sforza.
…………….LombardiaE’ nominato capitano e commissario generale della darsena di Pavia e di tutti i fiumi del ducato di Milano.
1508
Gen.Francia VeneziaImperoVenetoAffianca Gian Giacomo da Trivulzio nel veronese in appoggio ai veneziani.
Feb.Veneto e LombardiaViene arrestato al campo con l’accusa di tradimento. Condotto a Milano, è rinchiuso nel Castello Sforzesco. Sarà più tardi liberato.
1510
Ago.VenetoCombatte i veneziani agli ordini di Gian Giacomo da Trivulzio.
1511
Gen.FranciaChiesa VeneziaEmiliaAlla difesa di Mirandola contro i pontifici.
1512
Giu.LombardiaAlla guardia di Pavia con il la Palisse. E’ inviato a Milano per saggiare le intenzioni degli abitanti nei confronti dei francesi.
1513
Mar.Viene bandito dal duca di Milano Massimiliano Sforza.
1515
Sett.FranciaSpagna MilanoLombardiaPrende parte alla battaglia di Melegnano.
1516
…………….EmiliaSi batte a duello a Mirandola con Camillo Gambara.
1517
…………….Piemonte

E’ nominato governatore di Alessandria; nella città riesce a comporre le lotte cittadine tra la fazione dei Trotti e quella dei Guasco. Nel periodo detiene pure l’incarico di capitano della darsena di Pavia.

EstateFranciaMirandolaEmilia

E’ chiamato da Francesca della Mirandola, figlia del  Trivulzio, alla difesa di Concordia, minacciata dai pontifici e da  Giovan Francesco della Mirandola.

1519
……………EmiliaIl papa Lene X lo riconosce come commissario di Concordia.
Nov.ConcordiaMirandolaEmiliaCon Federico Gonzaga da Bozzolo cerca di impadronirsi di Mirandola.
1520
Ott.EmiliaViene assediato in Concordia. E’ conclusa una tregua tra i contendenti.
Nov.Emilia

Entra in contatto con Matteo Scarabello e con Giacomo Magnani; promette loro 2000 scudi per averne l’appoggio alla conquista di Mirandola. Esce da Concordia con  Giovanni Giorgio Bergamino e 30 schioppettieri;  si colloca davanti alla Porta del Borgonovo; supera di notte il fossato ed arriva al ponte levatoio dove si trova il Magnani ad attenderlo. Entra per scoprire come  il trattato si riveli doppio: Giovan Francesco della Mirandola, infatti, informato dal Magnani stesso, ha introdotto di nascosto 100 uomini tra cavalli e fanti nel castello e ne ha appostati altri 25 in una casa vicino al ponte. Il Birago decide di ritirarsi, ritorna alla porta del borgo ed induce il capitano Giacomo Pellacani ad aprirgliela: in caso contrario minaccia di uccidergli il figlio caduto nelle sue mani. Gli è aperta la porta, oltrepassa anche il ponte levatoio e si salva nel fossato dove sono ad aspettarlo alcuni uomini che gli sono stati inviati da Federico Gonzaga da Bozzolo.

Dic.Emilia

E’ sempre assediato in Concordia. Melchiorre Ramazzotto gli invia in soccorso una compagnia di cavalli; con tali uomini dà inizio ad una lunga ed estenuante guerriglia.

1521
Gen.Emilia

Viene assalito in Concordia da dodici compagnie di fanti corsi (1500 uomini) tra San Polo ed il bastione di Santa Caterina: tra i nemici si contano 200 morti ed almeno 300 feriti.

Lug.Emilia e Veneto

E’ costretto a cedere davanti all’azione di Prospero Colonna e di Federico Gonzaga. Si reca a Venezia e chiede che gli sia concessa una condotta di cavalli leggeri.

Ago.

Teodoro da Trivulzio, governatore generale della Serenissima, esercita pressioni per fargli avere dalla Serenissima la condotta richiesta.

Sett.FranciaImpero250 cavalli leggeriEmiliaIl Lautrec lo invia al campo di Fontanelle.
1522
Gen.E’ citato come ribelle dal duca di Milano Francesco Sforza.
InvernoPiemonteRientra in Italia allo scopo di preparare il ritorno in Lombardia dei francesi.
1523
……………LombardiaE’ più volte segnalato al fianco dell’ammiraglio Bonnivet.
Dic.Lombardia

Entra in Lodi con 800 fanti e 40 cavalli; si trasferisce, poi, a Vigevano con Giovanni da Birago alla testa di 150 cavalli leggeri. Federico Gonzaga da Bozzolo lo invia a Castelleone Andrea da Birago, al comando di 200 cavalli e di 300 fanti,  occupa nottetempo la località con l’aiuto dei fuoriusciti.

1524
Gen.FranciaVenezia MilanoLombardiaAlla guarda di Lodi.
Feb.Lombardia

Esce di notte da Lodi con Federico Gonzaga da Bozzolo (300 cavalli leggeri che trasportano 300 fanti in groppa alle loro cavalcature) per compiere un’incursione a Castelleone: entra in tale località per  trattato e vi cattura Federico Ponzoni. Vi rimane con 100 cavalli e 300 schioppettieri con i quali depreda il veneziano, in particolare Cortenova, che è data alle fiamme.

Mar.Lombardia

E’ fronteggiato da Taddeo della Volpe e da Alessandro Marcello; il secondo capitano lo mette in fuga e lo obbliga a riparare in Castelleone.

Mag.Lombardia

Si rompe una gamba per una caduta da cavallo o perché l’animale gli cade addosso: per mezzo di Bartolomeo da Villachiara tenta di arrendersi a patti agli sforzeschi. Sceglie , alla fine, arrendersi nelle mani dei veneziani tramite il podestà di Crema Alvise Foscari. Questi ultimi gli offrono  migliori condizioni.

Sett.E’ condannato come ribelle dal duca di Milano. I suoi beni sono confiscati a favore di Girolamo Morone.
……………FranciaRipara in Francia. Il re Francesco I lo allontana perché scontento del suo operato.
…………….FerraraEmilia
1525
Mar.FranciaImperoEmiliaA Ferrara (Polesine  San Giorgio) allo scopo di controllare i movimenti delle truppe imperiali.
AutunnoLombardiaE’ segnalato nel territorio di Castelleone al fianco dei francesi. Punta su Milano.
1528Muore.

 CITAZIONI

-“Illustre in armi, fama grande acquistossi nelle sue imprese.” DE’ CRESCENZI

-“Si fece nome distinto di valore nelle guerre accanite, che dalla comparsa de’ francesi in Italia ebbero origine.” LITTA

-“Capitano illustre nell’armi.” SANSOVINO

-“Combatté in tutti i fatti d’Italia, commettendo ben anche molti misfatti.” BOSI

Print Friendly, PDF & Email

Rispondi