TIBERTO BRANDOLINI Di Bagnacavallo

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1989

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Indice delle Signorie dei Condottieri: ABCDEFGIJLMNOPQRSTUVZ

TIBERTO BRANDOLINI  Di Bagnacavallo. Ghibellino. Figlio di Sigismondo Brandolini.

1470 – 1531

Anno, meseStato. Comp. venturaAvversarioCondottaArea attivitàAzioni intraprese ed altri fatti salienti
1480RomagnaViene bandito con i suoi famigliari da Forlì allorché la città viene assegnata dal papa Sisto IV in signoria a Girolamo Riario.
1493
Feb.PesaroRomagnaUccide a Bagnacavallo lo zio Leonello su istigazione del padre Sigismondo.
1494
Ott.NapoliMilano FranciaRomagna

Arrestato nel cesenate da Niccolò Orsini, confessa come con Guido Guerra da Bagno, Polidoro ed Achille Tiberti abbia avuto l’intenzione di defezionare dal campo aragonese a quello sforzesco. E’ costretto ad abbandonare la Romagna.

Nov.FranciaNapoli200 fanti e 40 cavalli leggeri
……………Venezia
1500RomagnaE’ riammesso in Forlì dal papa Alessandro VI.
1503
……………OrdelaffiChiesa
……………RomagnaCoadiuva la fazione ghibellina dei Numai. Favorisce il ritorno alla signoria di Forlì degli Ordelaffi.
1504
Feb.MorattiniNumaiRomagna

Con la morte di Antonio Maria Ordelaffi insorge il partito guelfo che fa capo ai Morattini, favorevoli al ritorno in Forlì dei pontifici. La sua casa viene messa a sacco: fugge nel borgo di San Pietro e si salva nel palazzo del nemico Battista Morattini, che lo fa accompagnare in salvo fuori la città. Ripara a Rimini, negli stati della Serenissima.

Apr.FuoriuscitiChiesaRomagna

Sconfigge a Cesena i pontifici; si rappacifica con costoro e rientra in Forlì al fianco del legato pontificio, l’arcivescovo di Ragusa Giovanni Sacchi.

Giu.RomagnaE’ scacciato da Forlì dalle truppe del duca di Urbino Guidobaldo da Montefeltro.
……………RomagnaRaduna nuove milizie. Irrompe ancora in Forlì e ne scaccia i guelfi. E’ chiamato a far parte del consiglio cittadino.
1506
…………..RomagnaE’ segnalato a Forlì nella chiesa di San Mercuriale in una riunione collettiva cui sono presenti anche i partigiani di Numai.
……………NumaiMorattiniRomagna

I guelfi insorgono ai danni dei Numai. Tiberto Brandolini tenta di fronteggiare gli avversari  ricorrendo al soccorso dei fuoriusciti bolognesi capeggiati da Ermes Bentivoglio. Perde il controllo di Forlì e si ritira nella rocca; ad ottobre, infine, è trovato un compromesso fra le parti.

……………ChiesaMilita nella compagnia di Giovanni Gonzaga.
1508
Feb.MorattiniNumaiRomagna

Cerca di entrare nottetempo in Forlì con Galletto da Forlì e molti seguaci. Scoperti da una donna, i partigiani dei Numai devono ritirarsi abbandonando scale ed armi.

1509ImperoVenezia
1510
……………VenetoAffianca Giovanni Gonzaga alla difesa di Verona.
Sett.Veneto

Esce dal castello di San Felice e compie un’audace sortita notturna ai danni dei veneziani: a seguito di essa Lucio Malvezzi toglie l’assedio a Verona. Per tale episodio l’imperatore Massimiliano d’Austria lo investe (nominalmente) del feudo di Valmareno, che è, invece, nelle salde mani del congiunto Giovanni.

…………..RomagnaRientra in Forlì.
1513
Lug.Romagna

La sua casa a Forlì è nuovamente depredata e data alle fiamme dai guelfi. Intervengono le autorità ecclesiastiche, che impongono agli avversari il risarcimento dei danni da lui subiti.

1514
Sett.NumaiMorattiniRomagnaNascono in Forlì nuovi motivi di dissidio tra i Numai ed i Morattini. Le due fazioni si armano e si scontrano nella piazza. Vi sono i primi morti. Tiberto Brandolini ed Antonio Numai, inferiori di numero rispetto agli avversari, fuggono dalla piazza; Girolamo Numai, che si è rinserrato nelle sue case, è fatto prigioniero.
Dic.RomagnaViene incarcerato nella rocca di Ravaldino di Forlì con molti Morattini e Numai su ordine del vescovo di Aleassandria.
1515
Gen.RomagnaE’ fatto rilasciare dal legato pontificio con gli altri ghibellini. Deve accordarsi a Cesena con i principali capi del partito avverso.
……………RomagnaIl papa Leone X lo vuole alla testa del consiglio dei nobili di Forlì.
1516
……………UrbinoChiesaMarcheCombatte per il duca di Urbino Francesco Maria della Rovere contro i pontifici comandati da Lorenzo dei Medici.
Nov. dic.RomagnaIl nuovo commissario generale apostolico Simone Tornabuoni richiama in Forlì i fuoriusciti. A fine mese il Brandolini lo deve seguire a Cesena. A metà dicembre fugge da tale città per riparare negli stati estensi: ha, infatti, il timore di essere ancora una volta incarcerato nella rocca di Ravaldino.
1517
Mar.Comp, venturaChiesaMarcheSegue il della Rovere alla riconquista del ducato di Urbino. Si scontra a Sorbolongo cn Giovanni dei Medici.
1521
Dic.Comp. venturaChiesaMarcheAlla morte del papa Leone X Tiberto Brandolini si ritrova ancora una volta al fianco di Francesco Maria della Rovere.
1522
Gen.UmbriaAlla conquista di Perugia.
1523/1525VeneziaFranciaLombardiaMilita sempre agli ordini del della Rovere.
……………RomagnaAbbandona il mestiere delle armi per ritirarsi nelle sue terre di Bagnacavallo.
1531RomagnaMuore a Bagnacavallo.

CITAZIONI

“Belli gradibus et rerum claritate illuxit.” FORNI

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