PIGLIARDO DA FAENZA (Pigliardo da Tossignano)
- 1432 (novembre)
| Anno, mese | Stato. Comp. ventura | Avversario | Condotta | Area attività | Azioni intraprese ed altri fatti salienti |
| 1429 | Bologna | Chiesa | Emilia | ||
| 1430 | |||||
| Mar. | Lucca | Firenze | Romagna | Passa agli stipendi dei lucchesi con Luigi Cane, Ranieri Vibi del Frogia e Tolomeo da Subiaco. Entra nel forlivese e si ferma ad Oriolo (Oriolo dei Fichi): la località è sul punto di cedere allorché Ranieri Vibi del Frogia defeziona nel campo avversario. Costretto a ritirarsi si trasferisce a Villafranca nel faentino. | |
| Apr. mag. | 200 fanti | Romagna | Gli viene bloccato il passo a Castrocaro Terme per cui è obbligato a starsene inattivo a Villafranca: per sopravvivere deve ricorrere alla liberalità del governatore pontificio di Forlì Francesco da Orvieto ed a prestiti per circa 1000 lire. | ||
| Giu. | Chiesa | Bologna | Emilia | ||
| Lug. | Chiesa | Bologna | Emilia | Sale sulle mura di Bologna con Tolomeo da Subiaco alla testa di 200 fanti e 10 lance. Ferito, mentre sta tentando di impadronirsi di una torre, viene respinto dalla popolazione. | |
| ………. | Lucca | Firenze | Toscana | ||
| 1432 | |||||
| ………. | Milano | Venezia | Lombardia | ||
| Lug. | Venezia | Milano | Capitano g.le fanteria | Lombardia | Consegna ai veneziani per denaro un castello di cui è stato preposto alla difesa; passa agli stipendi della Serenissima. Viene nominato capitano generale della fanteria. |
| Nov. | Lombardia | E’ ucciso nella battaglia di Delebio per mano dei montanari di Stefano Quadrio di Ponte. |
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