UGOLINO DA SAVIGNANO

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Castello di Savignano sul Panaro
Castello di Savignano sul Panaro

Last Updated on 2023/10/28

UGOLINO DA SAVIGNANO  Di Modena. Detto il Boieta.

  • 1406 (novembre)
Anno, meseStato. Comp. venturaAvversarioCondottaArea attivitàAzioni intraprese ed altri fatti salienti
1344
Dic.FerraraMantovaEmiliaE’ sconfitto e fatto prigioniero dal signore di Mantova Filippino Gonzaga a Rivalta.
1352
Mar.EmiliaViene armato cavaliere dal marchese di Ferrara Obizzo d’Este con Lanfranco Rangoni e Galeazzo Pio.
Apr.EmiliaMuore il marchese di Ferrara. Con Gherardo Rangoni partecipa al consiglio cittadino di Modena nel cui corso viene riconfermata la fedeltà della città agli estensi, in particolare l’appoggio alla successione nel marchesato del figlio di Obizzo,  Aldobrandino d’Este
1354
Feb.FerraraVerona200 cavalliVeneto

E’ inviato con 200 cavalli in soccorso di Frignano della Scala impadronitosi di Verona ai danni di Cangrande della Scala. Ha il compito di impedire che la città pervenga in potere dei Visconti. Il legittimo signore entra in Verona; sono  fatti prigionieri nello scontro Ugolino da Savignano e Feltrino Gonzaga. Il Savignano viene rinchiuso in carcere dal quale viene rilasciato dopo due mesi.

1356
Lug.FerraraMilanoEmilia

Alla testa delle truppe estensi entra nel reggiano, vi si congiunge con le milizie di Filippino ed Ugolino Gonzaga. L’esercito si trasferisce a Cella nel reggiano, dove i viscontei hanno costruito una bastia che controlla la strada tra Reggio Emilia e Modena.  Preso dal panico, tale presidio abbandona la posizione; molti sono gli uccisi tra costoro nel successivo combattimento; 400 sono invece i prigionieri con 200 cavalcature e molti buoi. Il giorno seguente si dirige al castello di San Polo d’Enza, che è  assediato dagli avversari al comando di un figlio di Castruccio Castracani, Beltramino degli Antelminelli. Ugolino da Savignano  risulta ancora vittorioso. Nello scontro sono uccisi 80 uomini e, sempre tra i viscontei, sono catturati altri 200 soldati tra cui Bernardino da Sassuolo e Bernardino Pio. Beltramino degli Antelminelli riesce a fuggire a Montecchio Emilia ove rimane 3 giorni: poi sfoga la sua rabbia scendendo a valle portando morte e devastazione tra i contadini locali. Presto all’esercito della lega si unisce anche la Grande Compagnia del conte Lando.

Ago. sett.Emilia

Si impadronisce nottetempo con Gherardo Rangoni del castello di Savignano sul Panaro; ai primi di settembre ottiene a patti dai terrazzani anche il castello. Lo fornisce di un presidio e rientra a Modena. Nello stesso mese attacca anche il castello di Fiorano Modenese. In questo caso la guarnigione non cede ai suoi assalti. Giunge nel frattempo nelle vicinanze Galeazzo Pio ed i 2 condottieri sono costretti a darsi alla fuga.

1357
Lug.Emilia

Si collega nel modenese con Ricciardo Cancellieri, Feltrino Gonzaga, Lanfranco e Gherardo Rangoni, Manfredino da Sassuolo per affrontare i viscontei comandati da Galeazzo Pio. A metà mese il condottiero attraversa il Panaro per trasferirsi nel bolognese a Calcara. Anche i gonzagheschi e gli estensi superano il fiume e si accampano a Piumazzo; ne segue un cruento scontro sul Samoggia in cui nessuna delle due parti può dichiararsi vincitrice. Prima del combattimento sono armati cavalieri Gherardo Rangoni, Cinello da Savignano, Manfredino da Sassuolo e 2 figli del Cancellieri. L’avvicinarsi di 10000 fanti bolognesi agli ordini di Tommaso Ghislieri spinge i viscontei a levare il campo ed a ritirarsi verso San Giovanni in Persiceto. I collegati li inseguono sino a Nonantola.

1360
Feb.MilanoBolognaEmiliaLotta contro il signore di Bologna Giovanni Visconti da Oleggio.
Mag.EmiliaConsegna ai viscontei il castello di Serravalle, nella valle del Reno, venuto in suo possesso.
1366
Sett.SienaChiesaCapitano g.leToscanaE’ nominato conservatore di Siena e di capitano di guerra.
1367
Feb. mar.SienaComp. venturaToscana

Ha l’incarico di fronteggiare la Compagnia di San Giorgio condotta da Giovanni Acuto. I venturieri si fermano a Badia a Isola da dove provocano gravi danni al territorio circostante. In pochi giorni i senesi formano un contingente di milizia locale; di essa fanno parte Rinieri da Baschi, il conte Francesco da Santa Fiora ed Agnolo Vitozzo. Gli inizi sono incoraggianti. Avvengono alcuni scontri tra Casole d’Elsa e Montalcinello a seguito dei quali i venturieri si indirizzano verso Pisa. A marzo la Compagnia di San Giorgio  irrompe una volta di più nel senese. Ugolino da Savignano è sconfitto e fatto prigioniero a Montalcino da Giovanni Acuto e da Ambrogio Visconti: gli è imposta una taglia di 10000 fiorini. Al suo posto è nominato conservatore il figlio Cinello. Liberato dopo il pagamento del riscatto, rientra a Siena.

Sett.Emilia

Informa i senesi da Bologna che Anichino di Baumgarten ha lasciato il servizio dei Visconti e con una nuova compagnia intende passare in Toscana.

1372
Nov. dic.ChiesaMilanoCapitano g.le 300 lanceEmilia e Lombardia

Ha il comando delle truppe estensi contro i viscontei (300 lance). Staziona nel piacentino con il capitano generale della lega Amerigo del Pomerio, Dondaccio da Piacenza, Guido da Pruina, Ulzio Trottinger e Gregorio Picino. Si stende oltre il Trebbia in Val Tidone e recupera molti castelli quali Ziano Piacentino, Castelnuovo, Sala, Montalbo, Vicomarino, Corana, Fabiano; ottiene a patti Seminò dopo alcuni assalti; espugna e mette a sacco Borgonovo Val Tidone in cui sono catturati tutti i difensori: costoro per ritornare liberi sono costretti a pagare una taglia. A causa del terrore portato nel circondario gli si arrendono senza difficoltà altre terre quali Gragnano Trebbiense,  appartenente agli Scotti, il castello della Motta, Gazzola, Tavernago, Montebalzone, Pavarano, Piozzano, Misano, Passano, Carrigio, Trevozzo, Compremoldo, Sant’Imento, Calendasco. Tenta invano di impadronirsi di Castel San Giovanni; si inoltra nel pavese ed occupa Broni, Stradella, San Paolo, Montalto Pavese, Cicognola. Alfine il freddo e la pioggia lo persuadono  a rientrare nel piacentino.

1373
Mag.FerraraMilanoCapitano g.leEmiliaDepreda Savignano sul Panaro. Prende parte alla battaglia di Montichiari.
1376
Gen.VenetoPodestà di Verona per il primo semestre.
………ChiesaBologna FirenzeEmilia
1377
Dic.Emilia

Vende ai bolognesi per 800 ducati i castelli di Serravalle e di Montebudello che il cardinale legato Roberto di Ginevra gli ha affidato da sorvegliare.

1383EmiliaDiviene cieco. Si ammala gravemente e fa testamento.
1406
Nov.E’ fatto uccidere con il fratello Cinello da Alberto da Savignano.

NESSUNA CITAZIONE

Fonte immagine in evidenza: wikimedia

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