RINALDO ORSINI Conte di Tagliacozzo e di Albe

Consulta l’Indice anagrafico dei condottieri di ventura

A –  – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – Z

Cerca nel sito:

Condottieri di ventura

1336      RINALDO ORSINI  Conte di Tagliacozzo e di Albe. Signore di L’Aquila, Pescara, Spoleto, Tarquinia, Orvieto, Narni. Fratello di Giovanni, genero di Rodolfo da Varano, suocero di Giacomo di Vico.

+ 1390 (aprile)

Anno, mese Stato. Comp. ventura Avversario Condotta Area attività Azioni intraprese ed altri fatti salienti
1367 Perugia Chiesa  

 

Umbria

Combatte le truppe del cardinale legato Egidio Albornoz.

1376 Chiesa

 

 

 

 

 

 

 

Milita agli stipendi dello stato della Chiesa.

1378 Mag. Chiesa  

 

 

 

Umbria

Viene nominato dal papa Urbano VI governatore di Orvieto.

Estate  

 

 

 

 

 

Abruzzi

Fa incarcerare a San Petino Antonio di Celano che si è ribellato al padre.

Sett. Antipapa Chiesa  

 

Lazio ed Umbria

Si pone al servizio dell’antipapa Clemente VII. E’ eletto rettore del Patrimonio. Nella città riesce in poco tempo ad attuare un importante programma di riforme che fa nascere nell’Orsini l’idea di ritagliarsi ai danni dello stato della Chiesa di un dominio territoriale con Orvieto al centro. Si reca a Corbara presso Ugolino da Montemarte che si oppone ai suoi progetti;  irrompe in Orvieto con l’aiuto dei beffati o muffati quali Pietro Orsino Monaldeschi, Bonconte e Petruccio di Pepo. Suoi avversari sono gli aderenti alla fazione dei mercorini (favorevoli al papa), tra i quali vi è lo stesso Montemarte.

Ott.  

 

 

 

 

 

 

 

Consegna al castellano di Orvieto 2400 fiorini ed ottiene anche la rocca; si accorda con Bernardo della Sala e Guglielmetto della Sala che controllano Bolsena.

…………..  

 

 

 

 

 

Lazio

Con il fratello Giovanni, Giordano Orsini, Onorato Gaetani e Francesco di Vico assedia Roma da più parti; taglia alla città ogni via di accesso e la riduce presto alla fame. Giordano Orsini si separa dagli alleati e la guerra si sposta nella Campagna.

1379  

 

 

 

 

 

 

 

………….. Orvieto Chiesa  

 

Umbria e Lazio

Si riconcilia con il papa, appoggia ancora in Orvieto la fazione dei beffati; è accusato di parzialità ed è attaccato dai pontifici. E’ costretto a capitolare ed a lasciare la rocca cittadina allorché gli viene imposta la tutela di un cardinale, il legato di Viterbo. Urbano VI gli ordina di recarsi a Roma al suo cospetto; rifiuta l’ingiunzione, si porta invece a Viterbo ove si incontra con il cardinale Giovanni Fieschi e con Alberico da Barbiano. Gli è richiesto di contrastare la compagnia dei bretoni nella realtà suoi segreti sostenitori: si mette in contatto, pertanto, con Piero del Verde, che sta a Celle, di raggiungere Orvieto con 50 cavalli. Tale condottiero scorre nel contado; l’Orsini entra, invece, nella rocca di cui è castellano Petruccio di Pepo. Il cardinale Fieschi lascia l’assedio di Viterbo e si dirige a Montefiascone ed a Orvieto con Alberico da Barbiano. L’Orsini tenta di opporsi al loro ingresso con i beffati: i mercorini introducono nella città il prelato. Giovanni Fieschi gli usa ogni riguardo e lo invita ad un colloquio: preso per mano è invitato nella sua camera a bere ed a consumare alcune confetture mentre i cittadini rimangono nella sala con la corte del legato. E’ chiusa la porta, saltano fuori alcuni capitani che sono nascosti dietro il letto ed il cardinale richiede all’ Orsini la consegna della rocca di Orvieto per conto del papa. Costretto a tale atto, si allontana dalla città per recarsi a Roma da Urbano VI; l’incontro non avrà luogo.

Lug. Antipapa Chiesa  

 

Umbria

Si trasferisce a Cervara ed in altre sue terre. Nel todino muta partito e, con il favore dei beffati, assale in Orvieto il nuovo vicario pontificio Guglielmo Maramaldo.

Dic.  

 

 

 

 

 

Umbria

Entra per trattato in Orvieto:  è stipulata una breve tregua fra le parti.

1380  

 

 

 

 

 

 

 

Mag.  

 

 

 

 

 

Umbria e Toscana

Nascono tumulti ad Orvieto causati dall’ imprigionamento di alcuni suoi partigiani da parte di Guglielmo Maramaldo. Aiutato da Guglielmetto della Sala e dalla compagnia dei bretoni di stanza a Bolsena prende la strada del Sassotagliato. Suoi fautori entrano nella città per alcuni cunicoli presso la chiesa di San Giovanni; fanno irruzione nella piazza del Carmine ed hanno facilmente la meglio sui pochi mercorini ivi presenti. Il legato pontificio è costretto a ritirarsi nella rocca con Ugolotto Biancardo. I beffati occupano il Palazzo Pubblico, suonano la campana di Sant’Andrea: al segnale l’Orsini irrompe in città con i bretoni e molti abitanti del circondario. Dopo un breve assedio i difensori della rocca si arrendono; tardiva si rivela l’azione di alcuni cavalli ungheri portata dal Barbiano e da Simonetto da Castel di Piero. Si scatenano nella città i bretoni ed i Monaldeschi della Cervara che danno alle fiamme a duemila case e compiono numerosi omicidi. L’Orsini consegna ai venturieri il tesoro cittadino, allontana questi ultimi ed assume il controllo della rocca. Invade il Monte Amiata, si impossessa di Montorio, Bolsena ed Abbadia. Minaccia il senese.

………….. Napoli Antipapa Durazzo     Chiesa  

 

Umbria  Campania Abruzzi.

E’ affrontato da Berardo Monaldeschi; Urbano VI lo dichiara ribelle, lo scomunica e predica la crociata contro di lui ed i suoi fautori; da Avignone, invece,  Clemente VII lo assolve da ogni scomunica e gli lascia maggiore libertà di azione nell’Italia centrale. Sconfitto, ripara nel regno di Napoli; combatte a favore della regina di Napoli Giovanna d’Angiò che lo nomina  suo siniscalco. L’Orsini tenta di ostacolare sulla frontiera l’avanzata di Carlo di Durazzo.

Dic.  

 

 

 

 

 

Abruzzi

Fronteggia i durazzeschi a Celano con parte della “Compagnia di San Giorgio”; gli avversari vengono a patti e si ritirano. Giovanna d’Angiò gli concede in feudo Pescara.

1381  

 

 

 

 

 

 

 

Gen. feb.  

 

 

 

 

 

Abruzzi e Lazio

Ritorna a L’Aquila. Acquista il castello di Antrodoco per 11000 fiorini; la fortezza gli viene tolta dagli abitanti di Cittaducale; la riconquista e la consegna a metà febbraio agli aquilani. Raggiunge Pescara.

Mag.  

 

 

 

 

 

Umbria

Si unisce con Bernardo della Sala per depredare il territorio di Corbara; si sforza i di riconciliare i Monaldeschi appartenenti alle due fazioni.

Giu.  

 

 

 

 

 

Abruzzi

I suoi soldati si ammutinano per il ritardo delle paghe;  è vinto in combattimento da Battista dei Camponeschi. Ferito e catturato, è rinchiuso in una torre dalla quale riesce a fuggire; rientra a L’Aquila ed a Tagliacozzo.

Lug.  

 

 

 

 

 

Abruzzi

Vince gli avversari a Turano, ove cattura Cicco Antonio dell’Aquila della fazione dei Pretalti: consegna il fuoriuscito ai suoi rivali politici in cambio di 5000 fiorini.

…………..  

 

 

 

 

 

Umbria

Ritorna ad Orvieto;  vi si ferma per tutti i mesi invernali.

1382  

 

 

 

 

 

 

 

………….. Napoli  

 

 

 

Abruzzi

Muta ancora una volta partito. Il nuovo re di Napoli Carlo di Durazzo lo nomina governatore degli Abruzzi. Ritorna ad Orvieto con l’intenzione di riconciliare le opposte fazioni. Solo parte dei mercorini accetta le sue proposte.

Estate  

 

 

 

 

 

Umbria

E’ segnalato ad Orvieto con Bernardo della Sala; è qui raggiunto dagli ambasciatori del comune di Siena con i quali trova un’intesa.

Sett. Angiò Antipapa Napoli Chiesa  

 

Toscana Campania

Transita per Siena con poche truppe;  si reca a Firenze per conto di Luigi d’Angiò. E’ avvistato a Nola con Bernardo della Sala.

Ott.  

 

 

 

 

 

Campania

Alla testa dei beffati si congiunge a Maddaloni con Luigi d’Angiò.

…………..  

 

 

 

 

 

Umbria

Alla morte di Giovanna d’Angiò sceglie di rimanere ad Orvieto anziché dirigersi, come gli viene richiesto da Luigi d’Angiò, nel regno di Napoli: ha  timore di essere giustiziato perché ha utilizzato le sue truppe per azioni personali nel Patrimonio.

1383  

 

 

 

 

 

 

 

Feb.  

 

 

 

 

 

Umbria

Si lamenta con i fiorentini per gli aiuti concessi ai rivali.

Mag. Antipapa Siena  

 

Umbria e Toscana

Esce da Orvieto e si collega con Francesco di Vico; si accampa sotto Montefiascone e per otto giorni sono trasportate a Viterbo grandi quantità di frumento, di orzo e di legumi. Di seguito attraversa la maremma; tocca Radicondoli, Manciano, Volterra e Firenze; da qui rientra nel senese a Castelnuovo Berardenga, sosta a Rapolano Terme per quattro giorni, è a Lucignano, cavalca i territori di Chianciano e di Monticchiello, rientra ad Orvieto.

Lug. Antipapa Angiò Chiesa Napoli  

 

Abruzzi

Al comando di 150 cavalli e del presidio di L’Aquila attacca di notte a Coppito Bartolomeo Smeducci e lo fa prigioniero.

Sett.  

 

 

 

 

 

Umbria

Entra in Spoleto e ne viene proclamato signore da Angelo e Nicola Manenti. Si collega con il cardinale di Ravenna Pileo da Prata ed assedia in Assisi Guglielmino di Assisi, che ha il governo della città con l’appoggio dei raspanti di Perugia. L’Orsini ritorna a Spoleto e ne assedia la rocca per quattro mesi.

1384  

 

 

 

 

 

 

 

Gen.  

 

 

 

 

 

Umbria

Il castellano di Spoleto si deve arrendere per la mancanza di vettovaglie: l’Orsini lascia alla guardia della rocca Petruccio di Pepo e Pietro Orsino Monaldeschi.

Apr.  

 

 

 

 

 

Umbria

Respinge un attacco portato a Spoleto dai pontifici capitanati da Giovanni Acuto e da Giovanni degli Ubaldini.

Mag. giu.  

 

 

 

 

 

Umbria Lombardia Abruzzi

Tenta di fare prevalere in Perugia il partito favorevole all’antipapa; si dirige poi a Milano per convincere i Visconti ad intervenire a favore degli angioini; irrompe negli Abruzzi ed accorre in soccorso di Luigi d’Angiò assediato dai durazzeschi in L’Aquila. Penetra di notte nella città con 150 cavalli e ne viene nominato governatore.

………….. Umbria Si rinchiude in Spoleto.
Nov. Comp. ventura Siena  

 

Toscana

Con l’Acuto, Giovanni degli Ubaldini e Corrado Lando punta su Anghiari e Sansepolcro; taglieggia i senesi.

1385  

 

 

 

 

 

 

 

Gen.  

 

 

 

 

 

Umbria

Giunge ad Orvieto con molti uomini d’arme e 150 balestrieri: cerca di  mettere fine alle sempre continue vertenze tra i beffati ed i mercorini; vi sono lunghe trattative che avranno la loro coclusionesi solamente nell’aprile dell’anno successivo.

………….. Antipapa Chiesa  

 

Lazio

Guerreggia con Bernardo della Sala sotto Viterbo;  sconfigge nei pressi il capitano pontificio Giovanni Beltoft.

1386  

 

 

 

 

 

 

 

………….. Firenze Urbino  

 

Marche

Combatte Antonio da Montefeltro.

………….. Antipapa Chiesa  

 

Lazio ed Umbria

Occupa Corneto (Tarquinia) e vi cattura il vescovo di Manoppello Tommaso Orsini; ha per trattato Narni a spese di Buccio Orsini e di Poncello Orsini; ottiene Amelia.

1387  

 

 

 

 

 

 

 

Mag.  

 

 

 

 

 

Lazio

Giovanni di Vico è ucciso a Viterbo dagli abitanti; l’Orsini per rappresaglia devasta tale territorio.

Giu.  

 

 

 

 

 

Umbria

Viene assalito in Orvieto dai pontifici capitanati dal  Beltoft; li contrattacca, li mette in fuga e li obbliga a riparare a Viterbo. Tra gli avversari sono uccisi 30 caporali, molti altri sono fatti prigionieri.

Ago.  

 

 

 

 

 

 

 

Si allea con i fiorentini.

Sett. Comp. ventura Urbino C.diCastello Perugia  

 

Umbria

Con Everardo della Campana, Bernardo della Sala e Guido d’Asciano depreda senza ostacoli i contadi di Gubbio e di Città di Castello; con il favore dei fuoriusciti perugini si impossessa del castello di Cannara da dove effettua numerose scorrerie in Toscana: riscuote ricche taglie con la promessa di non rientrarvi per quattordici mesi.

Ott.  

 

 

 

 

 

Umbria

Si muove attorno a Spoleto; i fiorentini intervengono su Urbano VI a suo favore. Il papa scaccia gli emissari della repubblica.

………….. Antipapa Chiesa  

 

Umbria

Viene scomunicato. Toglie Bagno a Petruccio di Pepo: Francesco da Montemarte si impadronisce poco dopo della località catturandovi Pietro d’Alba.

1388  

 

 

 

 

 

 

 

Mag. giu. Comp. ventura Siena Pisa Lucca  

 

Toscana

Ritorna in Toscana con il Beltoft;  leva una nuova taglia di 34000 fiorini dai comuni di Siena, di Pisa e di Lucca.

1389  

 

 

 

 

 

 

 

Mar. Toscana I fiorentini esercitano forti pressioni nei suoi confronti affinché si riconcili con i perugini.
Apr. Comp. ventura Siena  

 

Toscana

Invade il senese con Corrado di Altinberg.

………….. Antipapa Chiesa  

 

Umbria

I pontifici gli conquistano Narni;  è sconfitto sotto le mura di Orvieto.

Ago.  

 

 

 

 

 

Umbria

E’ raggiunto ad Orvieto dal cardinale di Ravenna;  con i soccorsi che gli sono inviati dall’antipapa Clemente VII continua la guerra. Alla testa di 400 cavalli e della compagnia dei bretoni scorre con Bartolomeo Boccanera nel territorio di Todi che mette a ferro e fuoco. Viene spinto in questa azione dai fiorentini, giacché il conte di Campagna ed i priori di Todi si sono rifiutati di fare rilasciare l’ambasciatore della repubblica Serotino Brancacci, fatto arrestare dal pontefice ad Orvieto ed incarcerato a Todi.

Sett.  

 

 

 

 

 

Umbria

Alla difesa di Spoleto.

1390  

 

 

 

 

 

 

 

………….. Firenze Milano  

 

Lazio

E’ eletto papa Bonifacio IX: alla sua nomina lascia l’Umbria e si reca a Roma con altri membri della fazione dei beffati (Nicolò Farnese, Corrado e Luca Monaldeschi) allo scopo di lamentarsi dei mercorini. E’ assoldato dai fiorentini.

Apr.  

 

 

 

 

 

Abruzzi

Prima di trasferirsi in Toscana è richiamato a L’Aquila dai Todini e dai  Pretalti per fronteggiare i Camponeschi. E’ ucciso a metà mese in una zuffa suscitata da alcuni partigiani dei rivali (40)  che lo sorprendono con Berlingeri Cantelmi nella chiesa di San Francesco, dove ha posto i suoi alloggiamenti. Sposa Guglielma da Varano, figlia di Rodolfo e Giovanna da Celano.

 CITAZIONI

“Oltre la scienza militare, per la possessione di molte città e castella, che aveva così nello Stato della Chiesa come nel regno di Napoli, era potentissimo signore.” AMMIRATO

“Condottiere d’armi di molto credito pel suo valore e per la sua perizia.” LITTA

“Fe risplender molto il suo nome.” SANSOVINO

“Egregiae potentiae hominum magnoque bello ducem.” SANT’ANTONINO

“Belli duce.” BRACCIOLINI

Sua cattura da parte dei pontifici “Allora Ranallo Orsino illi se pilliaro,/ E fu nella torre illi si lu impressonaro./ E delli misi quattro loco si lo guardeno,/ Poi, alla fede, de fore lu cazzaro.” A. DI BUCCIO

“Manteneva le numerose sue soldatesche mediante le taglie e le ruberie.” RICOTTI

“A partire da questo momento (il 1380), Rinaldo dedicherà la maggior parte del suo tempo al mestiere delle armi, a capo di truppe costituite in parte da Bretoni, in parte da vassalli delle sue signorie abruzzesi.” VIGUEUR

“Il suo profilo non è..dissimile da quello dei principi-condottieri.., se non fosse che la sua dominazione avita è interamente rurale; è grazie alla sua intraprendenza di capitano di ventura che Rinaldo diviene signore di città, prima fra tutte nel 1383 Spoleto, e lo fa senza troppo preoccuparsi di legittimazioni dall’alto, approfittando per primo del disordine in cui lo scisma ha fatto precipitare l’amministrazione del Patrimonio.” BARBERO

 

 

Print Friendly, PDF & Email
Previous articleRAIMONDO ORSINI DEL BALZO
Next articleRINALDO ORSINI
Roberto Damiani
Roberto Damiani è l'autore del sito Condottieri di ventura.
Print Friendly, PDF & Email