TROILO DEI ROSSI Conte e marchese di San Secondo

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TROILO DEI ROSSI  Conte e marchese di San Secondo, conte di Berceto. Signore di San Secondo Parmense, Torrechiara, Felino, Basilicanuova, Corniana, Corniglio, Bardone, Berceto, Roccaprebalza, Fornovo, Carona e Roccalanzona.

Figlio di Bertrando dei Rossi, primogenito di Pietro Maria. Padre di Piermaria dei Rossi, cugino di Filippo dei Rossi, suocero di Vitello Vitelli, cognato di Giovanni dei Medici.

+ 1521 (giugno)

Anno, mese Stato. Comp. ventura Avversario Condotta Area attività Azioni intraprese ed altri fatti salienti
1497 Francia  

 

 

 

Piemonte

Si trova ad Asti.

1499

Sett. Francia Milano  

 

Lombardia

Alla fine della guerra gli sono restituiti dai francesi alcuni castelli (tra cui San Secondo Parmense, Felino e Torrechiara) già appartenenti a Pietro Maria dei Rossi. Entra in tali località nei primi giorni del mese.

1500 Sforza Francia  

 

 

 

Favorisce i francesi contrastando Ludovico Sforza nel suo tentativo di recuperare il ducato di Milano. E’ premiato con la nomina di ciambellano e consigliere regio. Il re Luigi XII gli concede il titolo di marchese di San Secondo.
1503 Grazie ai Trivulzio sposa Bianca Riario, figlia di Girolamo, e cugina del nuovo papa Giulio II.
1504  

 

 

 

 

 

 

 

Lug.  

 

 

 

 

 

Emilia

Si riconcilia con i francesi. Acquista per 45000 lire da Gian Giacomo da Trivulzio il castello di Basilicanuova.

1505  

 

 

 

 

 

 

 

Il re di Francia Luigi XII lo nomina senatore di Milano e lo investe di San Secondo Parmense con il titolo di marchese, un territorio che comprende sia castelli in pianura (San Secondo Parmense), che in collina (Fornovo, Carona, Roccalanzona e Basilicanuova)  ed in montagna (Berceto, Bardone, Roccaprebalza).

1506 Eredita dallo zio Bertrando i castelli di Berceto, Roccaprebalza, Corniana, Bardone, Fornovo e Roccalanzona.
1509  

 

 

 

 

 

 

 

Mag. Francia Venezia  

 

Emilia e Lombardia

Contrasta i veneziani. A metà mese viene attaccato nei suoi possedimenti da Filippo dei Rossi. Fa subito bandire da Torrechiara e da Felino 100 uomini con l’accusa di essere fautori del suo rivale.

1510
Ago. Francia Chiesa Emilia Raccoglie truppe nei territori di Casalpo, San Secondo Parmense e sui monti del parmense per conto dei francesi.
Nov. Emilia Ha l’obbligo di risiedere a Parma con Giacomo da Correggio e Giacomo di San Vitale.
1514  

 

 

 

 

 

 

 

Inverno Guelfi Ghibellini  

 

Emilia

Soccorre con 300 fanti e 70 cavalli i guelfi del piacentino ai danni dei  ghibellini locali comandati da Pietro Buso Scotti. Lo affiancano anche soldati di Federico Gonzaga da Bozzolo, 400 combattenti di Alberigo Malvicini e da altri capitanati da Giovanni di Camia, detto il Gufo. Lo Scotti  è costretto a ritirarsi a Carpaneto Piacentino.

1515  

 

 

 

 

 

 

 

Lug. Francia Impero  

 

Emilia

Parteggia sempre per i francesi. Si incontra nel piacentino con Alessandro da Trivulzio e Paride Scotti per raccogliere 2000 fanti.

Ago. sett.  

 

 

 

 

 

Lombardia

Si sposta nel cremonese;  vi appoggia la parte guelfa favorevole ai francesi. A settembre è chiamato a far parte del senato milanese con il ruolo di consigliere militare.

1516
Giu. Concordia Mirandola Emilia Si muove con Francesco Torelli, partigiano della  fazione guelfa, in soccorso della figlia di Gian Giacomo da Trivulzio, Francesca, minacciata dal signore di Mirandola Giovan Francesco della Mirandola.
………. L’incarico di senatore gli permette di percepire uno stipendio di 1000 lire tornesi anno, ridotti a 500 nel corso dell’anno seguente.
1517
Gen. Emilia Spende 5000 scudi per recuperare il castello di Corniglio, già appartenente al cugino Filippo.
Lug. Rossi Pallavicini Emilia Cerca di intervenire a favore di Otto Terzi, signore di Contignaco, attaccato dai ghibellini Pallavicini. Vista la sproporzione delle forze in campo si ritira rapidamente.
1520  

 

 

 

 

 

Emilia

Gli viene riconosciuta una pensione dai francesi.

1521

Giu.  

 

 

 

 

 

Emilia

Eredita dal cardinale Riario le commende dell’abbazia di Chiaravalle della Colomba nel piacentino e di San Pietro in Ciel d’Oro nel pavese. Muore a giugno a San Secondo Parmense. E’ sepolto in tale località. Sposa Bianca Riario, sorella di Ottaviano e di Giovanni dei Medici. Il suo posto nel senato milanese è richiesto da Giulio da San Severino.

CITAZIONI

“In Parma il conte Troilo Rossi e i Torelli guelfi fanno quello che vogliono.” ALBERI

“Assai potente, essendo per lo stesso amabile e molto favorito da principi, accrebbe di modo le sue facultà che esso fu dei ricchi e potenti huomini e signori che havesse la Lombardia.” SANSOVINO

“Un militare di professione…Partiva con un solo feudo, nella posizione di cliente di un cliente del re (di Francia): una posizione incomparabilmente inferiore sia sul piano del controllo del territorio che sul piano del rapporto col centro a quella che era stata di suo nonno (Pietro Maria) nei tempi del suo massimo splendore. Per tutto il ventennio francese la sua posizione nel regime migliora, con un notevole aumento del patrimonio feudale e con il titolo di consigliere militare nel senato di Milano, ma il suo rimase un ruolo di secondo piano sia in assoluto…sia in ambito locale, dove nel primo decennio fu nettamente sopravanzato da Galeazzo Pallavicini, mentre sotto Francesco I, all’appannarsi della posizione dei marchesi di Busseto, gli fu preferito Francesco Torelli, più stretto parente del Trivulzio.” ARCANGELI

 

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Roberto Damiani
Roberto Damiani è l'autore del sito Condottieri di ventura.
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