ANDREA DI BELMONTE/ANDREW BELMONT

0
2132
Castello di Piegaro
Castello di Piegaro

ANDREA DI  BELMONTE/ANDREW BELMONT (Andrea Dubramonte) Inglese.

Figlio illegittimo del conte di Buchan Henry Beaumont.

  • 1368
Anno, meseStato.  Comp. venturaAvversarioCondottaArea attivitàAzioni intraprese ed altri fatti salienti
…………..InghilterraFranciaFrancia

Viene soprannominato Dubramonte ed è accreditato di sangue reale per i suoi modi gentili, contrastanti con quelli degli altri condottieri.   Combatte in Francia nella guerra dei Cent’Anni.

1360Comp. venturaChiesaFranciaSi collega con Giovanni Acuto a Pont-saint-Esprit.
1361
Gen. mar.Comp. venturaChiesaFranciaDopo il trattato di Brétigny entra a far parte della “Grande Compagnia”. Segue i venturieri ai danni di Avignone ove risiede il papa Innocenzo VI.
Nov.MonferratoMilanoPiemonte e LombardiaLa compagnia si scioglie; parte dei venturieri costituisce la Compagnia Bianca o degli Inglesi. Costoro, spinti dai pontifici si spostano in Piemonte per combattervi i viscontei a favore del marchese del Monferrato Giovanni Paleologo. La compagnia è capitanata da Alberto Sterz; di essa fanno parte numerosi veterani della guerra dei Cent’Anni quali Giovanni Acuto, Roberto Canolles, Guglielmo Bosone, William Quarton, Ugolino Ethon. A fine mese è segnalato a Rivarolo Canavese alla stipula della convenzione tra i venturieri ed il marchese del Monferrato.
1363PisaFirenzeToscana

Alla testa della Compagnia Bianca (16000 uomini) passa agli stipendi dei pisani cui il signore di Milano Bernabò Visconti concede in prestito 100000 fiorini per l’arruolamento dei venturieri inglesi contro i fiorentini. Prende parte alle scorrerie ed alle devastazioni effettuate dalla compagnia. Andrea di Belmonte si fa sempre notare per la sua gentilezza, piuttosto che per gli atti brutali come avviene, viceversa, per altri capitani inglesi. A novembre ha una romantica relazione con monna Tancia di Figline Valdarno, moglie di un eminente cittadino di Pisa, Guido della Foresta. E’ ricevuto con cortesia da quest’ultimo nel suo castello, dei Benci e alla Foresta, nei pressi di Reggiolo. Il condottiero si comporta da gentiluomo impedendo che sia dato il guasto alle sue terre.

1364
Gen.ToscanaMilita nella compagnia di Giovanni Acuto.
Mag.Comp. venturaToscana

Segue Alberto Sterz ed Anichino di Baumgarten nell’ abbandonare il soldo dei pisani (seguono costoro anche 600 inglesi). Gli sono consegnati 2000 fiorini per la sua defezione.   Affianca gli altri 2 capitani nella costituzione della Compagnia della Stella.

Giu. lug.FirenzePisa  LuccaToscana

Giovanni Acuto rivela agli Anziani di Pisa il trattato del Belmonte e dello Sterz con i fiorentini:  è impedito al Belmonte di entrare in città.  Per rappresaglia il condottiero inglese devasta il contado. Si reca a Firenze, entra in Palazzo Vecchio e stipula una condotta di sei mesi per guerreggiare Lucca e Pisa: dopo tale periodo si impegna con giuramento di mantenere per 6 anni la pace verso la repubblica ed i comuni a questa collegati.

Ago.Comp. venturaPerugiaUmbriaE’ costretto da Anichino di Baumgarten ad allontanarsi dal perugino, previa la promessa di non molestarne più il contado per l’avvenire.
Sett.Chiesa  NapoliComp. venturaToscana

Si offre a San Miniato ai fiorentini; passa, invece, per 1200 fiorini agli stipendi dello stato della Chiesa e della regina di Napoli Giovanna d’Angiò al fine di contrastare nel Patrimonio il Baumgarten e  lo Sterz che hanno occupato Sutri e Vetralla.

Ott.Comp. venturaPerugiaUmbria

Rientra nel perugino con Giovanni Breccia ed Ugo della Zucca; si sposta a Passignano sul Trasimeno ed opera continua scorrerie verso il Chiugi e Castel della Pieve (Città della Pieve). Toglie Castelnuovo ai Michelotti.

Nov.Umbria

Si trova a Pian del Carpine (Magione); da qui dilaga nei distretti di Santa Maria Possa (Santa Maria), Capocavallo, Migiana di Monte Tezio, Corciano, Antria  dando alle fiamme ovunque a case e palazzi. Si spinge a San Marco nei pressi di Perugia, a Montemolino, si impadronisce di San Mariano, si ferma alla taverna di Olmo. Affrontato da Anichino di Baumgarten e da Alberto Sterz è ridotto a mal partito. Si rifugia in un castello nei pressi del  lago Trasimeno;  è obbligato a capitolare dopo avere chiesto una taglia ai perugini ed avere abbassato le sue pretese sino a 25 scudi. E’ invitato dai priori a Perugia per un convito; subito dopo abbandona il perugino ottenendo il passo e vettovaglie a pagamento per dieci giorni.

1365
Gen. feb.Molise e Lazio

Stipula con altri condottieri nel castello di Pissina, nella Marsica, una convenzione con Gomez Albornoz per passare agli stipendi del regno di Napoli e dello stato della Chiesa. Dietro la somma di 160000 fiorini si impegna a non molestare tali territori per cinque anni ed a servirli contro Anichino di Baumgarten ed Alberto Sterz. Si dirige verso il regno di Napoli. Durante la marcia la retroguardia della Compagnia Bianca (Ugo della Zucca e Nicola Unghero) e le truppe pontificie guidate da Gomez Albornoz, Ugolino da Montemarte e Tommaso da Spoleto incappa a Roccasecca in un’imboscata organizzata dai contadini locali. Numerose sono le sue perdite.

…………..ChiesaPerugiaUmbriaRitorna nel perugino con Alberto Sterz e Giovanni Acuto.
Lug.Comp. venturaPerugiaUmbria

Si presenta con Ugo della Zucca nella valle del Peglio, nei pressi di Orvieto, per reclamare le paghe arretrate. Seguono devastazioni ed incendi. Gomez Albornoz decide allora di rivolgersi con i perugini alla Compagnia della Stella di Anichino di Baumgarten e di Alberto Sterz. I 2 condottieri della Compagnia Bianca cercano di allontanarsi. Avvistati, vengono assalti con violenza nei pressi di San Mariano. Sconfitto, cerca rifugio in un castello vicino. Il caldo atroce, la mancanza d’acqua e di vino costringe gli inglesi a chiedere la resa dopo 2 giorni di assedio. Fatto prigioniero, è condotto a Perugia con 1600 uomini e vari capitani quali Ugo della Zucca, Giovanni Breccia ed un ungherese.

Ago.Umbria

Con Alberto Sterz ed Anichino di Baumgarten è invitato ad un banchetto offerto dai perugini;  gli viene offerta la cittadinanza con la proprietà di una casa. Da parte sua promette di non portare  per 5 anni le sue schiere nel perugino e per garanzia rimane  in ostaggio nella città con Ugo della Zucca, Giovanni Breccia ed il capitano ungherese.

1366UmbriaViene liberato con gli altri condottieri a seguito di un accordo di Giovanni Acuto con il comune di Perugia. In ogni caso gli è proibito di allontanarsi dalla città.
1367
Gen. feb.Comp. venturaPerugiaUmbria e Toscana

Ha l’incarico di raccogliere truppe per conto di perugini mentre gli altri 3 capitani rimangono a Perugia come ostaggi. Si collega, al contrario, a Bagno al Morbo con la Compagnia di San Giorgio dell’ Acuto e di Ambrogio Visconti. E’ segnalato nella zona attorno al lago Trasimeno. I perugini intensificano la sorveglianza relativa ai 3 condottieri, rendendo più severe le loro condizioni di vita.  In futuro, per il suo voltafaccia, la sala di Perugia in cui  i magistrati  hanno deciso di restituirgli la libertà, è stata ribattezzata “Sala del Mal Consiglio”.

Mar.Comp. venturaSiena  PerugiaToscana e Umbria

Depreda i contadi vicini nei pressi del Trasimeno; fronteggiato dai fiorentini, rientra nell’ aretino; sconfigge i senesi a Montalcinello. Si porta nuovamente con maggiori forze nel perugino, tocca Piegaro, prosegue per San Mariano, San Biagio della Valle dando alle fiamme a case e palazzi ed uccidendo uomini. Dopo quindici giorni giunge a San Costanzo, attraversa il Tevere sotto Torgiano, penetra nel territorio di Assisi e si accampa a Isola Romanesca (Bastia Umbra). Sconfigge i perugini a Ponte San Giovanni in uno scontro  in cui rimangono uccisi 1500-1800 uomini. Tra gli avversari sono catturati Enrico Paher, il podestà ed il commissario Lamberto da Pietramala. Dopo la vittoria rientra nel senese per incassare il resto mancante della taglia imposta in precedenza ai senesi.

Apr.MilanoLombardiaAbbandona la compagnia dell’Acuto e si trasferisce in Lombardia agli stipendi di Galeazzo e di Bernabò Visconti.
…………..I ViscontiI Visconti gli concedono in feudo un castello a saldo delle sue paghe.
1368

Si ribella ai Visconti; catturato, per il Pellini viene fatto giustiziare. Secondo altre fonti che ignorano tale circostanza (Caferro) nel 1369 è ancora vivo;   con Ugo della Zucca avrebbe riattraversato le Alpi per combattere nuovamente in Francia nella guerra dei Cent’Anni. Il figlio Thomas rimane in Italia; fa parte della Compagnia di San Giorgio di Giovanni Acuto con il grado di maresciallo.

 CITAZIONI

“Di stirpe regia, di sangue regale.” GRAZIANI

Con Giovanni Breccia ed Ugolino Ethon “Nec non egregii et potentes viri.” THEINER

Fonte immagine in evidenza: wikimedia

Print Friendly, PDF & Email

Rispondi