PIRRO GONZAGA DA BOZZOLO Marchese di Gazzuolo

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Condottieri di ventura

0801      PIRRO GONZAGA DA BOZZOLO  Marchese di Gazzuolo. Signore di Sabbioneta, San Martino dall’Argine, Pomponesco, Dosolo, Correggioverde, Ostiano e Commessaggio. Figlio di Giovanni Francesco; fratello di Federico, Ludovico e Febo; padre di Carlo; zio di Luigi Rodomonte e di Cagnino; genero di Annibale Bentivoglio.

1490 – 1529 (marzo)

Anno, mese

 

Stato. Comp. ventura

 

Avversario

 

Condotta

 

Area attività

 

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

 

1496 Lombardia Alla morte del padre diviene con il fratello Ludovico consignore di Gazzuolo, Sabbioneta, Pomponesco e Dosolo.
1516

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Apr.

 

Concordia

 

Mirandola

 

 

 

Emilia

 

Si trova alla difesa di Concordia contro Giovan Francesco della Mirandola.

Ott. Francia Impero Veneto All’assedio di Verona. Lascia il campo di Villafranca di Verona con Giovanni Francesco Gonzaga da Bozzolo per cacciare la lepre nei pressi di Dossobuono. Incappa in un’imboscata tesa loro da Andrea Bua. Riesce a sfuggire all’insidia con il congiunto mentre sono catturati i suoi compagni. Costoro sono fermati e disarmati.
1517

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Gen.

 

Comp. ventura

 

Chiesa

 

 

 

Lombardia

 

Fiancheggia a Sermide Francesco Maria della Rovere nel suo tentativo di recuperare il ducato di Urbino ai danni dei pontifici.

…………….. Impero

 

 

 

 

 

 

 

 

 

1518 Lombardia A Casalmaggiore per le nozze della nipote Camilla, figlia del fratello Ludovico, con il marchese di Atripalda Alfonso Castriota.
1519

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Mar.

 

 

 

 

 

 

 

Lombardia

 

Su pressione del marchese di Mantova Francesco Gonzaga si riconcilia con il congiunto Luigi.

Apr.

 

 

 

 

 

 

 

Lombardia

 

A Mantova, per i funerali del marchese Francesco Gonzaga.

1520

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Feb.

 

 

 

 

 

 

 

Lombardia

 

Partecipa ad una giostra a Mantova.

Mag.

 

 

 

 

 

 

 

Veneto

 

Accompagna a Venezia il nuovo marchese Federico Gonzaga.

1521

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

………….. Cede Sabbioneta al fratello Ludovico.
Dic.

 

Comp. ventura

 

Chiesa

 

 

 

 

 

Appoggia ancora il della Rovere nel suo tentativo di riconquista del ducato di Urbino.

1522

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Gen.

 

 

 

 

 

 

 

Umbria

 

Prende parte alla conquista di Perugia. Con Orazio Baglioni porta un vano attacco alla Casa di Menicone: respinto, si unisce con il della Rovere ed assale la Porta di Santa Giuliana  o del Rastrello. Interviene un accordo tra Malatesta e Gentile Baglioni;  il  Gonzaga da Bozzolo viene dato in ostaggio dai feltreschi. Alla rottura delle trattative partecipa ad un nuovo assalto alla città;  rimane ferito ad un braccio da un colpo di archibugio.

……………..

 

Francia

 

Impero

 

 

 

 

 

 

 

1523

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Gen.

 

Francia

 

Impero Venezia

 

 

 

 

 

Gli sono confiscati dagli imperiali i suoi possessi feudali ed allodiali che sono conferiti al nipote Luigi Rodomonte Gonzaga.

Dic.

 

 

 

 

 

50 lance

 

Lombardia

 

Ad Abbiategrasso. Si reca al campo veneziano di Martinengo e chiede un salvacondotto per sé o per un suo ambasciatore al fine di potersi recare a Venezia. Il della Rovere glielo nega per timore che tenti qualche azione diversiva su Cremona.

1524

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Gen.

 

 

 

 

 

 

 

Lombardia

 

Staziona attorno a Cremona con Teodoro da Trivulzio.

Feb.

 

 

 

 

 

 

 

Lombardia

 

Esce da Lodi con il fratello Federico Gonzaga da Bozzolo (500 cavalli e 1000 fanti) per prestare soccorso ai difensori del castello di Cremona  assediati dagli sforzeschi. Si scontra con gli avversari nei pressi della città. Respinto, è costretto ad abbandonare i carriaggi nei quali è trasportato il frumento destinato al presidio. Sulla strada del ritorno i suoi uomini fanno molti prigionieri;  razziano molti capi di bestiame. Si muove tra Milano e Abbiategrasso;  sfugge ad un’imboscata che gli viene tesa da Mercurio Bua.

Mar.

 

 

 

 

 

 

 

Lombardia

 

Opera nel pavese con 80 lance e 150 cavalli leggeri per tagliare le linee di rifornimento all’ esercito veneto-imperiale. Sorpreso a Scaldasole da Paolo Luzzasco, da Carlo Matesta da Sogliano, da Luigi Gonzaga e da Giovanni Naldi, si salva con la fuga a Vigevano. Nello scontro sono catturati 200 uomini con il suo luogotenente Cesare Pioli.

Nov.

 

 

 

 

 

200 cavalli leggeri

 

Lombardia

 

All’assedio di Pavia.

1525

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Gen.

 

 

 

 

 

 

 

Lombardia

 

Viene preposto alla difesa di Sant’Angelo Lodigiano con 200 cavalli e 800 fanti per lo più schioppettieri ed archibugieri. E’ assalito dal marchese di Pescara Ferdinando d’Avalos: respinge il primo assalto in cui sono uccisi 50 imperiali ed altri 60 sono feriti. Gli spagnoli entrano nella città ed assediano il castello in cui il Gonzaga da Bozzolo  si è rinchiuso con alcuni cavalli leggeri. Gli imperiali spianano con le artiglierie un torrione: è intimorito dal tiro dei cannoni.  Allorché Ferdinando d’Avalos fa riempire con le fascine il fossato in cui l’acqua risulta ghiacciata, preparandosi in tal modo per l’assalto finale, il Gonzaga si arrende dopo poche ore a discrezione  con Emilio da Cavriana e tre figli di Febo Gonzaga. I soccorsi francesi del la Trémouille (800 fanti grigioni e 200 uomini d’arme) sono distanti solo tre miglia da Sant’Angelo Lodigiano. E’ condotto a Lodi e nella rocca di Pizzighettone; viene incarcerato con i soldati francesi mentre gli altri sono lasciati liberi. Per l’inopinata resa viene rimproverato con asprezza dal re di Francia Francesco I cui aveva dato la certezza di resistere  alla furia nemica per almeno tre giorni.

Feb.

 

 

 

 

 

 

 

Lombardia

 

Viene liberato per l’intervento della madre Antonia del Balzo e di Luigi Gonzaga dietro il pagamento di una taglia di 2500 ducati.

………………

 

 

 

 

 

 

 

Lombardia

 

Si ritira a Gazzuolo;  domanda la grazia all’ imperatore Carlo V.

1527

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Mar.

 

 

 

 

 

 

 

Lombardia

 

Il della Rovere chiede, senza esito, ai veneziani che gli sia concessa una condotta di cavalli o di fanti.

1528

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

………………

 

Impero

 

Francia Venezia

 

 

 

Lombardia

 

Gli è data in feudo dagli imperiali Commessaggio.

Mag.

 

 

 

 

 

 

 

Lombardia e Veneto

 

Attacca Lonato; di seguito si sposta  a Peschiera del Garda e con Sigismondo Gonzaga (80 cavalli) raggiunge il campo imperiale di Montichiari.

Lug.

 

 

 

 

 

 

 

Emilia

 

Attraversa il Po con Luigi Gonzaga e Piermaria dei Rossi: sorpreso da Roberto da San Severino, è costretto a riparare a Piacenza. Esce da tale città, si dirige a Cortemaggiore, tocca Salsomaggiore e con 2000 fanti e 500 cavalli si muove nel reggiano tra Guastalla e Correggio.

1529

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Mar.

 

 

 

 

 

 

 

Lombardia

 

Muore a fine mese a Gazzuolo. I suoi beni sono confiscati a favore di Luigi Rodomonte Gonzaga. Amico di Matteo Bandello dal quale è ricordato in alcune novelle.  Sposa Emilia Bentivoglio, figlia di Annibale.

 CITAZIONI

“Benché soldato, coltivò la poesia particolarmente latina.” LITTA

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Roberto Damiani
Roberto Damiani è l'autore del sito Condottieri di ventura.
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