SPINETTA MALASPINA

0
4606
Ritratto del condottiero Spinetta Malaspina (+1398), già in San Giovanni in Sacco a Verona
Ritratto del condottiero Spinetta Malaspina (+1398), già in San Giovanni in Sacco a Verona

SPINETTA MALASPINA  (Spinetta Lancia)  Di Verrucola. Ghibellino. Marchese della Lunigiana.

Del ramo dei marchesi di Fivizzano. Signore di Fosdinovo, Marciaso, Sarzana, Pontremoli, Fivizzano, Verrucola, Piolo, Camporgiano, Castelnuovo Garfagnana, Castiglione del Terziere, Filicaia, San Terenzo Monti, Careggine, Vagli Sopra, Vagli Sotto, Roggio, San Michele, Gorfigliano, Castagnola, Albiano Magra, Gragnano, Sant’Anastasio, Cogna, Giancugliano, Sillano, Soraggio, Dalli Sotto, Dalli Sopra, Vigasio, Isolalta, Parona, Arcole, Albaredo d’Adige, Affi, Caprino Veronese, Rivoli Veronese, Avesa, Povegliano Veronese, Cavaion Veronese, Castelnuovo del Garda, Lubiara, Canale, Vighizzolo d’Este.

1282 ca. – 1352 (marzo)

Anno, meseStato. Comp. venturaAvversarioCondottaArea attivitàAzioni intraprese ed altri fatti salienti
……………………..PiemonteHa l’incarico di canonico onorario della chiesa di San Germano di Varzi.
1311
Gen.LombardiaA Milano per assistere all’incoronazione a re d’Italia dell’imperatore Enrico di Lussemburgo.
Feb.ImperoGuelfiEmilia

Viene nominato vicario imperiale di Reggio Emilia: pretende con durezza il tributo imposto alla città per mantenere un vicario generale in Lombardia con 200 soldati. Si ribellano all’ intimazione i da Fogliano, i Canossa ed i Roberti. Spinetta Malaspina viene espulso dalla città con i da Sesso. Molti sono gli uccisi tra i ghibellini.

Dic.ToscanaA metà mese si rappacifica a Fosdinovo con un nobile della località, vassallo dei Malaspina di parte guelfa.
1312
Mar.ImperoLuccaToscana
Apr.ToscanaRiconquista il castello di Verrucola; occupa Aulla con i fratelli.
…………………..EmiliaRientra in Reggio Emilia.
Ott.ImperoFirenzeToscanaCon i soccorsi approntati da pisani e genovesi raggiunge il campo imperiale impegnato nell’ assedio di Firenze. A fine mese gli imperiali sono costretti al ritiro.
1313
Feb.ToscanaSi trova a Pisa allorché molti fiorentini sono banditi dall’imperatore come ribelli.
Mar.ToscanaOccupa gran parte delle terre del vescovo di Luni, il guelfo Gherardino Malaspina. Viene investito in modo solenne dall’ imperatore di un grande numero di castelli e di terre della vicaria di Camporeggiana (Camporgiano) in Garfagnana appartenenti  sia alle diocesi di Lucca,  che a quella di Luni: Castelnuovo Garfagnana, Sasso, Gello, Grancilia, Palle-Gragnanella, Filicaia, San Terenzo, Careggine, Vagli di Sotto, Vagli di Sopra, Roggio, Puglianella, Rocca Alberto, Vitolo, Casatico, Cesana Maggiore, Cesana Minore, San Michele, Gorfigliano, Gramolazzo, Castagnola, Albiano Magra, Licciano, Corte, Gragnano, Colognole, Sant’Anastasio, Pontecchio, Magliano, Giancugliano, Cogna, Sillano Giancugliano, Soraggio, Ursignano, Sala, Dalli  Sotto, Dalli  Sopra, Pugliaro. A fine mese occupa Pietrasanta con Enrico di Fiandra; si impadronisce pure, a spese dei lucchesi, di Castelnuovo, di Castello Aghinolfi e di Sarzana.
Apr.ToscanaAffianca il signore di Pisa Uguccione della Faggiuola ai danni di Pontremoli.
……………………..MalaspinaVescovo LuniToscanaAlla morte di Enrico di Lussemburgo a Buonconvento lotta contro il vescovo di Luni. Si impossessa dei suoi beni.
1314
……………………..LombardiaPodestà di Milano per conto del signore della città Matteo Visconti.
EstatePisaGuelfiToscanaAppoggia nuovamente Uguccione della Faggiuola contro i guelfi della regione. Penetra nella Garfagnana e vi combatte Azzo di Grignano.
1315
Ago.PisaFirenze50 cavalli e 1000 fantiToscanaPrende parte alla battaglia di Montecatini inserito all’avanguardia.
1317
Giu.ParmaCorreggioCapitano di guerraEmilia

Contrasta le truppe di Giberto da Correggio. Sorgono in Parma alcuni disordini tra i suoi soldati ed i mercenari tedeschi al servizio del comune: le operazioni si interrompono. Molti tedeschi passano direttamente al suo servizio. Il Malaspina viene riconfermato nel suo incarico e può proseguire nel conflitto.

Ago.MalaspinaPisa LuccaToscana

Aiuta Uguccione della Faggiuola contro Pisa. Gaddo della Gherardesca e Castruccio Castracani gli conquistano Fosdinovo, Verrucola e Buosi (frazioni di Fivizzano). Fugge con i suoi famigliari a Verona: nella città alloggia in contrada San Benedetto.

1320
Sett.VeronaVeneto

Al servizio del signore di Verona Cangrande della Scala. Viene inviato con Aldrighetto di Castelbarco e Pietro di Marano come ambasciatore presso il conte Enrico di Gorizia al fine di trattare la pace con i padovani. I negoziati si concluderanno il mese successivo.

1321
Apr. mag.MalaspinaLuccaToscana

Benché ghibellino si allea con i fiorentini per combattere il Castracani. Ceduti in ostaggio agli alleati alcuni dei suoi famigliari, probabilmente i  figli, riceve in soccorso in Lunigiana 300 cavalli e 500 fanti con i quali riacquista i suoi possedimenti.

Giu.Toscana

I fiorentini richiamano le loro truppe. Castruccio Castracani può così recuperare Pontremoli e gli altri castelli. Spinetta Malaspina è obbligato a riparare ancora a Verona.

1322VeronaLombardia

E’ inviato a Lodi da Cangrande della Scala per convincere gli abitanti ad accettare la signoria di Enrico di Fiandra, anziché quella dei Vistarini più inclini ai Visconti.

1325
Gen.VeronaPadovaVeneto

Ottiene a patti Vighizzolo d’Este con una settimana d’assedio: Corrado da Vigonza può allontanarsi dalla località con tutti i suoi uomini.

…………………….MalaspinaPisaLiguriaSi impossessa di Sarzana.
1326
Ott.MalaspinaLuccaEmilia e Toscana

Riceve rinforzi dal signore di Firenze Carlo d’Angiò (300 cavalli assoldati in Lombardia), dai pontifici (200) e dagli scaligeri (100 cavalli); si muove da Parma, attraversa gli Appennini ed assedia i castelli di Verrucolette e di Buosi. Nello stesso tempo i fiorentini, tramite i fuorusciti di Pistoia, fanno ribellare al signore di Lucca i castelli della montagna pistoiese di Mammiano e di Ravignano (Gavinana). Castruccio Castracani travolge gli avversari in meno di due settimane. I contemporanei successi del signore di Lucca su fiorentini ed angioini lo convincono a rientrare nel parmense.

1327
Gen.VeronaPadovaVenetoSi impadronisce di Vighizzolo d’Este a spese di Corrado da Vigonza.
1328
Gen.VenetoE’ segnalato nella laguna, nell’isola di San Giorgio in Alga, dove assiste con Filippo da Peraga (a suggello della cessione di Padova da parte di Marsilio da Carrara al signore di Verona) alla consumazione delle nozze tra Mastino della Scala, nipote di Cangrande, con Taddea da Carrara.
Sett.VeronaPadovaVeneto

Entra in Padova; con la resa della città affianca nell’ esercizio delle sue funzioni il vicario Marsilio da Carrara ed il podestà Bailardino Nogarola.

Nov.

Presenzia a Verona con Marsilio dei Rossi alle feste organizzate per l’ arrivo in città di Taddea da Carrara con Mastino della Scala. Ha il comando delle milizie mercenarie degli scaligeri. Ottiene la signoria di Vighizzolo d’Este.

1329
Apr.Lombardia

Ha da Alberto della Scala la procura per concludere l’alleanza con i marchesi Obizzo e Rinaldo d’Este. Si reca, quindi, a Marcaria con 400 cavalli e vi si collega con le truppe dell’ imperatore Ludovico il Bavaro pronte ad assalire il signore di Milano.

Giu.VeronaMilanoLombardia

Asseconda l’azione dell’ imperatore  contro Azzone Visconti; con la riconciliazione delle parti partecipa ai negoziati di pace con Bailardino Nogarola.

……………………..TrentinoA Trento, in missione diplomatica presso Ludovico il Bavaro.
1330
Feb. mar.ToscanaAcquista dalla nobildonna Oria, figlia di Tommaso da Castello, la parte che gli manca relativa al castello di Verrucola; ottiene anche la vicaria di Castiglione del Terziere, un castello sulla riva sinistra del Sercgio, che si aggiunge a quello che già possiede sulla riva destra, come la vicaria di Camporgiano.
Apr. mag.LuccaFirenzeToscana

Coopera con il signore di Lucca Gherardino Spinola, suo congiunto, allo scopo di fronteggiare i fiorentini. Si muove in  soccorso dei difensori di Montecatini Alto; conquista la rocca di Uzzano alla cui difesa si trovano i fuoriusciti lucchesi, gli Obizzi, con 50 fanti. I 2 condottieri sono costretti a ripiegare perché gli avversari hanno circondato la località con 12 battifolli integrati da più di 14 miglia di steccari e fossati. Entrambi sono costretti a ripiegare. Analogo risultato è da costoro ottenuto a maggio.

Ott.Reggio EmiliaDalloEmilia

Si impadronisce di Comano e Scandelarola a spese dei Dallo; dei prigionieri, sono impiccati Bonaccorso e Baccarino da Dallo. Con le sue scorrerie Spinetta Malaspina  arreca gravi danni al reggiano.

1331
Apr.EmiliaNel palazzo vescovile di Parma il re Giovanni di Boemia lo investe di terre e castelli che sono già in suo possesso. Alla cerimonia sono presenti Ludovico II di Savoia Vaud e Gherardino Spinola. La situazione non lo soddisfa.
……………………FirenzeLucca400 cavalliToscanaNon vuole essere sottoposto per i suoi feudi da Lucca (e quindi da Giovanni di Boemia). Si allea, pertanto con i fiorentini dai quali ottiene la promessa della restituzione di Castiglione del Terziere e di Camporgiano in Garfagnana. Gli è corrisposto uno stipendio mensile di 150 fiorini; in cambio deve mettere a disposizione dell’alleato 200 cavalli, 200 balestrieri, 150 fanti con lance lunghe e 50 pavesari. I Bonacolsi, inoltre, gli fanno avere dalla Lombardia altri 200 cavalli.
Ago.VenetoCon Marsilio da Carrara, Bonaccio Gangalandi ed Ettore di Panigo prende parte a Castelbaldo ad una riunione in cui viene firmato un patto di alleanza tra della Scala, Gonzaga ed Este ai danni di Giovanni di Boemia.
Sett.ToscanaLe truppe di Giovanni di Boemia, unite con le lucchesi continuano ad assediare Barga con 800 cavalli e molti fanti. Sono erette bastie e battifolli verso il castello. Un primo tentativo dei fiorentini di prestare soccorso ai difensori fallisce. A metà mese Spinetta Malaspina è segnalato nei pressi di Barga. Un secondo contingente di Firenze muove da Pistoia con 800 cavalli per impadronirsi di Vivinaia, Montecarlo. E’ devastato il lucchese.
Ott.Toscana

Espugna Castiglione di Garfagnana.  I lucchesi inviano nuove truppe agli ordini di Simone Filippi. I fiorentini abbandonano i castelli appena conquistati per puntare nuovamente su Barga. Simone Filippi anticipa le loro mosse barricandosi in modo tanto abile che gli attaccanti sono respinti. A metà mese Spinetta Malaspina è costretto ad abbandonare le operazioni con i fiorentini. L’impresa è costata a questi ultimi 100000 fiorini.

1332
Ott.ToscanaA metà mese si scontra con le truppe di Giovanni di Boemia nei pressi delle Terre Furiose della Garfagnana. I fiorentini lo ricompensano per l’azione compiuta riconoscendogli sia le spese subite a causa delle cavalcature rimaste ferite o uccise durante il combattimento, sia per la cattura (pagamento del riscatto) di un suo connestabile di cavalleria rimasto ferito nel combattimento.
1333
Apr.VeronaRe di Boemia ChiesaEmilia

Fronteggia le truppe di Giovanni di Boemia e del cardinale legato Bertrando del Poggetto. Si accampa a Ferrara alla testa di 1700 cavalli (600 scaligeri, 500 viscontei, 200 dei Gonzaga e 400 fiorentini). Con Guecellone Tempesta esce dalla Porta di Francolino alla testa della cavalleria fiorentina (Francesco Strozzi ed Ugo degli Scali), cui si sono aggiunti altri  150 cavalli scaligeri. Assale gli alloggiamenti dei pontifici nel punto meno munito di fossi e di steccati. Il conte di Armagnac è costretto a ritirarsi dopo un’ora di combattimento. E’ questo il segnale per l’attacco generale. Il resto delle truppe esce dalla Porta del Leone e punta verso il ponte di San Giorgio con l’ausilio delle navi ancorate nel Po. Molti nemici annegano per il crollo del ponte di San Gioso; moltissimi sono i prigionieri tra i baroni della Linguadoca ed i signori della Romagna.

Lug.Veneto

Si trova a Peschiera del Garda per trattare con Marsilio dei Rossi, procuratore di Giovanni di Boemia, una tregua decennale tra scaligeri ed imperiali; è presente anche alla stipula dell’ atto che avviene a Modena nella chiesa di Sant’ Andrea da Castello.

1334
Ago.VenetoGli sono conferite prima la cittadinanza di Verona ed in un secondo momento quelle di Vicenza e di Padova.
1335
Gen.Francia

Si reca ad Avignone allo scopo di accusare davanti al papa Rolando dei Rossi ed i suoi famigliari per avere sempre parteggiato a favore dell’ l’imperatore Ludovico il Bavaro.

……………………EmiliaI Dallo gli vendono tutti i diritti da essi vantati su Verrucola. Il Malaspina acquista il castello di Piolo da Andreolo da Dallo e con il fratello Isnardo compra quello di Fabrica Curone, nell’alessandrino, dai nobili locali.
Giu.VeronaParma PontremoliEmilia e Toscana

Con Marsilio da Carrara persuade Pietro dei Rossi, assediato in Parma, a cedere la località al signore di Verona Mastino della Scala anziché a quello di Milano Azzone Visconti. A metà mese entra nella città, con 1000 fanti e 1000 guastatori, per prenderne possesso con Alberto della Scala. Attraversa la Porta di San Bernabò, sostituisce le guardie addette alla sorveglianza delle porte; nella piazza centrale della città sono collocate dappertutto le bandiere degli scaligeri (70) ed i vessilli dei da Correggio (11). Nottetempo antrano in città 1000 carri carichi di legname, foraggio, farina e vettovaglie destinati alle truppe d’occupazione. Giungono anche 500 capi di bestiame da macello e carri contenenti vino, carne salata, formaggi da vendersi alla popolazione. Da ultimo giungono anche 4 carri di prostitute.

Sett.VeneziaMarsilio da Carrara rinuncia all’incarico di vicario di Brescia. E’ Spinetta Malaspina ad assumere tale compito.
……………………..ToscanaAsseconda Mastino della Scala in un’azione volta all’occupazione di Pisa. Il tentativo è sventato da Facio della Gherardesca.
Dic.MalaspinaPisaLiguria

Ottiene dal vescovo di Luni, il fratello Bernabò, l’aiuto necessario per strappare Sarzana ai pisani. Ai primi del mese, al comando di 1000 fanti,  irrompe nella città per una porta che alcuni suoi fautori gli fanno trovare aperta. Entra nel castello e lo occupa senza incontrare molta resistenza. Una volta di più si fa signore della città.

1336
Apr.Toscana

E’ nominato dagli scaligeri loro vicario in Lucca. Entra nella città alla testa di 500 cavalli e 1000 fanti. Si insedia nella fortezza dell’Augusta. Podestà della località è Guglielmo Scannacci. Spinetta Malaspina consiglia il signore di Verona Mastino della Scala a non vendere la città ai fiorentini per 360000 fiorini come già proposto.

Giu.VeronaPontremoliToscana

Assedia Pietro dei Rossi in Pontremoli. Con l’aiuto di Simone da Correggio e del fratello Bernabò, vescovo di Luni, dà il guasto al territorio circostante sradicando vigneti, oliveti ed altre piantagioni. Sono date alle fiamme numerose case.

Lug.VeronaVenezia FirenzeVeneto

Alla testa di 1600 cavalli e di 6000 fanti muove da Treviso con Alberto della Scala, Guecellone Tempesta, Marsilio ed Ubertino  da Carrara allo scopo riconquistare Oderzo, caduta nelle mani di Gerardo da Camino. In un  assalto sono dati alle fiamme alcuni mulini. Il vento soffia il fumo contro i difensori che si trovano così in difficoltà. Esce dalle mura con i suoi tedeschi Gerardo da Camino nel tentativo di spegnere di spegnere gli incendi. Gli scaligeri, a causa della loro superiorità numerica, hanno facilmente la meglio. Il da Camino viene catturato e condotto a Treviso.

Ott.Veneto

Induce Tommasino da Bologna, che milita per gli scaligeri, ad offrirsi ai veneziani per consegnare loro il castello di Mestre dietro il versamento di una somma di denaro. Il capitano, a garanzia delle sue intenzioni, consegna in ostaggio agli avversari la moglie ed un figlio. I veneziani inviano 600 fanti: Tommasino da Bologna fa calare il ponte per introdurli nel castello. 350 fanti sono i  prigionieri catturati nell’occasione  da Spinetta  Malaspina e da Alberto della Scala (nascosti nelle vicinanze), giunti appositamente da Padova con molte truppe. Mestre è data alle fiamme.

Nov.ToscanaRitorna ad assediare Pontremoli alla cui difesa sono rimasti Andrea e Palamino dei Rossi. I difensori sono ormai ridotti allo stremo. Rolando dei Rossi, a metà mese, esce da Firenze con 1300 cavalli per venire in loro soccorso. Giunge troppo tardi perché, nel frattempo, gli assediati si sono arresi salve le persone e le proprietà.
1337
Giu.Veneto

Punta su Vigasio dove è accampato Luchino Visconti: constata che le milizie milanesi, seppure superiori di numero, nella nottata hanno abbandonato il campo. Nello stesso mese con Guido da Correggio è armato cavaliere da Mastino della Scala.

1338
Gen.ToscanaRiesce a concludere un accordo con il comune di Lucca (peraltro controllato dagli scaligeri). Il documento viene firmato a Verona nella chiesa parrocchiale di Spinetta, San Benedetto. Lucca concede in feudo al marchese le terre di Camporgiano in Garfagnana.
…………………….Veneto

Ottiene in feudo dagli scaligeri Avesa, la Valpantena, Vigasio, Isolalta, Povegliano Veronese, Arcole, Zerpa, Albaredo d’Adige, Cavaion Veronese, Affi, Caporcia, Rido, Castelnuovo del Garda, Caprino Veronese, Lubiara, Rivoli Veronese, Canale.

Sett.Veneto

Si muove con Guidoriccio da Fogliano  per raggiungere  Montagnana. E’ aperto un trattato con un catalano del presidio cittadino, affinché gli sia aperta una porta della località.  Vi si avvicina con 500 cavalli e 1500 fanti. Ubertino da Carrara viene a conoscenza dell’ iniziativa dallo stesso disertore; chiede rinforzi all’esercito confederato. 500 cavalli tedeschi sono trasferiti di nascosto da Longare ed altri 200 uomini d’arme con molti fanti giungono da Padova: a tutti il provveditore Andrea Morosini promette paga doppia e mese completo. Nella notte Spinetta Malaspina cade nell’ imboscata posta nelle vicinanze di una torre della cinta muraria.  300 scaligeri sono uccisi nello scontro o muoiono annegati nel fossato: anch’ egli viene catturato con 200 cavalli, tra i quali vi sono 22 connestabili e 12 membri delle famiglie da Fogliano (tra cui Guidoriccio e Giberto) e da Correggio.

Nov.VenetoA Venezia con Azzo da Correggio ed Ugolino Gonzaga allo scopo di trattare la pace con i collegati.
Dic.VenetoConsegna Treviso ai veneziani.
1339
Gen. mag.Veneto e ToscanaViene firmata una pace separata tra veneziani e scaligeri. Spinetta Malaspina è presente alla cerimonia. A maggio, con Ugolino Gonzaga, accompagna a Lucca Mastino della Scala. Per il resto dell’anno è occupato a consolidare i suoi possedimenti in Lunigiana.
1340
Gen.VenetoAccompagna a Pontremoli Mastino della Scala.
Giu.VenetoGli è concessa dalla Serenissima la cittadinanza veneziana.
1341
Ago.Toscana

Gli scaligeri sono attaccati in Lucca dai fiorentini. Spinetta Malaspina comprende che anche la sua situazione in Garfagnana è pericolante. Vende ai fiorentini per 12000 fiorini i castelli in suo possesso in tale territorio: 40 nel vicariato di Camporgiano e 24 in quello di Castiglione di Garfagnana. In questo accordo è previsto che continui a godere delle rendite delle terre cedute, in quanto vi rimane come feudatario della repubblica. Negli stessi giorni rifiuta (a favore del nipote Antonio) il comando delle truppe destinate alla difesa di Lucca. Viene, invece, utilizzato da Mastino della Scala per consegnare la città ai fiorentini da costoro acquistata negli stessi giorni.

……………………..VenetoOttiene Parona dall’abate di San Zeno.
1342
Ott.

Invia in Romagna, a sue spese, 200 balestrieri e 25 cavalli per contrastare la Grande Compagnia di Guarnieri di Urslingen che sta minacciando il bolognese.

Dic.Emilia

Si reca più volte a Ferrara con Giberto da Fogliano ed il signore di Bologna Giovanni Pepoli per concludere un’alleanza con Obizzo d’Este ai danni dei da Correggio che si sono impadroniti di Parma.

1343
Apr.ToscanaA metà mese cede ai pisani Sarzana in cambio di 1800 fiorini ficavati dalla dogana del sale.
1344
Apr. mag.Toscana

Si riconcilia con i pisani;  restituisce loro Sarzana ed alcuni castelli della Lunigiana; ratifica l’accordo a Pisa il mese seguente. Vi è accolto con tutti gli onori.

Dic.FerraraMilanoEmilia

Milita al servizio del marchese di Ferrara Obizzo d’Este; sfugge a Rivalta ad un agguato teso agli estensi da Filippino Gonzaga. Per eludere la sorveglianza degli avversari scorta il marchese di Ferrara in Lunigiana ed a Lucca; da qui lo accompagna a Modena.

1345
Mag.ToscanaAlla conclusione delle trattative di pace tra Milano e Pisa il signore di Pisa Ranieri della Gherardesca decide di togliergli la vicaria di Castiglione di Garfagnana e di Camporgiano e di dargli in cambio quella di Massa con le terre di San Vitale, Mirteto, Antona, Lavacchio e Frigido. Inoltre Pisa si impegna a pagargli una rendita annua di 1200 fiorini.
1351
Giu.VenetoNei primi giorni del mese muore Mastino della Scala. Alberto della Scala il giorno stesso della morte del fratello convoca a palazzo il notaio. Di fronte a Spinetta Malaspina ed a altri notabili fa redigere regolare verbale in cui rinuncia alla successione e fa proclamare signore di Verona il diciannovenne Cangrande della Scala.
Sett.VeronaCastelbarcoTrentinoLascia Verona con Alberto della Scala per assediare il forte castello di Avio in cui i figli di Guglielmo di Castelbarco hanno spossessato della signoria il padre Guglielmo. L’assedio si rivela inefficace.
1352
Mar.Toscana

Con il fallimento delle operazioni in Trentino rientra in Lunigiana. Muore nel castello di Fosdinovo. E’ sepolto a Verona nella chiesa di San Giovanni in Sacco, fuori la Porta di San Giorgio: la chiesa sarà demolita dai veneziani nel 1517 per essere riedificata  nella contrada di San Paolo di Campo di Marte accanto al monastero di San Cristoforo. Nella chiesa gli è eretta una statua equestre con il bastone di comando. Tale opera è attribuita ad Antonio da Firenze, a Piero di Niccolò Lombardi ed a Giovanni Martino di Fiesole.  Nel 1887 il  monumento funebre è stato venduto al Victoria and Albert Museum di Londra. Privo di eredi maschi legittimi, Spinetta Malaspina nel suo testamento ordina che nell’avito marchesato di Verrucola gli succedano i figli del fratello Isnardo, mentre il feudo di Fosdinovo sarebbe dovuto andare ai figli dell’altro fratello Azzolino. Stabilisce la sua residenza, sempre a Verona, in un palazzo in contrada San Benedetto. Fa costruire un ospedale a  Fivizzano. Sposa Beatrice Visconti.

CITAZIONI

-“Presso il magnifico suo ospite (Cangrande della Scala) Dante vide..illustri uomini, feudatari, condottieri, ma soltanto uno rallegra il suo spirito riconoscente: Spinetta Malaspina il Grande, ivi (Verona) rifugiatosi come Uguccione della Faggiuola. Il Malaspina, uno dei capitani di Cangrande nelle vittoriose imprese di Belluno, Padova e Treviso, giunse a Verona nel 1319 e vi stabilì la sua discendenza detta “del ramo fiorito” nel palazzo in contrada S. Benedetto…Famiglia gloriosa i Malaspina per la quale Dante scrisse una lode non inferiore a quella per gli Scaligeri “La fama che la vostra casa onora,/guida i segnori e guida la contrada,/sì che ne sa chi non vi fu ancora./E io vi giuro, s’io di sopra vada,/che vostra gente onorata non si fregia/del pregio de la borsa e de la spada./Uso e natura sì lo privilegia,/che, perché il capo reo lo mondo torca,/sola va dritta e’l cammin dispregia.” CARRARA

-“Sempre fedele e riconoscente dimostrossi ai principi della Scala, i quali, apprezzandone la somma fede, in lui pienamente fidavano.” ORTI MANARA

-“Erat is factione Ghibellinus, sed usque a Castruccii (Castruccio Castracani) temporibus lucensi populo infensus.” BEVERINI

-” Nel suo lungo testamento dava disposizione per la sepoltura, che voleva in una “honorabili arca marmorea” (non si tratta del monumento conservato al Victoria and Albert Museum di Londra, certo di molto posteriore alla data della sua morte e voluto dai suoi successori a scopo celebrativo), nella chiesa maggiore della città dove si fosse trovato. Tra le altre disposizioni degne di nota la fondazione di un ospedale a Verrucola Buosi e quella di un ospizio per nobili decaduti presso la chiesa di S. Giovanni in Sacco a Verona, da lui patrocinata…Il giudizio sul Malaspina, celebrato con accenti fortemente emotivi da Umberto Dorini nella sua monografia, deve essere mantenuto entro i ranghi di una personalità rappresentativa soprattutto dell’azione di una feudalità intenta ad avvantaggiarsi di spregiudicati collegamenti per guadagnare ai propri possedimenti grandezza e continuità territoriale. Egli mirò a costituire, più che un potere politico, una fortuna personale e familiare.” RAGONE

-“Il primo marzo del 1352, gravemente ammalato, dettò il suo ultimo testamento ove dispose di essere seppellito, se fosse morto nella sua terra di Lunigiana, nella chiesa di Santa Margherita ubicata a fianco della fortezza della Verrucola, maniero ove era nato e che aveva ampliato. Nel suo lungo testamento diede disposizioni per la sepoltura.. I suoi eredi nel secolo successivo, gli dedicarono un cenotafio all’interno della chiesa di San Giovanni in Sacco, poi demolito: l’artistico monumento sepolcrale.. fu venduto nel 1887 al Victoria and Albert Museum di Londra, dove si trova tuttora.” WIKIPEDIA

Fonte immagine: wikipedia

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here