PIETRO PAOLO DA TERNI

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Condottieri di ventura

1941      PIETRO PAOLO DA TERNI

  • 1440 ca.
Anno, meseStato. Comp. venturaAvversarioCondottaArea attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1404
Nov.FirenzeMilanoToscanaCoadiuva Muzio Attendolo Sforza all’occupazione di Pontremoli.
1405
Dic.FirenzePisaToscanaSi impadronisce del forte della Verruca.
1408
Dic.ToscanaSi trova di stanza a Pisa.
1413
Ago.FirenzeNapoliUmbria

I fiorentini lo inviano con Francesco Orsini in soccorso di Orvieto assediata dalle truppe di Ladislao d’Angiò. Viene respinto dagli abitanti della città con la motivazione che manca lo strame per la sua cavalleria.

1423
Sett.FirenzeMilanoRomagnaE’ segnalato ad Oriolo (Oriolo dei Fichi). Si incontra con Pandolfo Malatesta e cerca di avere per trattato la rocca di Fiumana nei pressi di Predappio.
Ott.RomagnaSi ammala a Castrocaro Terme. Vista l’inutilità delle trattative si sposta a Cesena.
Nov.RomagnaAncora a Riolo Terme.
1424
Lug.RomagnaPrende parte all’assedio di Forlì. Affianca il signore di Rimini Carlo Malatesta nella batatglia di Zagonara.
1430
Gen.FirenzeLucca20 lance e 160 fantiToscana

Ritorna agli stipendi dei fiorentini;  con Giovanni da Cascia ha il comando di venti  lance e 160 fanti. Prende parte all’ assedio di Collodi: la località  si arrende subito con il suo arrivo.  Dal commissario Rinaldo degli Albizzi ha l’incarico con Bernardo d’Utri di proteggere i fanti che si sono arresi a patti; deve, inoltre, indirizzarli a Firenze piuttosto che permettere loro di dirigersi su Lucca: interviene Antonello Ruffaldi che svaligia i soldati avversari e li lascia andare liberi dove vogliono.

Mar.Toscana  Romagna

Prende parte con Niccolò Fortebraccio e Bernardino degli Ubaldini della Carda ad un consiglio di guerra in cui si decide di mantenere l’esercito diviso in due parti, la prima a Pontetetto e la seconda a San Quirico dove si deve costruire una bastia. Gli sono consegnati 200 fiorini;  si trasferisce a Castiglione con Rodolfo Oddi per bloccare l’avanzata di Ranieri Vibi del Frogia in marcia con 400 fanti e 150 cavalli per passare al servizio di Lucca. I due capitani riescono nel loro obiettivo;  il del Frogia ne approfitta per militare agli stipendi degli stessi fiorentini.

Mag.Toscana

Fiancheggia l’azione di Niccolò Fortebraccio: alla guardia di una bastia nei pressi di Lucca (con un numero di cavalli inferiore a quello previsto dalla sua condotta), è assalito all’ improvviso da 1500 uomini (tra fanti e cittadini) e 200 cavalli: i suoi si danno vilmente alla fuga assieme con quelli di Giovanni da Ferrara. Gli avversari sono  respinti da Niccolò Fortebraccio nonostante che nell’occasione non si sia mosso a suo sostegno  Bernardino degli Ubaldini della Carda.

1435
Apr.ChiesaComp. venturaLazio

Insegue gli uomini di Antonio da Pontedera verso Marino;  cade in un agguato con le milizie romane. Accompagna il cardinale di San Marco da Roma a Viterbo.

Mag.ChiesaFortebraccioLazioAssedia in Montefiascone Giovanni da Crema. E’ presto richiamato da Francesco Sforza.
1440Muore.

 CITAZIONI

-Alla conquista della Verruca “..e con sue voglie pronte/ Ed argomenti e forze gli acquistòne,/ E a Fiorentin la diè con lieta fronte./ E per sé tolse ciò che vi trovòne,/ E per l’acquisto fu ricco a cavallo,/ Dove prim’era povero pedone.” G. DI SER PIERO

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