PINO DELLA TOSA Di Firenze

Consulta l’Indice anagrafico dei condottieri di ventura

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Condottieri di ventura

2004      PINO DELLA TOSA  Di Firenze.

1280 ca.- 1337 (giugno)

Anno, meseStato. Comp. venturaAvversarioCondottaArea attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1307ToscanaPrende parte a Firenze ad un consiglio della Signoria. Abita nel sestiere di Porta Duomo, popolo di Santa Maria in Campidoglio.
1311LombardiaPodestà a Brescia, durante l’assedio portato alla città dall’imperatore Enrico VII.
1312
EstateToscanaCon Geri Spini riceve dalla Signoria l’incarico di avviare trattative segrete con l’imperatore allo scopo di raggiungere una pace separata. Le trattative sono lasciate cadere dagli stessi fiorentini; saranno riprese tra metà settembre e fine ottobre dello stesso anno durante l’assedio di Firenze da parte degli imperiali.
1314
Giu.Napoli 

 

 

 

Emilia

E’ nominato da Roberto d’Angiò suo vicario a Ferrara al posto di Diego della Ratta.

Ago. 

 

 

 

 

 

Emilia

Francesco Menabuoi, Lancillotto della Fontana ed altri ghibellini si dirigono a Ferrara fidando nell’aiuto dei loro fautori. Un temporale fa scoprire alle guardie il loro tentativo di assalto condotto dal Po; gli attaccanti sono sconfitti. Il Menabuoi fugge, mentre altri 9 uomini sono catturati e impiccati sul fiume; altri sono condannati a pene pecuniarie. Quando il della Tosa è informato che i fuggitivi si sono rifugiati a Feltre presso il vescovo Alessandro Novello spedisce a Treviso un suo emissario che si fa consegnare 70 uomini che saranno tutti giustiziati, chi decapitato nella piazza di Ferrara (3 membri della famiglia della Fontana, chi impiccato sulle rive del Po. L’episodio viene ricordato nel “Paradiso” di dante Alighieri il quale per bocca di Cunizza da Romano ha fiere parole di condanna per il presule: non ne trae però spunto per condannare anche il della Tosa di cui il poeta omette la parte avuta nella vicenda e di cui tralascia perfino di fare il nome. Sempre nel mese il della Tosa inizia la costruzione della cinta muraria di Ferrara che sarà  ultimata due anni più tardi.

1315
Sett.FirenzePisa 

 

Toscana

Combatte Uguccione della Faggiuola. Al comando delle milizie di Fiesole è sconfitto e fatto prigioniero a Montecatini: è condotto a Pisa ed è rinchiuso nella “torre della Fame” in cui è stato rinchiuso tempo prima Ugolino della Gherardesca. La disfatta di Montecatini causa la scissione dei guelfi in due partiti, uno fedele al re di Napoli e l’altro avverso a Roberto d’Angiò. Al primo, detto dei pugliesi, aderisce il della Tosa dopo essere stato liberato; il secondo conta tra i suoi aderenti i Magalotti ed il parente Simone della Tosa.

1316 

 

 

 

 

 

Emilia

Liberato ritorna a Ferrara;  chiama in suo soccorso 300 cavalli bolognesi con il podestà, sempre di Bologna, Bartolomeo Guidozagni.

1317
Lug. ago.

 

Este

 

Napoli 

 

Emilia

Uccide un giovane della famiglia dei Bocchimpani; la città insorge su istigazione dei Costabili, dei rami minori degli estensi, dei Bocchimpani e di altri cittadini. Costoro si barricano nel quartiere di San Crispino ove i suoi cavalli guasconi cercano invano di snidarli. Deve ritirarsi in Castel Tedaldo inseguito dagli insorti; vengono ad assediarlo anche Rinaldo ed Obizzo d’Este. Si arrende nei primi giorni di agosto: tutti i guasconi sono passati a fil di spada e la rocca è demolita.

1319
Giu.NapoliLucca 

 

Toscana

E’ nominato, nella seconda metà dell’anno, dal re di Napoli suo vicario in Pistoia. Regge il governo cittadino per oltre un anno e mezzo con rinnovo della carica ogni semestre. Contrasta Castruccio Castracani.

1321
Feb. 

 

 

 

 

 

Toscana

Fa armare i suoi cavalli ed i suoi fanti ed esce da Pistoia con il popolo per dirigersi allo Sperone: gli viene contro il Castracani con forze superiori. Rientra in città.

Estate 

 

 

 

 

 

Toscana

A fine giugno è rimosso dal suo incarico, anche a seguito di sue trattative e di incontri (non autorizzati) avuti a Serravalle Pistoiese con il Castracani al fine di ottenere una tregua.

………. 

 

 

 

 

 

Emilia

Si reca a Bologna con Ostasio da Polenta.

1323ToscanaPodestà a Prato.
1324
Nov.Roberto d’Angiò gli assegna una pensione annua di 50 once d’oro.
1325
Mag.ToscanaFa parte del consiglio dei capitani di guerra di Firenze.
Sett.ToscanaPrende parte con il figlio Ciappi alla battaglia di Altopascio.
1328
Dic.Germania EmiliaE’ inviato con Donato Acciaiuoli presso il duca di Brunswick, uno dei capi delle milizie mercenarie dell’imperatore, che ha lasciato il servizio di quest’ultimo per il ritardo del soldo. Ha il compito di avviare trattative per il suo arruolamento. Subito dopo si reca a Bologna, sempre con l’Acciaiuoli, presso il legato pontificio, il cardinale Bertrando del Poggetto, per convincerlo a concludere l’accordo con il duca di Brunswick.
1329
Gen.Emilia ToscanaPreso atto del fallimento della missione che riguarda la possibilità di arruolare  venturieri tedeschi, il della Tosa e Donato Acciaiuoli sono richiamati a Firenze dalla Signoria.
Feb.EmiliaSi reca nuovamente a Bologna con Tanaccio Cavalcanti per trattare la concessione della cittadinanza bolognese ad un Albizzi. E’ nel contesto delle due legazioni bolognesi che deve essere inserito l’intervento del della Tosa che vale ad impedire, secondo Giovanni Boccaccio, che i resti di Dante   Alighieri siano disseppelliti e cremati a Bologna secondo la decisione del cardinale del Poggetto.
Apr. 

 

 

 

 

 

Toscana

Ritorna a Firenze. Con il vescovo della città Francesco Silvestri cerca di convincere i suoi concittadini ad acquistare Lucca dalla compagnia tedesca del Ceruglio, comandata da Marco Visconti, per 80000 fiorini:  prevale il parere opposto del congiunto Simone della Tosa.

1331Svolge una serie di importanti missioni nella selezione delle truppe necessarie per condurre la lotta contro l’imperatore Ludovico il Bavaro.
1332
Mar. 

 

 

 

 

 

Toscana

E’ utilizzato dai fiorentini come paciere in una contesa sorta tra Pier Saccone Tarlati ed i della Faggiuola.

1335FirenzeArezzo 

 

 

 

Coadiuva Neri della Faggiuola contro Pier Saccone Tarlati.

1336FirenzeVerona 

 

Romagna e Veneto

Si trova in Romagna con Gerozzo Bardi (600 cavalli) per impedire che gli scaligeri si uniscano ad Arezzo con il Tarlati. Si sposta nel Veneto e vi appoggia i veneziani.

1337
Giu. 

 

 

 

 

 

Toscana

Muore a Firenze ai primi del mese. E’ ricordato con il figlio Ciampi nell’epitaffio composto da Giovanni Boccaccio per il loro sepolcro in Santa Maria Novella.

 CITAZIONI

-“Grande imprenditore di gran cose per avanzare.” VILLANI

-“Uomo capace, grazie alla lunga permanenza nella diplomazia, di sapersi elevare, all’occasione, al di sopra delle lotte di fazione, e quindi in grado di essere più lungimirante del suo stesso governo.” ALLEGREZZA

-“Militia insignis ambo prolisque Tosinghe”. Dall’epitaffio composto dal BOCACCIO per Pino e Ciampi della Tosa.

 

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Roberto Damiani
Roberto Damiani è l'autore del sito Condottieri di ventura.
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