SCIARRA COLONNA

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SCIARRA COLONNA  (Giovanni Colonna) Figlio naturale di Fabrizio, fratello di Ascanio; cognato di Rodolfo da Varano.

+ 1545 ca.

Anno, mese Stato. Comp. ventura Avversario Condotta Area attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1521  

 

 

 

 

 

Lazio

Ha forti contrasti con Cesare Gaetani.

1525 Impero Francia  

 

 

 

…..  

 

 

 

 

 

Emilia

Vuole entrare in Parma con 100 lance; i pontifici gli impediscono l’ingresso nella città.

Dic.  

 

 

 

 

 

Lombardia

Si trova a Casalmaggiore: la sua compagnia di uomini d’arme è svaligiata dagli abitanti.

1526  

 

 

 

 

 

 

 

Sett. Impero Francia Venezia Chiesa  

 

Lombardia e Lazio

Alla difesa di Cremona, assediata dai veneziani e dai pontifici. Quando la città è costretta a cedere il Colonna è tra i firmatari dei capitolati di resa. Si trasferisce nel Lazio ed affianca i congiunti Ascanio, Vespasiano e Pompeo Colonna contro i pontifici; entra in Roma e saccheggia San Pietro ed il Vaticano.

1527  

 

 

 

 

 

 

 

Feb.  

 

 

 

 

 

Emilia

Gli è dato il comando di un colonnello di fanti a seguito della defezione di Roberto da San Severino. E’ segnalato a Marzaglia.

Mag.  

 

 

 

 

 

Lazio

A Roma. Si colloca a ponte Milvio da dove effettua un attacco diversivo; appoggia lanzichenecchi e spagnoli nel sacco della città.

Giu.  

 

 

 

 

 

Lazio ed Umbria

Con la caduta di Castel Sant’Angelo e la resa del papa Clemente VII, esce da Roma e depreda le campagne vicine. Si trasferisce in Umbria con 1000 fanti stipendiati e 2000 venturieri; tenta di impadronirsi di Cantalice e vi subisce numerose perdite, tocca Leonessa, espugna Cascia, ottiene a patti Nocera Umbra, occupa Monteleone di Spoleto e minaccia Spoleto. Alcuni suoi cavalli entrano in Cerreto di Spoleto, che appartiene ai da Varano, e vi sequestra i beni degli spoletini; si trattiene, indi, a Norcia e costringe gli abitanti a consegnargli 5000 ducati, di cui 2000 subito ed altri 3000 entro il termine di venti giorni. Vi sono difficoltà ad incassare la seconda parte della taglia; permette ai suoi soldati di straziare i cittadini per averne denaro. Mette a sacco Roccanolfi e Castelvecchio, occupa Polino.

Lug.  

 

 

 

 

 

Lazio Umbria e Marche

Si volge verso Monterotondo e vi fa incendiare alcune proprietà di Valerio Orsini; attacca con successo i saccomanni dei veneziani e dei francesi; è messo in fuga dagli abitanti del todino; si sposta nelle Marche dove è stato chiamato dai Guerrero di Fermo. Preda Fermo e mette a sacco Montegiorgio.

Ago. Varano Chiesa  

 

Marche

Alla morte del duca Giovanni Maria da Varano entra in Camerino con 1500 fanti;  saccheggia la città e fa impiccare Bernardo da Parma che, con altri uomini, si è opposto ai suoi disegni. Spoglia dei beni la duchessa Caterina Cybo ed affida il possesso del ducato al cognato Rodolfo da Varano che controlla la fortezza cittadina. Assediato nella rocca dai pontifici capitanati da Ercole da Varano e da Lorenzo Cybo, abbandona la città per la Porta del Soccorso con Rodolfo da Varano; riesce a sfuggire ad un’ imboscata e ripara a Visso.

Nov.  

 

 

 

 

 

Marche

E’ costretto ad allontanarsi dal territorio di Camerino per permettere la liberazione del cognato e della sorella Beatrice, catturati da Orazio Baglioni nel castello di Preci, vicino a Norcia.

Dic. Impero Francia  

 

Abruzzi

Alla guardia di L’ Aquila con 1000 fanti.

1528  

 

 

 

 

 

 

 

Gen.  

 

 

 

 

 

Umbria Abruzzi

Con Ascanio Colonna si impossessa di due castelli presso Orvieto (Vela e Castra Castrorum).

Feb.  

 

 

 

 

 

Abruzzi e Campania

All’avvicinarsi di Pietro Navarro è obbligato a lasciare nuovamente L’Aquila con il principe di Melfi Giovanni Caracciolo. Si sposta allora con 200 fanti italiani a Castel di Sangro ed in Terra di Lavoro con Fabrizio Maramaldo ed il principe d’Orange.

Mar.  

 

 

 

 

 

 

 

Viene contattato dal Lautrec che gli offre, per conto dei francesi, una condotta di 300 /400 fanti.

Apr. Colon. Chiesa  

 

Abruzzi e Lazio

Ritorna negli Abruzzi per combattervi i francesi; si porta, successivamente, nell’agro romano con 70 cavalli e 700 fanti. Alla testa di 200 cavalli leggeri e 600 fanti ottiene per trattato Paliano, che è difesa dai pontifici per conto della figlia di Vespasiano Colonna. Luigi Rodomonte Gonzaga, che ne è alla guardia, fa entrare nella rocca Giulia Colonna ed esce dalla località.

Mag.  

 

 

 

 

 

Lazio

Entra in Paliano con 1200 fanti e 400 terrazzani. E’ attaccato da Napoleone Orsini e da Luigi Rodomonte Gonzaga; è sconfitto e fatto prigioniero con Prospero Colonna, signore di Cave; sarà liberato poco dopo.

Sett. Impero Francia  

 

Lazio ed Abruzzi

Si impadronisce nuovamente di Paliano rinnegando tutti i suoi precedenti giuramenti; ne  assedia la rocca con 800 fanti.  Entratone in possesso, inizia a combattere gli Orsini. Ottiene a forza Anagni e  mette a sacco la località. Ritorna negli Abruzzi ed è nominato dal fratello Ascanio governatore della regione. Raccoglie 1000 fanti di Norcia, si unisce a L’Aquila con Camillo Colonna ed assale Montereale.

Dic.  

 

 

 

 

 

Abruzzi

I suoi uomini taglieggiano L’Aquila e commettono più soprusi nei castelli di Pizzoli e di Paganica. Viene sostituito nel suo incarico di governatore da Giulio Cesare da Capua a causa della rivolta degli abitanti.

1529  

 

 

 

 

 

 

 

Gen, feb.  

 

 

 

 

 

Abruzzi

 

A L’Aquila gli abitanti si ribellano definitivamente ai suoi soprusi con l’aiuto del  vescovo e del conte di Montorio Gian Giacomo Franchi. Nella città entrano Camillo Pardo Orsini ed il Franchi con alcuni fuoriusciti e 1500 fanti. E’ soccorso a febbraio dal principe d’Orange che gli invia 600 fanti e 600 cavalli. Può  rientrare nella città.

Mar. Chiesa Perugia  

 

Umbria

Spinto dal papa si congiunge con Braccio Baglioni ed altri fuoriusciti a Norcia per molestare Malatesta Baglioni nei suoi stati.

Apr.  

 

 

 

 

 

 

 

Entra in contatto con Gregorio di Casale per passare agli stipendi dei pontifici.

Lug.  

 

 

 

 

 

Abruzzi

Si trova nell’aquilano con Giovambattista Savelli.

Ago. Impero Firenze  

 

Umbria e Toscana

Segue il principe d’Orange nella sua spedizione contro i fiorentini. Raggiunge Spello.

Sett.  

 

 

 

 

 

Toscana

Staziona attorno a Firenze.

Ott.  

 

 

 

 

 

Toscana

Assedia Poppi con Alessandro Vitelli; colloca il suo campo  in un convento  francescano a Certomondo: una serie continua di  suoi attacchi contribuisce a fiaccare l’animo dei difensori costringendoli  ad arrendersi a patti. Passa ad assediare Firenze:  si rafforza a Santa Margherita a Montici.

Nov.  

 

 

 

 

 

Toscana

Conquista Cigoli.

Dic.  

 

 

 

 

 

Toscana

Viene assalito nottetempo nel suo campo   di Santa Margherita a Montici da Stefano Colonna: nello scontro perde più di 200 uomini e molti altri sono feriti.

1530  

 

 

 

 

 

 

 

Lug. Chiesa Orsini  

 

Lazio

Coadiuva i pontifici ai danni di Napoleone Orsini; ad agosto assedia Bracciano.

15532  

 

 

 

 

 

 

 

Gen.  

 

 

 

 

 

Lazio

Il papa cerca di farlo catturare dai suoi uomini.

Lug. Chiesa Impero Ottomano  

 

Marche e Austria

Si riconcilia con Clemente VII; affianca il cardinale Ippolito dei Medici a Loreto, Bologna, Verona ed in Austria per fronteggiare i turchi.

1534  

 

 

 

 

 

 

 

Giu. Chiesa  

 

 

 

Marche

Viene inviato nelle Marche per portare la pace in Fermo, sconvolta dalle lotte di fazioni. E’ presto obbligato a ritornare ad Ascoli Piceno senza alcun risultato.

1541 Colonna Chiesa  

 

Lazio

Asseconda il fratello Ascanio nella guerra del sale contro i pontifici di Paolo III.

1545  

 

 

 

 

 

 

 

Muore.

 CITAZIONI

“Ritenuto il più valoroso fra i colonnelli italiani.” A. VALORI

Con Giambattista Savelli, Piermaria dei Rossi ed Alessandro Vitelli “Tutti Colonnelli valorosissimi dell’Imperatore.” CARRARI

“Huomo bellicoso, che s’havea acquistato nome grande nella guerra.” CIRILLO

“Venne Sciarra Colonna, che nel Regno/ Haveva la suo gente ardita e franca/ Che fu della Colonna, ver sostegno/ & del nom Latin, la glor’ abbranca.” ROSEO

“… ha spinto la sua bandiera/ sotto le mura.” CELEBRINO 

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Roberto Damiani
Roberto Damiani è l'autore del sito Condottieri di ventura.
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