RICHARD MUSARD Inglese. Figlio naturale di lord Malcolm Musard. Signore di Aiguebelle.
- 1383 (aprile)
| Anno, mese | Stato. Comp. ventura | Avversario | Condotta | Area attività | Azioni intraprese ed altri fatti salienti |
| …………… | Francia | Combatte nella guerra dei Cent’Anni. | |||
| 1360/1361 | |||||
| Gen. mar. | Comp. ventura | Chiesa | Francia Piemonte | Dopo il trattato di Brétigny si forma la Grande Compagnia di cui è uno dei più importanti capitani. A metà dicembre 1360, agli ordini di Walter Lesley, affianca Giovanni Acuto ed Albrecht Sterz nella conquista di Pont-Saint-Esprit. Segue i venturieri ai danni di Avignone contro il papa Innocenzo VI. Nel febbraio 1361 il papa invia a lui, all’Acuto ed a Walter Lesley una lettera in cui cerca la pace. Giunge in Italia con la Compagnia Bianca comandata dallo Sterz, inviata dal pontefice in soccorso del marchese del Monferrato Giovanni Paleologo. | |
| …………….. | Conte Savoia | Monferrato | Piemonte | Presto abbandona la compagnia per passare agli stipendi del conte di Savoia Amedeo VI, di cui diviene amico. Viene infeudato di alcune terre. Combatte i marchesi di Saluzzo e del Monferrato. Contrasta la Compagnia Bianca comandata sempre dallo Sterz. | |
| Sett. | Piemonte | Prende parte all’assedio di Carignano. Nel periodo viene spesso utilizzato da Amedeo VI (il Conte Verde) come suo ambasciatore presso le compagnie di ventura presenti nei suoi territori: ha il compito di convincerli a desistere dalle loro intenzioni con l’abbandono delle usuali scorrerie. | |||
| 1364 | |||||
| Apr. | Piemonte | Il conte Amedeo di Savoia decide di creare un ordine cavalleresco di 14 membri. Il suo emblema è un collare, come quello che portano i levrieri a caccia, con sopra inciso tre volte e con tre lacci d’amore la scritta FERT. Richard Musard è chiamato a farne parte. | |||
| 1365 | Conte Savoia | Impero Ottomano | Grecia e Turchia | Parte da Venezia a bordo di alcune galee (a sua disposizione solo 1500-1800 cavalli) per affiancare Amedeo di Savoia in Grecia ed in Turchia contro bulgari e turchi. La spedizione è organizzata per prestare soccorso all’imperatore di Costantinopoli Giovanni V Palelogo, cugino del conte di Savoia, a seguito delle minacce ricevute da parte degli avversari. Dopo numerosi attacchi è in grado di entrare in Gallipoli. | |
| 1368 | |||||
| Giu. | Lombardia | Presenzia a Milano, nella basilica di Santa Maria Maggiore, al matrimonio tra il duca Lionel di Clarence e la nipote di Bernabò Visconti, Valentina. Nell’occasione, con il suo intervento, riesce ad impedire un duello tra il conte di Savoia ed il suo rivale Filippo di Savoia Acaia, che ha avuto modo di offendere il Conte Verde con alcune insolenti espressioni. | |||
| 1371 | |||||
| Feb. | Piemonte | Ha l’incarico di ispezionare le fortificazioni sabaude in Piemonte. | |||
| 1372 | |||||
| Estate | Conte Savoia | Milano | Piemonte | Soccorre in Asti Ottone di Brunswick. Sconfigge i viscontei sul fiume Adverse dove ha il comando della seconda schiera. | |
| 1373 | |||||
| Ago. | Conte Savoia | Saluzzo | Capitano g.le | Piemonte | E’ nominato capitano del Piemonte. Si porta a Savigliano e dichiara guerra al marchese di Saluzzo. |
| Ott. | Piemonte | Ha nuovamente il compito di ispezionare le difese delle terre subalpine minacciate dai viscontei che si stanno preparando ad assalirle. | |||
| 1374 | |||||
| Mar. | Piemonte | A Torino come luogotenente delle terre piemontesi. A Rivoli rinnova con il marchese di Saluzzo la tregua in atto fino al giorno di Pentecoste. | |||
| ……………. | E’ presente alle trattative che si svolgono tra il conte di Savoia Amedeo ed il signore di Milano Bernabò Visconti. | ||||
| 1382 | Angiò | Napoli | Campania | Accompagna il conte di Savoia nella sua spedizione nel regno di Napoli a favore del pretendente Luigi I d’Angiò contro il sovrano Carlo di Durazzo. | |
| 1383 | |||||
| Feb. | Campania | E’ segnalato a Santo Stefano nei pressi di Campobasso. | |||
| Mar. | Campania e Liguria | Assiste alla morte di Amedeo di Savoia. Con Gaspare di Montmajeur, Ludovico di Savoia, Giovanni di Vernay e Francesco di Arenthon ne trasporta il cadavere fino in Liguria, per farlo seppellire nella tomba di famiglia in Savoia ad Altacomba. | |||
| Apr. | Liguria | Richard Musard muore a Savona subito dopo essere sbarcato. E’ sepolto nella chiesa dei cavalieri di San Giovanni. |
CITAZIONI
-“Und vaillant chivallier d’Engleterre, bon et hardy.” SERVION
-“Musard, known as the “black squire”, became a sort of personal bodyguard and received numerous honors, including membership in Savoy’s chivalric order of knights, the Order of the Collar, in 1364.” CAFERRO
-“Richard Musard was a bastard, and like many illegitimate nobles in the mid-fourteenth century, a career of mercenary offered an obvious path to advancement. The French even had a specific term for such men: bourc…(Riguardo alla sua scelta di militare in Italia per il solo conte di Savoia) Musard’s decision is..striking and difficult to explain. Yet it ultimately proved successful: after joining Amadeus VI, he endured numerous dangers enjoiyed a long and prosperous career, acquired an estate and castle, married a noblewoman, and outlined his lord and friend by several months following Amedeus’s death in 1383…(Sua partecipazione alla crociata indetta contro i bulgari ed i turchi) The participation of men such as Richard Musard in Amadeus VI campaign and Walter Leslie (Walter Lesley) in the Alexandrian crusade reveals an often overbooked dimensions of the mercenary world. These were soldiers who had spent decades in the moral grey zones of the Hundred Years War and the Italian conflicts, men for whom the papal promise of absolution was not merely a diplomatic instrument but a deeply personal offer. The crusade thus became, for some of them, not only a military enterprise but also a rare opportunity to confront the spiritual consequences of a lifetime spent in violence.” OLBEI
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