STEFANO COLONNA

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STEFANO COLONNA  Signore di Palestrina, Zagarolo, Gallicano nel Lazio, Lanuvio, Castelnuovo di Porto, Colonna, Passerano.

Figlio di Nicola Colonna, cugino di Lorenzo Colonna.

  • 1433 (aprile)
stefano-colonna
Stefano Colonna. Immagine tratta dal volume “HISTORIA DELLA AUGUSTISSIMA FAMIGLIA COLONNA DOVE SI CONTIENE”
Anno, meseStato. Comp. venturaAvversarioCondottaArea attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1429

Mag. 

 

 

 

 

 

Lazio

Con Giacomo Colonna è costretto a cedere Lanuvio all’abate di San Lorenzo.

1431

Mar. apr.ChiesaColonna 

 

Lazio

Ha l’ordine dal papa  Eugenio IV di arrestare a Tivoli il vicecamerario Oddo Puccio Varis ed il vescovo della città Niccolò Cesari, che custodiscono i fondi della  crociata sottratti dai Colonna alla morte del pontefice Martino V. Contrariamente alle disposizioni ricevute maltratta i due prigionieri,  li conduce a forza a Roma nel Palazzo Apostolico. Rimproverato, abbandona la città e si reca direttamente a Palestrina. Raduna un buon numero di soldati; si sposta a Marino per riconciliarsi con i parenti con i quali è in guerra; con il principe di Salerno Antonio Colonna sferra un attacco a Roma a Porta San Sebastiano. Si impadronisce di Porta Avia, penetra nella città e vi razzia molto bestiame. Si trincera nel suo palazzo, sito nei pressi di San Marco. Al vicolo delle Colonne ha un ostinato scontro con Ludovico da Forlì e Ludovico Mostarda. I romani non si sollevano per cui gli invasori sono respinti dalle truppe pontificie che saccheggiano le case dei Colonna, il palazzo di Martino V e la dimora del cardinale di Capranica. Nel combattimento viene uccisa la cavalcatura al Colonna.

Mag.Lazio

E’ scomunicato

1432

…………..FortebraccioChiesa 

 

Lazio

Si allea con Niccolò Fortebraccio;  contrasta ancora i pontifici.

Dic. 

 

 

 

 

 

 

 

E’ contattato dai viscontei tramite Enrico da Vercelli.

1433

Apr. 

 

 

 

 

 

Lazio

Micheletto Attendolo lo attacca ed assedia Castelnuovo di Porto. Il Colonna è chiamato dal    Fortebraccio; si reca a Mazzano Romano. Vi è ucciso su istigazione di Antonio    Colonna, da un artigiano e dal nipote Salvatore Colonna. Gli assassini saranno, a loro  volta, ammazzati dal popolo di Palestrina.

 CITAZIONI

-“Egli fu d’animo vigoroso, & assai esperto nella militar disciplina, però alquanto instabile, e crudele.” MUGNOS

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Roberto Damiani
Roberto Damiani è l'autore del sito Condottieri di ventura.