SIMONE DA CORREGGIO Signore di Brescello

0
1735
azzo-da-correggio
Antico stemma Da Correggio

Consulta l’Indice anagrafico dei condottieri di ventura

A –  – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – Z

Indice delle Signorie dei Condottieri: ABCDEFGIJLMNOPQRSTUVZ

SIMONE DA CORREGGIO  Signore di Correggio, Fosdondo, Campagnola Emilia, Fabbrico, Guastalla, Colorno, Brescello, Parma, Campegine, Gualtieri, Boretto, Luzzara, Reggiolo, Suzzara, Borgoforte, San Benedetto Po. Patrizio di Parma. Fratello di Azzo da Correggio e di Guido da Correggio, padre di Cagnolo da Correggio.

+1344 (novembre)

Anno, meseStato. Comp. venturaAvversarioCondottaArea attivitàAzioni intraprese ed altri fatti salienti
1315
Feb.ParmaFieschiToscanaIl padre Giberto lo invia con 50 giovani di Parma contro il cardinale Luca Fieschi signore di Pontremoli.
1322
Sett.Emilia

Può ritornare a Parma; nella città prende alloggio nel borgo di Santa Cristina presso l’ albergatore Tommasino Roncai. Rientra a Castelnuovo.

Nov.ChiesaMilanoEmiliaMilita al servizio del cardinale legato Bertrando del Poggetto.
1323EmiliaAl fianco del cardinale del Poggetto allorché Vergusio dei Landi si impossessa di Piacenza.
1324VeronaPadovaVeneto
1325
Nov.Emilia

A Parma. Si incontra con il legato con i fratelli al fine di riconciliarsi con lo stato della Chiesa. Nella città prende alloggio nel monastero di San Giovanni.

1326
Giu.ChiesaMantovaEmilia e Lombardia

Si trova tra Guastalla e Brescello per impedire il guado del Po a Passerino Bonacolsi. Allorché l’avversario si sposta verso Torricella si trasferisce a sua volta a Tagliata e devasta il mantovano. Si impossessa di Luzzara, Reggiolo, Suzzara, San Benedetto Po e Borgoforte. Viene dato alle fiamme il ponte sito in tale località dopo un aspro sconto. I centri occupati sono dati in feudo dal del Poggetto a lui ed ai suoi fratelli.

…………EmiliaOccupa Guastalla. Ne mantiene la signoria sino al giugno 1332.
1327Emilia

E’ ancora assalito da Passerino Bonacolsi; si ritira in Guastalla. E’ costretto a cedere ai pontifici le località del mantovano, ricevute l’anno precedente in vicariato.

1328
…………..da CorreggioChiesa
…………..VeronaPadovaVenetoSi riavvicina agli scaligeri al ritorno dei Rossi in Parma.
Sett.VenetoCon il fratello Guido affianca il signore di Verona Cangrande della Scala nel suo solenne ingresso in Padova.
1329
…………..ChiesaVerona ParmaLombardia

Combatte gli scaligeri ed i ghibellini con i pontifici, i Roberti di Reggio Emilia, gli estensi, Giovanni Quirico di San Vitale. E’ inviato dal del Poggetto contro Parma. Toglie Cavriago ai Cattaneo; depreda Sorbolo; si impadronisce a spese dei della Palude di Manzano e di Mulazzano. Giunge a Berceto, a Vicopo, alla Certosa, a San Lazzaro. Sorveglia le sponde del Po; tende un agguato nei pressi di Casalmaggiore a Marsilio da Carrara, inviato in soccorso di Parma da Cangrande della Scala; lo sconfigge e lo costringe ad una rovinosa fuga.

Lug.Veneto

Alla morte di Cangrande della Scala muove con il fratello Azzo alla volta di Verona e vi sostiene le pretese dinastiche dei nipoti Alberto e Mastino della Scala. Si rappacifica con l’imperatore Ludovico il Bavaro.

…………..EmiliaRapina il contado circostante e porta le prede nelle sue terre di Castelnuovo,  Campegine, Gualtieri, Boretto e Buzzano. Dà alle fiamme Coenzo e rompe il ponte di Sorbolo.
1330
Giu.da CorreggioChiesaEmilia

Si trova a Castelnuovo con 160 lance e danneggia il parmense: molti dei fautori della sua famiglia sono impiccati in Parma. Ritorna a Castelnuovo, si incammina tra Reggio Emilia e Rubiera, tocca il Secchia a Marzaglia ove è affrontato dagli avversari.

1331
Apr.EmiliaSi riconcilia nella piazza del duomo di parma con Marsilio e Pietro dei Rossi.
1332
Giu.da CorreggioChiesa ImperoEmilia

Si ribella all’imperatore Giovanni di Boemia; con i fratelli dà alle fiamme la fortezza vicina ad Olmo ed inizia le ostilità contro Parma. Viene privato di Brescello che è concessa   ai Rossi.

1334
Gen.VeronaChiesa ImperoEmiliaAvuti rinforzi dagli scaligeri, ha modo di recuperare Brescello e Guastalla.
1335
Giu.Emilia e Toscana

Rientra a Parma allorché la città cade nelle mani di Alberto della Scala: nella città viene ospitato nel palazzo della Rena, nelle vicinanze del Santo Sepolcro, già appartenente all’imperatore, e che egli provvede a fare ricostruire.

1336
Mag. giu.Emilia e ToscanaCombatte i Rossi a favore di Mastino della Scala. A fine mese occupa ai rivali San Secondo Parmense, Berceto e Corniglio. A giugno assedia Pietro dei Rossi in Pontremoli. Con l’aiuto di Spinetta Malaspina e del fratello di quest’ultimo Bernabò, vescovo di Luni, dà il guasto al territorio circostante sradicando vigneti, oliveti ed altre piantagioni.
Ott.VeronaParmaToscanaCostringe alla resa Palamino ed Andrea dei Rossi, rimasti alla difesa di Pontremoli dopo la fuga di Pietro dei Rossi dalla località.
1337
Sett.Emilia

Fa uccidere a Reggio Emilia da due monaci, nelle case dei San Vitale, l’abate di San Giovanni e si appropria dei beni del monastero. I due sicari sono catturati a Piacenza; condotti a Bologna per essere giudicati da membri del loro ordine, riescono a fuggire ed a riparare a Cipro.

1341
Mag.CorreggioVeronaEmilia

Con i fratelli Azzo e Guido fa ribellare Parma agli scaligeri.  Cattura il podestà Bonetto da Malvicina dopo un furioso combattimento. Diviene signore della città.

1344
Nov.Muore. Sposa Canzeleira Maggi, figlia di Matteo Maggi signore di Brescia e Beatrice della Torre, signora di Santa Maria in Schiavonia (Croazia).

 CITAZIONI

-“Il maggior di essi (Azzo e Guido) e senza forse il più prudente.” AFFO’

Fonte immagine: wikipedia

Print Friendly, PDF & Email

Rispondi