SMEDUCCIO SALIMBENI/SMEDUCCIO SMEDUCCI

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Chiesa di San Paterniano e castello a Domo di Serra San Quirico

Last Updated on 2024/02/12

SMEDUCCIO SALIMBENI/SMEDUCCIO SMEDUCCI  (Fidesmino Smeducci,  Smeduccio da San Severino, Sigismondo Bartolomei) Guelfo.

Signore di San Severino Marche, Civitella del Tronto, Poggio San Vicino (Ficano), Potenza Picena (Montesanto), Domo, Apiro, Rotorscio (Serra San Quirico). Padre di Bartolomeo Smeducci, cognato di Giovanni da Varano.

+1372 (maggio)

Anno, meseStato. Comp. venturaAvversarioCondottaArea attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1315FirenzePisaToscanaGiovanissimo, combatte in Toscana le truppe di Uguccione della Faggiuola.
1320ChiesaImpero16 cavalli

Marche

Affronta le truppe dell’ imperatore Ludovico il Bavaro. Contrasta gli avversari presso Osimo, Fabriano e Macerata. Gli è riconosciuto uno stipendio di sedici fiorini.

1326ChiesaGhibelliniMarcheContrasta i ghibellini con Gentile da Varano, Pagnone Cima, Accorimbono da Tolentino e Rinaldo da Staffolo.
1328
Nov.Capitano g.leMarcheOttiene l’incarico di capitano generale al posto di Tano da Jesi.
1329
Gen.MarcheA metà mese è segnalato a Jesi.
Sett.MarcheCompare come testimone per la parte guelfa al trattato di pace stipulato da Gentile da Varano con gli avversari.
1331S. Severino MarcheFermo

Marche

Con il fratello Gabuzio Smeducci osteggia i ghibellini di Fermo. Si pone alla difesa di Battesullo e di San Severino Marche. Per tale fatto il papa Giovanni XXII emette un breve a suo favore. In quest’anno, e nell’anno seguente, gli è affidata dai pontifici la custodia di alcuni castelli.

…………….CamerinoMatelicaMarche
1337
Apr.GhibelliniChiesaMarcheCon Lomo da Jesi e Burgaruccio da Matelica affianca Alberghettino Chiavelli alla conquista di Fabriano. Negli scontri sono uccise diciannove persone e molte altre sono gettate in carcere.
1339MarcheE’ scacciato da San Severino Marche.
1342-1343ChiesaMarcheL’imperatore Ludovico il Bavaro lo conferma nel vicariato di San Severino Marche. Nel periodo milita sempre agli stipendi dello stato della Chiesa.
1346

Marche

Luglio. E’ nominato castellano di Apiro; si fa cedere dal comune i diritti da esso detenuti sul castello di Ficano (Poggio San Vicino).  Ne acquista la rocca  dalla moglie di Corrado Ottoni e dalla sorella Giovanna.

1347
…………….UngheriaNapoliRegno di NapoliSegue il re Ludovico d’Ungheria nella sua spedizione nel regno di Napoli.
Mag.RiminiChiesaMarcheAssale il rettore della Marca Giovanni di Riparia;  appoggia Malatesta Malatesta Guastafamiglia alla conquista di Osimo, difesa vanamente da Lomo da Jesi.
1348
………………S. Severino MarcheFermo

Marche

Si unisce con i Malatesta e combatte il tiranno di Fermo Gentile da Mogliano: cattura il rivale mentre sta ritornando da una scorreria nel territorio di Fano.

………………S. Severino MarcheRimini

Marche

Perde San Severino Marche ad opera dei Malatesta.

1351MilanoFirenze

Marche

Appoggia il signore di Milano, l’arcivescovo Giovanni Visconti, contro i guelfi dietro la promessa di essere ristabilito nella signoria di San Severino Marche.

1352FirenzeMilano

Nel periodo acquista il castello di Montesanto (Potenza Picena) da Lippo da San Severino. A metà luglio gli sono concessi particolari privilegi dal cardinale legato Egidio Albornoz.

1353
Mar.MarcheNei capitoli della pace di Sarzana è considerato come collegato dei Visconti.
Mag.MarcheE’ contattato dai pontifici allo scopo di lottare contro i viscontei.
1354
Apr.S. Severino MarcheComp. venturaMarcheChiede soccorso ai fiorentini per contrastare nelle Marche le incursioni della compagnia di fra Moriale.
……………..S. Severino MarcheChiesa

Marche

Si riconcilia con i Malatesta;  al loro fianco combatte le truppe del cardinale  Albornoz. Capisce che gli eventi della guerra volgono a favore degli avversari e spedisce in segreto alcuni messaggeri a Todi dove risiede il legato: si sottomette  ai pontifici, consegna loro Montecchio (Treia) ed abbandona gli alleati. Il cardinale assolve il comune di San Severino Marche per la  ribellione avvenuta durante il pontificato di Innocenzo VI.

1355
Mar.ChiesaRimini

Marche

A Tolentino con il cardinale Albornoz. Milita agli ordini di Rodolfo da Varano (capitano generale) e di Lomo da Jesi (gonfaloniere della Chiesa). Affronta Galeotto Malatesta a Recanati.

Apr.

Marche

Partecipa alla battaglia di Paterno d’Ancona in cui viene disfatto Galeotto Malatesta.

Nov.

Marche

A Fermo, ove presta giuramento di fedeltà al cardinale Albornoz. Deve promettere di servire con le armi lo stato della Chiesa personalmente e per la durata di un anno: in precedenza, infatti, ha prestato aiuto a Francesco Ordelaffi. Conserva San Severino Marche senza alcun titolo giustificativo.

1356
PrimaveraChiesaFaenza Forlì

Romagna

Si porta sotto Faenza e ne mette a sacco il territorio.

…………….UmbriaPrende parte al parlamento di Gubbio.
1357
……………..MarchePresenzia al parlamento di Fano nel cui corso sono promulgate le Costituzioni Egidiane.
……………..S. Severino MarcheComp. venturaMarcheAffronta presso San Severino Marche la compagnia di Anichino di Baumgarten.
1358
Apr.PerugiaSienaCapitano di guerra 100 cavalli e 50 fanti

Umbria e Toscana

Gli è dato a Perugia il comando delle truppe al posto di Leggieri d’Andreotto. Irrompe nel senese dando alle fiamme e rovinando ogni cosa; si dirige a Montepulciano con 1800 barbute e numerosi perugini per un complesso di 8000 uomini. Si accampa a Gracciano, mentre i senesi comandati da Anichino di Baumgarten si fortificano in Torrita di Siena con 1600 barbute, molti masnadieri e popolo. Sfida a battaglia gli avversari; si accorge come  essi in realtà siano impreparati allo scontro.  Si muove verso Torrita di Siena con l’esercito diviso in 3 schiere. I senesi escono per una sortita dimostrativa. Sono presto messi in fuga da 100 cavalli ungheri. Anichino di Baumgarten, in un primo momento inattivo, solo ora decide di intervenire con i suoi cavalli tedeschi. E’ presto circondato e fatto prigioniero con il suo mariscalco e 50 cavalli. I perugini prendono a forza il borgo; Cagnolo da Correggio entra pure nel castello.  Vi è catturato con 60 cavalli. I perugini ripiegano da Torrita di Siena dopo averne dato a fuoco le abitazioni. I morti in battaglia sono in tutto un centinaio comprensivi di entrambe le parti. Smeduccio Salimbeni rientra  con 2000 cavalli ed un grande numero di fanti a Gracciano e ne dà alle fiamme i borghi;  irrompe in Val d’Orcia; entra in Buonconvento; devasta Bagno Vignoni. Si accampa in vista delle mura di Siena; molti sono i perugini che vi sono armati cavalieri. Vi è un nuovo scontro, in cui per le fonti senesi sono catturati 150 dei suoi uomini, mentre per quelle perugine sono fatti prigionieri 400 senesi: è pure impiccato un unghero, che milita ai suoi ordini, sulla facciata della Porta Nuova. Al termine delle operazioni si ritira all’Isola, tocca Asciano ed il contado di Cortona per rientrare, infine, a Perugia senza alcun risultato significativo.

Giu.S. Severino MarcheComp. ventura

Marche

Anichino di Baumgarten viene liberato dai perugini. Smeduccio Salimbeni è subito assalito dal condottiero tedesco che conduce 2000 barbute;  gli deve riconoscere un gravoso  riscatto.

1359
Feb.S. Severino MarcheComp. ventura

Marche

Scorrono nei suoi territori le compagnie di Anichino di  Baumgarten e quella del conte Lando. Riconosce ai venturieri la taglia impostagli di 4000 fiorini e dare loro in ostaggio un figlio.

1359/1365

Marche

Ha il dominio di Apiro e di Domo in cambio di 1000 rubbie di grano e di 2000 fiorini dati in prestito al legato. A tali signorie aggiunge quella del Fosso di Crino, posto sulle falde del Monte San Vicino, acquistato nel 1360 da Nicoluccio di Rovellone e del castello di Rotorscio (fine agosto 1365) che compra per 4500 fiorini dal cardinale Albornoz dopo essere stato  confiscato  ad Andreuccio di Rovellone.  Nel 1362 Smeduccio  Salimbebi è investito ufficialmente dalla cancelleria pontificia delle rocche di Ficano (Poggio San Vicino) e di Potenza Picena,  di cui può ricostruire  castello e rocca.

1366MarcheOspita a San Severino Marche alcuni uomini di lettere.
1367MarcheAccoglie il San Severino Marche il papa Urbano V. Gli è affidata dal pontefice la custodia della città per dieci anni.
1370
Mar.

Marche

Con il figlio Bartolomeo ottiene sempre dal papa il vicariato di San Severino Marche per dieci anni dietro un censo annuo di 3000 fiorini: è prevista una sua riduzione  a 2000 fiorini nel caso che dovessero cessare le taglie imposte alle varie città marchigiane dallo stato della Chiesa.

1372
Mag.MarcheMuore a fine mese. E’ sepolto nella cattedrale di San Severino Marche. Sposa Sofia da Varano.

 CITAZIONI

-“Per dipingere con un fatto il carattere di quest’uomo narrerò che avendo i sanseverinati durante il suo esilio fatto scolpire un leone nella torre principale della terra, quasi ad indicare la libertà riacquistata e la determinazione di sostenerla, Smeduccio dopo il suo ritorno fece scolpire un freno sopra di altra pietra ed ordinò che collocata fosse appunto sopra il leone. D’altronde fu uomo benefico e pio, e coadiuvò potentemente le suore del terz’ordine di s. Francesco a fondare un convento in Sanseverino ..Prode nelle armi, fu in grado di prestare utili servigi alla Chiesa, avendo costantemente al partito dei guelfi; e n’ebbe quel premio che poteva sperare maggiore.” LITTA

-“Huomo di nolta esperienza e valore nelle cose dell’armi.” PELLINI

-“Fu l’esponente principale della famiglia.” WIKIPEDIA

Fonte immagine in evidenza: wikimedia

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1 COMMENT

  1. Qui, nell’intro iniziale, risulta che Smeduccio è cognato di Giovanni da Varano ma non si fa alcun riferimento poi a episodi che ne approfondiscono il legame.
    Vorrei condividervi, allora, una fonte che ho avuto modo di studiare,
    (‹http://www.storiadelmondo.com/24/tozzi.varano3.pdf› in Storiadelmondo n. 24, 26 aprile 2004) da cui risulta invece che Smeduccio sposa Sofia da Varano sorella di Gentile II e figlia di Berardo da Varano.

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