RAIMONDO DI TURENNA/RAYMOND DE TURENNE

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RAIMONDO DI TURENNA

RAIMONDO DI TURENNA/ RAYMOND DE TURENNE

Visconte di Turenne, visconte di Chalus, conte di Valentinois. Signore di Pénnes, Meyragues, Baux-de-Provence, Saint-Rémy e Montpaon. Suocero del Boucicaut; nipote dei papi Clemente VI e Gregorio XI.

1352 – 1413 (aprile)

Anno, meseStato. Comp. venturaAvversarioCondottaArea attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1368     
Mar.   Francia

Affronta in Provenza Bertrand du Guesclin sia all’assedio di  Tarascona che nelle battaglie di Arles e di Céreste, presso Apt. Prende parte alla repressione dei cosiddetti “laboureux”, che si sono ribellati alle esazioni dei due eserciti contrapposti.

1371ChiesaMilano Piemonte

Si segnala all’assedio di Cuneo con il conte Amedeo di Savoia;  ha l’incarico di assalire per primo le mura della città. I viscontei cedono al suo attacco.

1372   PiemonteE’ armato cavaliere nei pressi di Cuneo dal conte di Savoia Amedeo.
1373     
………………   Piemonte Lombardia

Milita sempre nell’esercito pontificio contro i viscontei. Segue i sabaudi nel Canavese, attraversa il Ticino ed entra in Lombardia; supera l’ Adda e vince a Mapello l’ostacolo frapposto dalle bastie avversarie.

Mag.   LombardiaE’ bloccato con Ottone di Brunswick a Montichiari dalle fortificazioni milanesi. Sconfigge i viscontei nella omonima battaglia.
1374   Francia

All’inizio dell’anno rientra ad Avignone. Contrasta gli ultimi resti dei Tuchini in Linguadoca e Thibaud de Budos, desideroso di recuperare il suo castello di Portes.

1375     
Primo semestreChiesaDel Balzo Francia

Juan Fernandez de Heredia lo incarica con Bernardo della Sala di attaccare il principe d’Orange Raimondo del Balzo, che minaccia Avignone. Assale Gigondas, Jonquière e Suze-la-Russe. Segue una tregua; i due capitani sono ingaggiati per contrastare i bretoni di Olivier du Guesclin. Gli avversari sono obbligati a riattraversare il Rodano.

Ott. dic.   Francia

Il padre Guillaume Roger, conte di Beaufort, gli concede il viscontato di Chalus in occasione del suo matrimonio. La sua famiglia controlla in Provenza numerosi feudi, tra cui Beaux-de-Provence, Saint-Rémy, Pertuis, Meyrangues,  Pénnes; nelle  Baronnies, Sédecon, Chateauneuf-de-Mazenc, Savass ed  in Linguadoca,  lungo il corso del Rodano, Alès, Anduze, Bagnois-sur-Cèze, Cornillon, Portes-Bertrand, Saint-Etienne-Vallèe-Française. A dicembre l’imperatore Carlo di Boemia infeuda il padre di alcune terre in Toscana comprese nella diocesi di Chiusi e sotto la giurisdizione di Cortona.

1376     
Ott. nov.ChiesaFirenze120 lanceFrancia e Lazio

E’ condotto con 120 lance dal papa Urbano V;  gli è concessa una provvigione di 449 fiorini ogni due mesi. Il suo servizio durerà fino al gennaio 1377 e gli saranno consegnati nel complesso 11230 fiorini. Sbarca con il papa a Civitavecchia e lo scorta  a Roma. Combatte i fiorentini ed i loro alleati nella guerra degli Otto Santi.

1377     
Apr.   Lazio

Assale Viterbo alla testa di 300 lance. Si colloca nei pressi di Bolsena;  si pone in agguato per cogliere Francesco di Vico, che secondo le sue spie  starebbe ritornando in tale località con la scorta di pochi uomini. Sono  i pontifici ad essere invece colti di sorpresa. Giovanni di Vico, infatti,  informato del suo avvicinamento, esce  da Bolsena con tutte le sue truppe, sconfigge le lance di Raimondo di Turenna e cattura  lo stesso  condottiero con 20 cavalieri dagli speroni d’oro, tutti nipoti del papa e dei cardinali.

Sett.   Toscana.

Ha con Jean de Maléstroit e Silvestro di Budes l’incarico di unire le sue truppe e di marciare congiuntamente su Firenze: i 3 capitani rifiutano di comporre una sola armata. Raimondo di Turenna si trasferisce in maremma con 1800 lance ed assedia Grosseto; gli viene contro Giovanni Acuto che lo obbliga ad allontanarsi.

1378     
Apr.    Muore il papa Gregorio XI. I fiorentini si rivolgono a Raimondo di Turenna, al cardinale Corsini ed al cardinale Iacopo Orsini per rassicurare il nuovo pontefice Urbano VI sulla loro devozione.
………………TurenneTreignac FranciaSi allea con Perrot de Fontans (Perrot le Béarnais) per contrastare Guichard de Comborn, signore di Treignac, desideroso di recuperare il viscontato di Comborn. Con l’aiuto dei  balestrieri del Turenna Perrot le Béarnais si impadronisce di Chamberet. Il conte di Valentinois concede al  capitano la signoria di due piccoli castelli a nord di Brive e lo invita  a stabilirvisi. Nello stesso anno il padre Guillaume Roger, fratello del papa Gregorio XI, gli cede Saint-Rémy
1381   FranciaPerrot le Béarnais si installa a Chalucet. Raimondo di Turenna, tuttavia, non riesce a liberarsi della presenza  di altri venturieri quali Noli Barbe a Beynat e  del Pescher e di Ramont de Chalucet a Sérilhac.
1383     
Ott.TurennaAntipapa Angiò Francia

Avversa Clemente VII e Luigi d’Angiò. L’antipapa non è in grado di resistere alle sue incursioni che portano la desolazione nel circondario di Avignone. A fine ottobre le forze nemiche approfittano di una sua assenza nelle Fiandre, a causa della rivolta dei Maillotins,  per impadronirsi di Grillon ai danni del marchese di Canilhac.

1385   FranciaSi stabilisce nel castello di Baux (Baux-en-Provence). Ha inizialmente buone relazioni con Margherita di Blois, vedova del re di Provenza Luigi I d’Angiò;  presto rimane deluso da alcune decisioni della regina.
1386     
Mar.   FranciaPone a ferro e fuoco la Provenza, approfittando del conflitto che mette in difficoltà i suoi avversari nel regno di Napoli. Lancia incursioni nel territorio di Aureille; assale Orgon. L’avversario principale è ora l’antipapa Clemente VII, che non ha restituito alla sua famiglia le terre donate ad essa dal papa Gregorio XI.
1389   FranciaCapitano del Comitato Venassino, si distingue ancora nel decennio successivo per i saccheggi perpetrati nelle Baronnies ed in Valdaina.
1390     
Ago.   FranciaSi trova a Mende dove Giovanni d’Armagnac,  tenta di mettere fine, a nome del re di Francia, al conflitto che lo oppone all’antipapa.
1391     
Ott.   Francia

Conclude un trattato con la regina Maria di Blois. mediante il quale gli sono concesse le terre di Pénnes, Beaux-de-Provence, Meyrangues, il porto di Santa Reparata, metà del vescovado di Valerne; gli sono inoltre consegnati 14000 franchi a titolo di risarcimento danni con relativi interessi;  gli è pure promessa una ricca rendita. In cambio deve cedere le fortezze di Montpaon e di Castillion e si deve riconoscere vassallo del re di Sicilia Luigi II d’Angiò. La tregua è presto infranta. Mentre Maria di Blois cerca di legare  a sé Raimondo di Turenna mediante il matrimonio di Carlo d’Angiò con la figlia Antonietta, il re di Francia Carlo VI ostacola  il progetto  proponendo che la giovane sposi invece  il maresciallo Boucicaut. La pretendente al trono di Napoli ed alla contea della Provenza lo mette al bando dai suoi stati. Ciò provoca una brutale rappresaglia da parte sua e da quella della madre Aliénor de Comminges, signora di Meyrangues.

1393     
Lug. ago.   FranciaIl conflitto diventa sempre più feroce. Raimondo di Turenna viene sfidato a duello da Giovanni di Vienne. Ad agosto è messa, dai fautori dell’antipapa Clemente VII, una taglia sul suo capo.  Come risposta si dichiara devoto servitore del papa di Roma Bonifacio IX e feudatario del re di Napoli Ladislao d’Angiò. Assale Avignone ed occupa gran parte del Contado Venassino.
1394     
Dic.   FranciaA fine mese viene condannato dall’antipapa per lesa maestà, tradimento e ribelllione. Tutti i suoi beni sono confiscati ed i suoi sudditi sono sciolti dall’obbedienza.
1395     
Apr. mag.   FranciaE’ segnalato alla corte pontificia di Avignone, ove  si riconcilia con l’antipapa Clemente VII.
1396     
PrimaveraTurennaAntipapa FranciaRiprende le ostilità con il nuovo antipapa Benedetto XIII e Maria di Blois. Viene raggiunto tra le parti un nuovo accordo per il quale si stabilisce, oltre la restituzione reciproca dei prigionieri, un’indennità a suo favore di 60000 franchi, somma necessaria per pagare lo stipendio delle compagnie, assoldate dal Turenna, che  devono essere licenziate.
Ago.   FranciaAncora una volta i patti non sono mantenuti. Si costituisce in Provenza una lega ai suoi danni. E’ di nuovo guerra.
1397   FranciaA metà anno il siniscalco Georges de Marles assedia Pertuis, che capitola a dicembre.
1398     
Giu.   FranciaViene attaccato dal genero, il Boucicaut. Raimondo di Turenna è sconfitto definitivamente.
1402     
Apr.   FranciaA Brantes, ai piedi del Mont Ventoux, per una transazione che intercorre tra Odon de Villars, marito della nipote Alice del Balzo, ed il loro nipote Philippe de Lévris.
1408     
Feb.   FranciaL’antipapa Benedetto XIII, su richiesta del genero il maresciallo Boucicaut, lo assolve dalle scomuniche che gli sono state inflitte dal suo predecessore Clemente VII.
1411     
Sett.   FranciaIl re di Francia Carlo VI invia un messaggio al senescalco del Limousin affinché la fortezza di Cazillac, divenuta rifugio dei nemici del sovrano, sia distrutta su richiesta di Raimondo di Turenna.
1413     
Apr.    Muore. Un affresco lo rappresenta nel castello di Beaux. E’ pure ritratto due volte da Benvenuto di Giovanni nell’ospedale di Santa Maria della Scala a Siena. Sposa Maria di Boulogne.

 CITAZIONI

-“Se rendit célèbre sous le nom de Fléau de Provence en luttant contre Marie de Blois, comtesse de Provence et les deux antipapes d’Avignon Clement VII er Benoit XIII… Raymond de Turenne est de ceux qui portent coutumièrement leur bon droit à la pointe de leurs épées et leurs documents en leur armes.” Da un giudizio della scrittrice provenzale M. MAURON riportato da WIKIPEDIA

-“Le vicomte, l’un de plus hardis capitaines du XIVe siècle, fonça tete baissée pour défendre sa gloire et sa dignité en se trouvant devoir combattre à la fois les troupes pontificales, dont il était encore nominatevement le Capitaine, l’armée de Georges da Marles, Sénechal de Provence, celle du Recteur du Comtat, Odon de Villars, et celle de son beau-frère, Louis II de Poitiers, comte de Valentinois. Raymond de Turenne, avec ce sens du moment qu’ont les hommes de grand destin et son extraordinaire aptitude à se saisir de toutes les opportunités, se révela non seulement un redoutable guerrier mais aussi et surtout un remarquable négociateur pour tout ce qui avait trait à son propre interéts. Energique et vif de repartie, perspicace et actif, ses dèfis et ses ruses diplomatiques firent autant pour la réputation du vicomte que la destinée dèrisoire et étonnante de ce belliciste hors pair. Et son apport du gain découvrit une manière de s’enrichir…Pour ce noble assaiffé de désir de vengeance, cette vie de hasard à laquelle son tempérement hardi l’invitait, ne pouvait qu’aboutir sur ces guerres continuelles expéditives, son impétuosité et sa bravoire, en firent un chef de guerre cruel aussi sauvage qu’un loup et aussi fort qu’un ours.” WIKIPEDIA

-“Il était de taille pleine et carrèe, plutot grand que petit, avoit des membres forts et robustes, la teste grosse et ronde, le visage plein et gras, le teint couleur de miel et tirant sur la basané, avoit le poil crespé er noir, les sourcils et yeux de mesme, à l’entre-deux des sourcils ayant la chair surenflée et avoit le nez qui tirait sur l’aquilin..Au demeurant ayant l’aspect assez fier et agréable tout ensemble, rassemblant à un homme de bonne et haute maison et qui facilement ne supportoit pas une injustice.” Da una descrizione dell’affresco che lo rappresenta nel castello di Beaux di C. De Nostredame riportata da WIKIPEDIA

Fonte immagine: wikipedia

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