RAIMONDO ANICHINO

Consulta l’Indice anagrafico dei condottieri di ventura

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RAIMONDO ANICHINO  (Cola di Anichino). Abruzzese, figlio di un soldato tedesco di nome Anichino. Signore di Bomba e di Civitaluparella.

  • 1470 ca.
Anno, meseStato. Comp. venturaAvversarioCondottaArea attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

………….. 

 

 

 

 

 

Abruzzi

Milita agli ordini di Jacopo Caldora.

1424

…………..Re d’AragonaNapoli 

 

Campania

Catturato da Francesco Sforza, viene condotto da Luigi d’Angiò. Dà inizio per conto di Jacopo Caldora ai primi approcci per un eventuale passaggio delle milizie nel campo avversario.

Mar. 

 

 

 

 

 

Campania

Continua, sempre per conto del Caldora, le trattative con gli avversari  per un trasferimento nel campo angioino.

1439

…………..AngiòNapoli 

 

 

 

Contrasta gli aragonesi.

Nov. 

 

 

 

 

 

Abruzzi

A Sulmona alle esequie del Caldora, svoltesi nella chiesa di Santo Spirito.

1440

Gen. 

 

 

 

 

 

Campania

E’ assediato in Napoli dagli avversari. Accompagna in segreto con 200 uomini, tra cavalli e fanti, Renato d’Angiò a Baiano, a Sant’Angelo a Scala ed a Benevento. Grazie ad un suo stratagemma il sovrano provenzale può entrare in tale località, controllata dagli sforzeschi, e pernottare nell’arcivescovado.

………….. 

 

 

 

50 lanceAbruzzi

Affianca Antonio Caldora. Allorché tale condottiero cade in disgrazia nei confronti del re angioino viene inviato presso il sovrano per farlo recedere dai suoi propositi. Non è neppure ascoltato; ottiene invece un salvacondotto da Raimondo Boilo. Alla fine segue Antonio Caldora nella sua defezione a favore degli aragonesi.

1442

Mar.NapoliSforza 

 

Campania e Marche

Con Carlo di Campobasso visita a Fermo Alessandro Sforza per arrivare alla liberazione di Raimondo Caldora, catturato dagli avversari. Sospettato di tradimento,  gli è tolto per qualche tempo il comando della compagnia in Terra di Lavoro.

Apr. 

 

 

 

 

 

 

 

Gli viene rinnovata la condotta per un anno di ferma.

1443

Feb. 

 

 

 

 

 

Campania

Partecipa in Napoli alle sedute del parlamento del regno che avvengono a seguito del solenne ingresso nella città di Alfonso d’Aragona.

1444 

 

 

 

100 lance 

 

1447
Ago.NapoliVeneziaLombardiaGiunge a Pavia con Carlo di Campobasso per combattere i veneziani in soccorso del duca di Milano Filippo Maria Visconti. Alla morte di quest’ultimo, avvenuta a metà mese, si trasferisce a Milano.
1449

Nov.NapoliMilano500 cavalliEmilia

E’ inviato con 500 cavalli nel parmense per proteggere Niccolò Terzi dalle minacce di Alessandro Sforza. Ricevuto il passo dagli estensi, tenta di fare entrare alcuni uomini nel castello di Colorno, assediato dai nemici. Viene attaccato da Alessandro Sforza che dà alle fiamme il suo campo.

1452NapoliFirenze420 cavalliToscanaContrasta i fiorentini in Toscana. Ha il comando di 420 cavalli.
1453SienaFirenze500 cavalliToscana

Ottiene il permesso da Alfonso d’Aragona di passare con Carlo di Campobasso agli stipendi dei senesi per fronteggiare i fiorentini.  I suoi uomini alloggiano in parte a Chiusi ed in parte nei castelli della Val d’Orcia.

1459
Dic.AngiòNapoli 

 

Abruzzi

 

Allo scoppio del conflitto tra Giovanni d’Angiò ed il re di Napoli si schiera dalla parte di Antonio Caldora. A dicembre Ferrante d’Aragona gli invia Placido di Sangro affinché militi al suo fianco
1460

Feb.Abruzzi

Il re di Napoli lo fa ancora contattare. Resta fedele ai Caldora.

Lug. 

 

 

 

 

 

Abruzzi

Partecipa alla battaglia di San Flaviano agli ordini di Jacopo Piccinino. Ha con Giovanni Conti il comando di un’ala della cavalleria: i 2 condottieri attaccano gli avversari sui fianchi e cercano di penetrare negli accampamenti. Federico da Montefeltro tampona la falla. La notte seguente gli aragonesi abbandonano il campo.

………….. 

 

 

 

 

 

 

 

Si rappacifica con il re di Napoli.

1465

Apr. 

 

 

 

 

 

Emilia e Lombardia

E’ segnalato a Bologna ed a Milano per scortare a Napoli Ippolita Sforza, che deve sposarsi con il duca di Calabria Alfonso d’Aragona.

1470

Muore. Al momento della sua morte è signore negli Abruzzi di un vasto dominio, comprendente 15 tra terre e castelli.

 CITAZIONI

-“Huomo eccellente nel fatto d’arme.” CORIO

-“Il più favorito capitano del Caldora.” DI COSTANZO

-“Natione berutius, vir sane et virtute et rei militaris scientia pollens.” SIMONETTA

-“Di natione Abbrucese, huomo molto eccellente di virtù e nelle cose della guerra.” ANGELI

-“Di origine tedesca..era, come il Sangro (Paolo di Sangro), condottiero di professione: feudatario d’Abruzzo, si era formato anch’egli alla scuola di Iacopuzzo (Jacopo Caldora). nella compagnia di costui aveva militato anche il padre, Annecchino d’Annecchino.” STORTI

-“Veterano della disciplina dell’antico Giacomo Caldora.” TOMACELLI CAPECE

 

 

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Roberto Damiani
Roberto Damiani è l'autore del sito Condottieri di ventura.
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