SELVATICO BOIARDI

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Selvatico Boiardi

SELVATICO BOIARDI  (Selvatico da Rubiera)  Signore di Rubiera e di Meldola.

Padre di Gherardo Boiardi e di Ugo Boiardi, suocero di Gherardo Rangoni.

  • 1396

Selvatico Boiardi

Anno, meseStato. Comp. venturaAvversarioCondottaArea attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1354
Giu.EmiliaSi impadronisce di Rubiera a seguito della cattura di Feltrino Gonzaga in Verona da parte di Cansignorio della Scala.
…………..EmiliaConsegna Rubiera all’arcivescovo e signore di Milano Giovanni Visconti in cambio di una ricca provvigione.
1355
Feb.MilanoMantovaEmiliaCon i fuoriusciti di Reggio Emilia Giberto e Francesco da Fogliano, Giberto di San Vitale, Niccolò Roberti, Galeazzo Pio (1000 cavalli e 2000 fanti) assale il convento benedettino di San Prospero, mentre i frati sono intenti nelle preghiere del Vespro. I monaci si ritirano nella torre e si difendono con vigore. Gli assalitori montano sul tetto della chiesa ed espugnano il convento. Interviene Feltrino Gonzaga alla testa di 1500 cavalli e 3000 fanti. I fuoriusciti sono costretti a cedere dopo 10 giorni di assedio dopo avere subito numerose perdite. Sono catturati Niccolò Roberti e Francesco da Fogliano.
1362
Giu. lug.FerraraMilanoEmiliaCede a Bernabò Visconti il controllo di Rubiera mantenendo  il controllo della rocca. Il signore di Milano non accetta tale situazione, per cui fa erigere un’altra fortezza nella stessa località. Selvatico Boiardi sembra avere accettato questo accomodamento continuando a frequentarne il cassero. Coglie l’occasione per ribellarsi ai viscontei; il presidio viene ucciso e si ritrova signore di Rubiera. La popolazione non è del suo stesso avviso. Il Boiardi invoca l’aiuto del signore di Ferrara Niccolò d’Este per cui  viene raggiunto in Rubiera da Niccolò Roberti. Sono ora gli estensi ad avere il controllo del castello e Rubiera diviene una importante base per l’offensiva ed una base di rifornimenti dei collegati contro i viscontei insediati in Bologna.
Ago.PadovaMilano
…………..Ferrara
1365
Apr.EmiliaGli sono riconosciuti dal marchese di Ferrara Niccolò d’Este, a nome dei pontifici, 1096 ducati di cui è creditore nei confronti dei Visconti.
1367
Apr.EmiliaOttiene in feudo Rubiera.
Ott.LazioAccompagna a Roma Niccolò d’Este in occasione dell’ingresso nella città, reduce da Avignone, del papa Urbano V. Viene armato cavaliere dagli speroni d’oro.
1369
Feb.EmiliaE’ compreso nella pace tra viscontei e scaligeri alleati dei pontifici.
1372
Gen.Emilia

Si adopera con Filippo Roberti per togliere il controllo di Reggio Emilia a Feltrino Gonzaga al fine favorire alla signoria della città gli estensi. A tale scopo si mette in contatto a Rubiera con Gabriele Cavasacchi: il progetto prevede che gli sia aperta la Porta di San Pietro per entrare nella città con i suoi uomini. Il piano è approvato da Niccolò d’Este. Il marchese di Ferrara arruola per tale operazione la compagnia di Lucio Lando.

Apr.FerraraReggio EmiliaEmiliaSegue Bichino da Marano  alla conquista di Reggio Emilia. Si distingue nei combattimenti che avvengono presso la Porta di San Pietro.
Sett.RomagnaConsegna Rubiera ai pontifici ed ottiene in cambio in feudo Meldola.
1377
Mar.FerraraCapitano g.leRomagna

E’ inviato a Faenza a prendere possesso della città, venduta al marchese di Ferrara dal cardinale Roberto di Ginevra per 40000 fiorini.

Apr.Romagna

E’ nominato governatore di Faenza.  Giovanni Acuto lascia la città, rimasta in potere del condottiero inglese per un anno e ventinove giorni.

Lug.FerraraMilano FirenzeRomagna

E’ scacciato da Faenza da Astorre Manfredi con l’aiuto di milizie fiorentine e milanesi. Selvatico Boiardi si rifugia nella fortezza e si arrende a patti dopo 20 giorni.

1389
Ott.EmiliaE’ dichiarato proprio aderente dagli estensi.
1395Ferrarad’EsteCapitano g.leEmiliaHa il comando delle truppe contro Francesco da Sassuolo, fautore di Azzo d’Este. Con i figli Ugo e Gherardo Boiardi si impadronisce di Fiorano Modenese.
1396EmiliaNiccolò d’Este gli dona un palazzo in Ferrara e beni immobili nel contado. Muore nello stesso anno.

 CITAZIONI

-“Fu Capitano stimatissimo.” AZZARI

Fonte immagine in evidenza: beniculturali.it Stemma del podestà Francesco di Selvatico Boiardi (rilievo) di Ghiberti Lorenzo (bottega) (sec. XV)

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