TALIANO DA CARPI

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1830
Tintoretto, Battaglia del Taro, 1579
Tintoretto, Battaglia del Taro, 1579

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Indice delle Signorie dei Condottieri: ABCDEFGIJLMNOPQRSTUVZ

TALIANO DA CARPI  (Italiano Pio, Taliano D’Elci) Figlio di Conticino da Carpi.

  • 1504 (ottobre)
Anno, meseStato. Comp. venturaAvversarioCondottaArea attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1469
EstateMilanoChiesaRomagnaMilita agli stipendi del duca di Milano Galeazzo Maria Sforza. Si trova nel riminese per contrastare i pontifici a favore di Roberto Malatesta.
1470
Giu. lug.EmiliaE’ messo in preallarme per una cavalcata da effettuarsi nel bolognese allo scopo di dissuadere i fiorentini dall’ allearsi con il re di Napoli. A luglio l’azione è prima rinviata per essere poi accantonata.
Nov.A fine mese viene fatta eseguire da parte dei funzionari ducali un’indagine complessiva sullo stato di preparazione delle compagnie a discrezione, tra le quali è annoverata anche la sua.
1472
Dic.Milano30 lanceLombardiaHa ai suoi ordini 150 cavalli.
1473
Ago.50 lanceAl comando di 250 cavalli.
Sett.LazioLa sua compagnia ha le proprie stanze nel Lazio.
1477
Apr.VeneziaImpero OttomanoFriuliCombatte i turchi. Agli ordini di Girolamo Novello prende parte alla battaglia svoltasi nei pressi di Gradisca d’Isonzo nel cui corso i veneziani sono pesantemente sconfitti dagli avversari.
1478
Ott.MilanoChiesa NapoliToscanaAffronta pontifici ed aragonesi.
1479
Gen.VeneziaNapoli Chiesa40 lanceToscana

E’ inviato con Giacomo della Motella in soccorso dei fiorentini. Entrambi i condottieri sono accusati di tradimento per aver voluto consegnare Castiglion Fiorentino agli avversari. Di stanza nella medesima località,  Taliano da Carpi viene catturato e condotto a Firenze, mentre Giacomo della Sassetta riesce a fuggire da Cortona dove si trova al momento.

1481NapoliImpero OttomanoPugliaContrasta ancora i turchi nelle guerra d’Otranto.
1482NapoliVenezia Chiesa20 lanceHa il comando di 20 lance; gli è riconosciuta una provvigione di 500 ducati. Affronta veneziani e pontifici nella guerra di Ferrara. E’ inserito nel colonnello di Cesare d’Aragona.
1495
Gen.Venezia400 cavalliGli è concessa dai veneziani ina condotta di 100 uomini d’arme per due anni di ferma ed uno di rispetto.
Mag.Veneto Emilia e RomagnaLascia il veronese, attraversa il ferrarese e si dirige a Ravenna.
Giu.VeneziaFranciaEmilia

A Bologna con 16 squadre di uomini d’arme, 2 squadre di balestrieri a cavallo gonzagheschi ed 800 fanti. Punta verso il parmense per unirsi con il capitano generale della Serenissima, il marchese di Mantova Francesco Gonzaga.

Lug.Emilia e Piemonte

E’ segnalato al campo sul Taro. Partecipa alla battaglia di Fornovo, dove con Carlo da Pian di Meleto (305 lance nel complesso, ha l’incarico di sorvegliare  il campo. Passa all’assedio di Novara; si sposta a Vespolate; il Gonzaga lo colloca a Castellazzo Novarese con 100 uomini d’arme e 500 fanti, comandati questi ultimi da Giovanni del Matto e da Paolo Albanese. Con Francesco Grasso ottiene a patti il castello di Briona.

……………PiemonteA Trecate con  il condottiero sforzesco Giovan Francesco da San Severino.
1496
Apr.VeneziaFirenzePiemonte  Toscana

Ad Alessandria; ha il compito di visionare con Marco da Martinengo ed Antonio Pio le fortificazioni fattevi allestire da Ludovico Sforza. E’ inviato in soccorso dei pisani per combattere i fiorentini. Prende la strada di Castelnuovo di Garfagnana;  gli abitanti di Barga cercano invano di sbarrargli il passo. Alla testa di 60 cavalli leggeri si unisce con Ludovico della Mirandola e scorre fin sulle porte di Barga. Si impossessa di molto bestiame che viene condotto e venduto a Pisa.

Mag.Veneto Lombardia Emilia e RomagnaRientra nel Veneto. Attraversa il cremonese e gli stati estensi. Da Ferrara raggiunge Ravenna.
Lug.Lombardia A. Adige

I veneziani lo inviano a Milano ed a Malles Venosta con Marco da Martinengo ed Antonio Pio. I 3 condottieri hanno l’incarico di ambasciatore  presso il duca di Milano Ludovico Sforza e l’imperatore Massimiliano d’Austria.

Dic.VeneziaFrancia400 cavalliLiguriaE’ spedito in soccorso dei genovesi con Luigi Avogadro, Alessandro Colleoni e Taddeo della Motella.
1497
………….RomagnaRientra a Ravenna.
Mar.Romagna

Gli è ordinato di lasciare la Romagna per combattere i fiorentini in Toscana: non può fare granché, perché la sua compagnia è in disordine per il ritardo delle paghe.

Lug.Emilia

Fa pressioni su Giberto Pio affinché lasci libero Leonello Pio, catturato in precedenza dal signore di Carpi: protegge l’ uscita di quest’ultimo dalla rocca.

1498
Lug.VeneziaFirenze Milano400 cavalliVenetoA San Bonifacio alla rassegna della sua compagnia.
Sett.Veneto e RomagnaLascia Legnago, dove sono i suoi accampamenti invernali, per essere trasferito a Ravenna.
Ott.Emilia  e Toscana

Nell’attraversare il ferrarese sfugge ad un’imboscata tesagli da Giovan Francesco da San Severino. Raggiunge Marradi con Giacomazzo da Venezia e Meleagro da Forlì.

Nov.ToscanaSi ammala nel Casentino.
Dic.Toscana Romagna e Marche

E’ costretto a ritirarsi con Annibale Bentivoglio di fronte ai contadini in fermento. Si porta a Santa Sofia e da qui perviene a Casteldelci. Chiede di rientrare nel ravennate a causa della mancanza di foraggio per i suoi cavalli.

1499
Gen.15 cavalliMarche Toscana Romagna

Si trova ancora nei pressi di Castedelci con Astorre Baglioni, Giampaolo Manfrone, Annibale Bentivoglio e Giacomazzo da Venezia: poiché la sua compagnia è ridotta a soli 15 cavalli domanda di rientrare nei suoi possedimenti. Si allontana dal Casentino e giunge a Ravenna.

Mar.VenetoA Venezia. Chiede del denaro per ripristinare l’organico della sua compagnia. E’ rimproverato dal doge Agostino Barbarigo.
Mag.Veneto

Ancora a Venezia. Il suo comportamento nella guerra con i fiorentini è biasimato nel Collegio dei Pregadi dal provveditore Giacomo Venier.

Lug.Gli sono saldate le paghe arretrate.
Ago.VeneziaMilano100 lance e 40 cavalli leggeriEmilia

Si trova a Carpi ammalato: la sua compagnia (100 lance e 40 cavalli leggeri) lotta contro gli sforzeschi agli ordini del suo luogotenente.

Sett.100 lance e 3 cavalli leggeriLombardia

Si ammala nuovamente a Caravaggio. Dopo la resa di Cremona assiste alla rassegna della sua compagnia: sono presenti tutti gli uomini d’arme e solo 3 balestrieri a cavallo.

1500
Mag.BolognaChiesa25 lanceEmilia

Licenziato dai veneziani, passa al servizio del signore di Bologna Giovanni Bentivoglio. Si colloca alla guardia di Bologna in quanto la città è minacciata dai pontifici di Cesare Borgia.

1504
Ott.

Muore avvelenato dal figlio Giovambattista, da Taliano da Carpi diseredato nel suo testamento redatto nello stesso mese. Nomina eredi gli altri due figli Francesco e Conticino. Nel suo palazzo di Carpi (ora Palazzo della Cassa di Risparmio di Carpi) rimangono alcuni frammenti di intonaco di affreschi opera del pittore Mastro Prospero. La sala detta “delle Sibille”  era infatti affrescata con scene di carattere cortese-cavalleresco riportanti grandi stemmi, amorini, figure femminili ed arbusti. Sposa Margarita Turchi.

 CITAZIONI

-“Celebre Condottiere di truppe.” TIRABOSCHI

Fonte immagine: wikipedia

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