ANDREA DI BELMONTE/ANDREW BELMONT

Consulta l’Indice anagrafico dei condottieri di ventura

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ANDREA DI  BELMONTE/ANDREW BELMONT (Andrea Dubramonte) Inglese.

Figlio illegittimo del conte di Buchan Henry Beaumont.

+ 1368

Anno, mese Stato.  Comp. ventura Avversario Condotta Area attività Azioni intraprese ed altri fatti salienti
………….. Inghilterra

 

Francia

 

Francia

Viene soprannominato Dubramonte ed è accreditato di sangue reale per i suoi modi gentili, contrastanti con quelli degli altri condottieri.   Combatte in Francia nella guerra dei Cent’Anni.

1360 Comp. ventura Chiesa Francia Si collega con Giovanni Acuto a Pont-saint-Esprit.
1361
Gen. mar. Comp. ventura Chiesa Francia Dopo il trattato di Brétigny entra a far parte della “Grande Compagnia”. Segue i venturieri ai danni di Avignone ove risiede il papa Innocenzo VI.
Nov. Monferrato Milano Piemonte e Lombardia La compagnia si scioglie; parte dei venturieri costituisce la “Compagnia Bianca o degli Inglesi”. Costoro, spinti dai pontifici si spostano in Piemonte per combattervi i viscontei a favore del marchese del Monferrato Giovanni Paleologo. La compagnia è capitanata da Alberto Sterz; di essa fanno parte numerosi veterani della guerra dei Cent’Anni quali Giovanni Acuto, Roberto Canolles, Guglielmo Bosone, William Quarton, Ugolino Ethon. A fine mese è segnalato a Rivarolo Canavese alla stipula della convenzione tra i venturieri ed il marchese del Monferrato.
1363 Pisa Firenze Toscana

Alla testa della “Compagnia Bianca” (16000 uomini) passa agli stipendi dei pisani cui il signore di Milano Bernabò Visconti concede in prestito 100000 fiorini per l’arruolamento dei venturieri inglesi contro i fiorentini. Il Belmonte si fa sempre notare per la sua gentilezza, piuttosto che per gli atti brutali come avviene, viceversa, per altri capitani inglesi. In questo periodo ha una romantica relazione con monna Tancia di Figline Valdarno, moglie di un eminente cittadino di Pisa, Guido della Foresta. Il condottiero è ricevuto nelle sue terre dal marito ed è lasciato andare via indisturbato.

1364
Mag. Comp. ventura Toscana

Segue Alberto Sterz ed Anichino di Baumgarten nell’ abbandonare il soldo dei pisani (con costoro anche 600 inglesi). Gli sono consegnati 2000 fiorini per la sua defezione.   Affianca gli altri due capitani nella costituzione della “Compagnia della Stella”.

Giu. lug. Firenze Pisa  Lucca Toscana

Giovanni Acuto rivela agli Anziani di Pisa il trattato del Belmonte e dello Sterz con i fiorentini:  è impedito al Belmonte di entrare in città.  Per rappresaglia il condottiero inglese devasta il contado. Si reca a Firenze, entra in Palazzo Vecchio e stipula una condotta di sei mesi per guerreggiare Lucca e Pisa: dopo tale periodo si impegna con giuramento di mantenere per sei anni la pace verso la repubblica ed i comuni a questa collegati.

Ago. Comp. ventura Perugia Umbria

E’ costretto da Anichino di Baumgarten ad allontanarsi dal perugino, previa la promessa di non molestare più il contado per l’avvenire.

Sett. Chiesa  Napoli Comp. ventura Toscana e Umbria

Si offre a San Miniato ai fiorentini; passa, invece, per 1200 fiorini agli stipendi dello stato della Chiesa e della regina di Napoli Giovanna d’Angiò al fine di contrastare nel Patrimonio il Baumgarten e  lo Sterz che hanno occupato Sutri e Vetralla. Con Gomez Garcia, Ugolino da Montemarte, Ugo della Zucca e Tommaso da Spoleto viene sorpreso sui monti, a Roccasecca presso Orvieto, dagli abitanti che lo mettono in fuga con numerose perdite.

Ott. Comp. ventura Perugia Umbria

Rientra nel perugino con Giovanni Breccia ed Ugo della Zucca; si sposta a Passignano sul Trasimeno ed opera continua scorrerie verso il Chiugi e Castel della Pieve (Città della Pieve). Toglie Castelnuovo ai Michelotti.

Nov. Umbria

Si trova a Pian del Carpine (Magione); da qui dilaga nei distretti di Santa Maria Possa (Santa Maria), Capocavallo, Migiana di Monte Tezio, Corciano, Antria  dando alle fiamme ovunque a case e palazzi. Si spinge a San Marco nei pressi di Perugia, a Montemolino, si impadronisce di San Mariano, si ferma alla taverna di Olmo. Affrontato da Anichino di Baumgarten è ridotto a mal partito con lo Sterz. Si rifugia in un castello nei pressi del  lago Trasimento;  è obbligato a capitolare dopo avere chiesto una taglia ai perugini ed avere abbassato le sue pretese sino a venticinque scudi. E’ invitato dai priori a Perugia per un convito; subito dopo abbandona il perugino ottenendo il passo e vettovaglie a pagamento per dieci giorni.

Dic. Molise

Stipula con altri condottieri nel castello di Pissina, nella Marsica, una convenzione con lo stato della Chiesa e la regina di Napoli per la quale si impegna (per la somma di 160000 fiorini) a non molestare i loro territori per cinque anni ed a servirli contro il Baumgarten.

1365
………….. Chiesa Perugia Umbria

Ritorna nel perugino con lo Sterz e l’Acuto.

Lug. Comp. ventura Perugia Umbria

E’ nuovamente sconfitto dal Baumgarten a San Mariano; è fatto prigioniero con 1600 uomini e vari capitani quali Ugo della Zucca, il Breccia ed un condottiero unghero. Il Belmonte viene condotto a Perugia.

Ago. Umbria

Con lo Sterz ed Anichino di Baumgarten è invitato ad un banchetto offerto dai perugini;  gli viene offerta la cittadinanza con la proprietà di una casa. Da parte sua promette di non portare  per cinque anni le sue schiere nel perugino e per garanzia rimane  in ostaggio nella città con Ugo della Zucca, il Breccia ed il capitano degli ungheri.

1366 Umbria

Viene liberato con gli altri condottieri a seguito di un accordo dell’Acuto con il comune: non può, tuttavia, allontanarsi da Perugia.

1367
Feb. Perugia Umbria e Toscana

Ha l’incarico di raccogliere truppe mentre gli altri due capitani rimangono a Perugia come ostaggi. Si collega, al contrario, a Bagno al Morbo con la “Compagnia di San Giorgio” dell’ Acuto e di Ambrogio Visconti;  con costoro assale Siena e Perugia. Di seguito, per il suo voltafaccia, la sala di Perugia in cui  i magistrati  hanno deciso di restituirgli la libertà, è stata ribattezzata “Sala del Mal Consiglio”.

Mar. Comp. ventura Siena  Perugia Toscana e Umbria

Depreda i contadi vicini nei pressi del Trasimeno; fronteggiato dai fiorentini, rientra nell’ aretino; sconfigge i senesi a Montalcinello. Si porta nuovamente con maggiori forze nel perugino, tocca Piegaro, prosegue per San Mariano, San Biagio della Valle dando alle fiamme a case e palazzi ed uccidendo uomini. Dopo quindici giorni giunge a San Costanzo, attraversa il Tevere sotto Torgiano, penetra nel teritorio di Assisi e si accampa a Isola Romanesca (Bastia Umbra). Sconfigge i perugini a Ponte San Giovanni in uno scontro  in cui rimangono uccisi 1500-1800 uomini. Tra gli avversari sono catturati Enrico Paher, il podestà ed il commissario Lamberto da Pietramala. Dopo la vittoria rientra nel senese per incassare il resto mancante della taglia imposta in precedenza ai senesi.

Mag. Milano Lombardia

Abbandona la compagnia dell’Acuto e si trasferisce in Lombardia agli stipendi di Galeazzo e di Bernabò Visconti.

 

…………..

I Visconti gli concedono in feudo un castello a saldo delle sue paghe.

1368

Si ribella ai Visconti; catturato, per il Pellini viene fatto giustiziare. Secondo altre fonti che ignorano la circostanza (Caferro) nel 1369 è ancora vivo;   con Ugo della Zucca avrebbe riattraversato le Alpi per combattere nuovamente in Francia nella guerra dei Cent’Anni. Il figlio Thomas rimane in Italia; fa parte della “Compagnia di San Giorgio” dell’Acuto con il grado di maresciallo.

 CITAZIONI

“Di stirpe regia, di sangue regale.” GRAZIANI

Con Giovanni Breccia ed Ugolino Ethon “Nec non egregii et potentes viri.” THEINER

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Roberto Damiani
Roberto Damiani è l'autore del sito Condottieri di ventura.
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