SMEDUCCIO SALIMBENI

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Condottieri di ventura

1691      SMEDUCCIO SALIMBENI  (Fidesmino Smeducci, Smeduccio Smeducci, Smeduccio da San Severino, Sigismondo Bartolomei) Guelfo. Signore di San Severino Marche, Civitella del Tronto, Poggio San Vicino, Potenza Picena (Montacuto) ed Apiro. Padre di Bartolomeo, cognato di Giovanni da Varano.

+1372 (maggio)

Anno, mese Stato. Comp. ventura Avversario Condotta Area attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1315 Firenze Pisa  

 

Toscana

Giovanissimo combatte in Toscana le truppe di Uguccione della Faggiuola.

1320 Chiesa Impero 16 cavalli

Marche

Affronta le truppe dell’ imperatore Ludovico il Bavaro. Contrasta gli avversari presso Osimo, Fabriano e Macerata. Gli è riconosciuto uno stipendio di sedici fiorini.

1326 Chiesa Ghibellini Marche Contrasta i ghibellini con Gentile da Varano, Pagnone Cima, Accorimbono da Tolentino e Rinaldo da Staffolo.
1328
Nov. Capitano g.le Marche Ottiene l’incarico di capitano generale al posto di Tano da Jesi.
1329
Gen. Marche A metà mese è segnalato a Jesi.
Sett. Marche Compare come testimone per la parte guelfa al trattato di pace stipulato da Gentile da Varano con gli avversari.
1331 S.Severino Marche Fermo  

 

Marche

Con il fratello Gabuzio Smeducci osteggia i ghibellini di Fermo. Si pone alla difesa di Battesullo e di San Severino Marche. Per tale fatto il papa Giovanni XXII emette un breve a suo favore. In quest’anno, e nell’anno seguente, gli è affidata dai pontifici la custodia di alcuni castelli.

………………. Camerino Matelica  

 

Marche

1337
Apr. Ghibellini Chiesa Marche Con Lomo da Jesi e Burgaruccio da Matelica affianca Alberghettino Chiavelli alla conquista di Fabriano. Negli scontri sono uccise diciannove persone e molte altre sono gettate in carcere.
1339  

 

 

 

 

 

Marche

E’ scacciato da San Severino Marche.

1342-43 Chiesa Marche L’imperatore Ludovico il Bavaro lo conferma nel vicariato di San Severino Marche. Nel periodo milita sempre agli stipendi dello stato della Chiesa.
1346  

 

 

 

 

 

Marche

E’ nominato castellano di Apiro; si fa cedere dal comune i diritti da esso detenuti sul castello di Ficano (Poggio San Vicino).  Ne acquista la rocca  dalla moglie di Corrado Ottoni e dalla sorella Giovanna.

1347
…………… Ungheria Napoli  

 

Regno di Napoli

Segue il re Ludovico d’Ungheria nella sua spedizione nel regno di Napoli.

Mag. Rimini Chiesa Marche Attacca il rettore della Marca Giovanni di Riparia;  appoggia Malatesta Malatesta Guastafamiglia alla conquista di Osimo, difesa vanamente da Lomo da Jesi.
1348  

 

 

 

 

 

……………. S.Severino Marche Fermo  

 

Marche

Si unisce con i Malatesta e combatte il tiranno di Fermo Gentile da Mogliano: cattura il rivale mentre sta ritornando da una scorreria nel territorio di Fano.

……………. S.Severino Marche Rimini  

 

Marche

Perde San Severino Marche ad opera dei Malatesta.

1351 Milano Firenze  

 

Marche

Appoggia l’arcivescovo di Milano Giovanni Visconti contro i guelfi dietro la promessa di essere ristabilito nella signoria di San Severino Marche.

1352 Firenze Milano  

 

Nel periodo acquista il castello di Montacuto (Potenza Picena) da Lippo da San Severino. A metà luglio gli sono concessi particolari privilegi dal cardinale legato Egidio Albornoz.

1353  

 

 

 

 

 

Mar. Marche Nei capitoli della pace di Sarzana è considerato come collegato dei Visconti.
Mag.  

 

 

 

 

 

Marche

E’ contattato dai pontifici per lottare ancora contro i viscontei.

1354
Apr. S.Severino Marche Comp. ventura Marche Chiede soccorso ai fiorentini per contrastare nelle Marche le incursioni della compagnia di fra Moriale.
…………… S.Severino Marche Chiesa  

 

Marche

Si riconcilia con i Malatesta;  al loro fianco combatte le truppe del cardinale  Albornoz. Capisce che gli eventi della guerra volgono a favore degli avversari e spedisce in segreto alcuni messaggeri a Todi, dove risiede il legato: si sottomette  ai pontifici, consegna loro Montecchio (Treia) ed abbandona gli alleati. Il cardinale assolve il comune di San Severino Marche per la  ribellione avvenuta durante il pontificato di Innocenzo VI.

1355  

 

 

 

 

 

………………. Chiesa Rimini  

 

Marche

Milita agli ordini di Rodolfo da Varano (capitano generale) e di Lomo da Jesi (gonfaloniere della Chiesa). Affronta Galeotto Malatesta a Recanati.

Apr.  

 

 

 

 

 

Marche

Partecipa alla battaglia di Paterno d’Ancona.

Nov.  

 

 

 

 

 

Marche

A Fermo, ove presta giuramento di fedeltà al cardinale Albornoz. Deve promettere di servire con le armi lo stato della Chiesa personalmente e per la durata di un anno: in precedenza, infatti, ha prestato aiuto a Francesco Ordelaffi. Conserva San Severino Marche senza alcun titolo giustificativo.

1356  

 

 

 

 

 

Primavera Chiesa Faenza Forlì  

 

Romagna

Si porta sotto Faenza e ne mette a sacco il territorio.

……………….  

 

 

 

 

 

Umbria

Prende parte al parlamento di Gubbio.

1357  

 

 

 

 

 

……………….  

 

 

 

 

 

Marche

Presenzia al parlamento di Fano nel quale sono pubblicate le Costituzioni Egidiane.

………………. S.Severino Marche Comp. ventura  

 

Marche

Deve battersi nei pressi di San Severino Marche con Anichino di Baumgarten che sta  minacciando la città.

1358  

 

 

 

 

 

Apr. Perugia Siena Capitano di guerra 100 cavalli e 50 fanti

Umbria e Toscana

A Perugia dove gli sono consegnate le insegne del comando. Irrompe nel senese dando alle fiamme e rovinando ogni cosa; si dirige a Montepulciano con 1800 barbute e numerosi perugini per un complesso di 8000 uomini. Si accampa a Chianciano mentre i senesi comandati da Anichino di Baumgarten sono a Torrita di Siena con 1600 barbute, molti masnadieri e popolo. Sfida a battaglia gli avversari; si accorge come  essi in realtà siano impreparati allo scontro.  Si muove da Greggiano verso Torrita di Siena con l’esercito diviso in tre schiere. I senesi si ritirano in disordine sul colle per respingere l’assalto da una migliore posizione; Anichino di Baumgarten con i suoi tedeschi non prende invece le armi. 100 cavalli di Smeduccio Salimbeni e gli ungheri attaccano gli avversari che ripiegano su Torrita di Siena. Nello scontro viene fatto prigioniero Anichino di Baumgarten con il suo mariscalco e 50 cavalli. I perugini prendono a forza il borgo; Cagnolo da Correggio entra pure nel castello.  Vi è catturato con 60 cavalli. I perugini ripiegano da Torrita di Siena dopo averne dato a fuoco le abitazioni. I morti in battaglia sono in tutto un centinaio comprensivi di entrambe le parti. Smeduccio Salimbeni si volge  con 2000 cavalli ed un grande numero di fanti su Chianciano di cui dà alle fiamme i borghi;  irrompe in Val d’Orcia ed entra in Buonconvento; devasta Bagno Vignoni; dà alle fiamme l’Isola e si attenda alle porte di Siena: molti sono i perugini che vi sono armati cavalieri. Vi è un nuovo scontro, in cui per le fonti senesi sono catturati 150 dei suoi uomini e per quelle perugine 400 senesi: è pure impiccato un unghero alle porte della città. Al termine delle operazioni si deve ritirare all’Isola, tocca Asciano ed il contado di Cortona e rientra a Perugia senza alcun risultato.

Giu. S.Severino Marche Comp. ventura  

 

Marche

Anichino di Baumgarten viene liberato dai perugini. Smeduccio Salimbeni è subito assalito dal condottiero tedesco che conduce 2000 barbute;  gli deve riconoscere un gravoso riscatto.

1359  

 

 

 

 

 

Feb. S.Severino Marche Comp. ventura  

 

Marche

Scorre nei suoi territori la compagnia del  Baumgarten e quella del conte Lando. Riconosce ai venturieri 4000 fiorini e dà loro in ostaggio un figlio.

1359/66  

 

 

 

 

 

Marche

Ha il dominio di Apiro e di Domo in cambio di 1000 rubbie di grano e di 2000 fiorini dati in prestito al legato. A tali signorie aggiunge quella di Crino, posta sulle falde del Monte San Vicino, che acquista nel 1360 da Nicoluccio di Rovellone e del castello di Rotorscio (fine agosto 1365) che comprerà per 4500 fiorini dal cardinale Albornoz. Il castello è stato  confiscato in ad Andreuccio di Rovellone.  Nel 1362 Smeduccio  è investito dalla cancelleria pontificia delle rocche di Ficano (Poggio San Vicino) e di Potenza Picena di cui può ricostruire  castello e rocca.

1366 Marche Ospita a San Severino Marche alcuni uomini di lettere.
1367  

 

 

 

 

 

Marche

Riceve in San Severino Marche il papa Urbano V. Gli è affidata dal pontefice la custodia della città per dieci anni.

1370  

 

 

 

 

 

Mar.  

 

 

 

 

 

Marche

Ottiene sempre dal papa il vicariato di San Severino Marche per dieci anni dietro un censo annuo di 3000 fiorini: esso potrà  ridursi a 2000 fiorini in caso di cessazione delle taglie imposte alle varie città marchigiane dallo stato della Chiesa.

1372  

 

 

 

 

 

Mag.  

 

 

 

 

 

Marche

Muore a fine mese. E’ sepolto nella cattedrale di San Severino Marche. Sposa Sofia da Varano.

 CITAZIONI

“Per dipingere con un fatto il carattere di quest’uomo narrerò che avendo i sanseverinati durante il suo esilio fatto scopire un leone nella torre principale della terra, quasi ad indicare la libertà riacquistata e la determinazione di sostenerla, Smeduccio dopo il suo ritorno fece scolpire un freno sopra di altra pietra ed ordinò che collocata fosse appunto sopra il leone. D’altronde fu uomo benefico e pio, e coadiuvò potentemente le suore del terz’ordine di s. Francesco a fondare un convento in Sanseverino ..Prode nelle armi, fu in grado di prestare utili servigi alla Chiesa, avendo costantemente al partito dei guelfi; e n’ebbe quel premio che poteva sperare maggiore.” LITTA

“Huomo di nolta esperienza e valore nelle cose dell’armi.” PELLINI