TOMMASO DEGLI OBIZZI Di Lucca. Cavaliere dell’Ordine della Giarrettiera.
- 1408 ca.
| Anno, mese | Stato. Comp. ventura | Avversario | Condotta | Area attività | Azioni intraprese ed altri fatti salienti |
| 1346 | |||||
| Ott. | Inghilterra | Scozia | Gran Bretagna | Al servizio del re d’Inghilterra Edoardo III contro gli scozzesi di David Bruce. Prende parte alla battaglia di Neville’s Cross, in cui il re di Scozia viene catturato dopo essere stato ferito al volto da due frecce. | |
| ………… | Gran Bretagna | E’ il primo condottiero italiano ad essere insignito dal sovrano inglese dell’Ordine della Giarrettiera. Solo dopo più di cent’anni tale onore verrà concesso ad un altro italiano, il duca di Urbino Federico da Montefeltro. | |||
| 1354 | Toscana | Rientrato in Italia, è segnalato a Lucca al servizio dell’imperatore Carlo di Boemia. | |||
| 1368 | |||||
| Mar. | Chiesa | Milano | 25 cavalli | Romagna | Milita agli stipendi del papa Urbano V. Affronta i viscontei in Romagna. |
| Giu. | Chiesa | Perugia | Toscana | Con 3000 cavalli e molti fanti sorprende nei pressi di Arezzo la compagnia di Giovanni Acuto (6000 cavalli); cattura il capitano inglese a seguito di un combattimento della durata di quattro ore. Il papa Urbano V libera l’Acuto, ma non riconosce nella circostanza i meriti di Tommaso degli Obizzi. Il condottiero sdegnato si trasferisce nuovamente in Inghilterra. | |
| 1370 | Toscana | E’ riammesso in Lucca. | |||
| 1371 | |||||
| Feb. | Francia | Fa parte di un’ambasceria inviata dal comune di Lucca ad Avignone per congratularsi per la nomina a pontefice di Gregorio XI. | |||
| ………….. | Chiesa | Capitano g.le | Ottiene il comando delle truppe pontificie in Italia. | ||
| ………….. | Toscana | Con Niccolò Diversi si fa mallevadore in Lucca per Giovanni degli Obizzi, condannato dalle autorità cittadine al confino, pena il pagamento di 10000 fiorini: il congiunto non rispetta l’ingiunzione e l’Obizzi deve contribuire con Niccolò Diversi al pagamento dell’intera somma. | |||
| 1372 | |||||
| Ott. | Napoli | Abruzzi | Al servizio della regina di Napoli Giovanna d’Angiò. E’ nominato capitano di L’Aquila al posto di Giovanni Malatacca. | ||
| 1376 | |||||
| Mar. | Chiesa | Firenze | Romagna | Guerreggia per i pontifici nella guerra degli Otto Santi. Ostacola Astorre Manfredi che si è impadronito di Granarolo. | |
| Mag. | Emilia e Romagna | A Bologna allorché la città si ribella ai pontifici. E’ presente al sacco di Faenza compiuto dalla Compagnia dei Bretoni. | |||
| 1377 | |||||
| ………….. | Napoli | Abruzzi | Rientra nel regno di Napoli. Ricopre nuovamente l’incarico di capitano di L’Aquila al posto del congiunto Giovanni degli Obizzi. | ||
| Nov. | Napoli | Chiesa | Abruzzi ed Emilia | Nel conflitto che oppone i partigiani dell’antipapa Clemente VII a quelli del papa Urbano VI favorisce i primi contro i secondi. Allorché entra nottetempo in L’Aquila per la Porta di Bagno Cecco Antonio dell’Aquila l’Obizzi fa fronte all’avversario. Costretto agli inizi a rinchiudersi nel palazzo, riesce infine a vincerlo. L’azione termina con il saccheggio dei borghi vicini alla porta. Ritorna in Emilia e vende, per conto dei pontifici Bagnacavallo a Niccolò d’Este. | |
| 1378 | Verona | Milano | Capitano g.le | Affronta le truppe del conte di Virtù Gian Galeazzo Visconti. | |
| ………….. | Emilia | Si ritira a vita privata a Ferrara. Ha l’incarico di consigliere del marchese Alberto d’Este. | |||
| 1386 | Verona | Capitano g.le | Veneto | Antonio della Scala gli affida il comando delle truppe scaligere. | |
| 1393 | |||||
| Lug. | Ferrara | Emilia | Il marchese Alberto d’Este, prima di morire, arma cavaliere il figlio decenne Niccolò III. Nell’occasione Filippo e Cabrino Roberti cingono gli speroni al neo marchese, mentre Tommaso degli Obizzi gli allaccia la spada. Il condottiero è chiamato a far parte con Alberto Roberti, Bartolomeo della Mela e Giovanni di Sala del consiglio di stato. Per timore di una possibile aggressione allo stato estense da parte di Azzo d’Este i veneziani inviano a sua difesa 400 balestrieri; il signore di Padova, Francesco Novello da Carrara, come i bolognesi, spediscono ciascuno 50 lance e 100 fanti. | ||
| 1395 | |||||
| Gen. | Emilia | A seguito delle minacce di Azzo d’Este e dei suoi seguaci agli stati estensi rafforza il presidio di Modena e dei castelli vicini. | |||
| Nov. | Emilia | Doma un incendio fortuito che si verifica nel palazzo di corte dove è alloggiato. | |||
| 1397 | |||||
| Gen. | Emilia | Annuncia al popolo la notizia del matrimonio di Niccolò III d’Este con Gigliola da Carrara. | |||
| …………. | Ferrara | Milano | Emilia | Fronteggia i viscontei nel mantovano. Con Ugo di Monforte si oppone nel Serraglio all’avanzata di Jacopo dal Verme. | |
| 1398 | |||||
| Lug. | Emilia | Con Niccolò Roberti è sostituito nel consiglio di reggenza da Francesco Novello da Carrara suocero di Niccolò d’Este. E’ confinato nel ferrarese. | |||
| 1406 | |||||
| Sett. | Emilia | Sempre a Ferrara. Con Filippo da Pisa presenzia al battesimo di Leonello d’Este. | |||
| 1408 | Muore. Ritratto in una sala del castello del Catajo a Battaglia Terme, nei pressi di Padova, in cui sono raffigurate le gesta di alcuni membri della famiglia Obizzi. E’ ricordato nell’ epistolario di Coluccio Salutati. |
CITAZIONI
-“Fu tra i più rinomati generali del suo tempo… Il suo valore ed i suoi saggi consigli portarono alla vittoria gli inglesi, che fecero prigioniero il re David di Scozia. In ricompensa il re lo creò cavaliere della Giarrettiera, grado rarissimo ed unicamente destinato ai principi del sangue.” ARGEGNI
-“Gran guerriero in quei dì.” DALLA CORTE
-“Egregium copiarum ducem.” PLATINA
-“Huomo in que’ tempi nella militia famoso.” PELLINI
-“Fu non solo il primo soggetto di casa sua, ma maggior caporale dell’età sua.” ZABARELLA
-“Costui non fue il maggior huomo della casa, ma il maggior Capitano de tempi suoi.” SANSOVINO
-Al governo dell’Aquila al posto di Giovanni Malatacca “Poiché questo se partì madama (la regina di Napoli Giovanna d’Angiò) vi mandone/ Misser Tomasso degli Obisi per ella data ne fone,/ E fo valeroso cavalier, el bene retornone,/ Signiorione tre anni, e bene ne governone.” (Combatte il duca d’Andria Francesco del Balzo) “Anche sopra Caramanico missere Tomasso fone,/ Ch’era nostro capitano, e in quello campo andone,/ E ad illu se arenero, e li stagi (ostaggi) menone;/ Pure el comuno de Aquila questo onore portone.” (Sostituito nel suo incarico da Giovanni degli Obizzi) “Missere Tomasso de Lucca plù co noi si stava/ Tanto li era lu utile, che mai se ne non satiava;/ La mollie, e li soi fili ecco se remenava,/ Che starese bene ad asiu el palazo acconzava./ Et anche per questo capetano una nobile cosa fatta fone,/ Lu orlogio, che l’ore a tutti insegnione;/ Jaque quistu orlogio centunara trididi de florini;/ Diu lu lasse mantenere alli nostri cittadini./ Missere Tomasso de Lucca allora da noi se partiu,/ E dal nostro comuno granne onore portò./ Colla corona in testa ch’el comuno li donò; E bene lu servio, e da noi se ne andò.” A. DI BUCCIO
.”Les fresques du XVIe siécles réalisé par Giambattista Zelotti au chareau Catajo nous apprennent que Tommaso degli Obizzi participe en tant que commandant militaire à la guerre contre E’douard III, guerre au cours de laquelle il fait prisonnier le roi d’Ecosse. Pour ce fait d’armes, le roi d’Angleterre lui décerne l’ordre de la Giarrettiera.” M. CONTI






