PIETRO CARLINO

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PIETRO CARLINO  (Carletto)  Piemontese.

+ 1485 ca.

Anno, mese Stato. Comp. ventura Avversario Condotta Area attività Azioni intraprese ed altri fatti salienti
1444
Ott. Chiesa Sforza Marche

Si trova alla guardia di Recanati.

Nov. Marche

Esce da Recanati quando cessano le minacce alla città da parte delle truppe di Francesco Sforza.

1448
Autunno Napoli Firenze Toscana

All’assedio di Piombino.

1476
……………. Venezia Impero Ottomano Albania

Prende parte alla difesa di Croia con il provveditore Piero Vitturi ed i connestabili Leone Schiavo e Niccolò Ducagin.

Sett. Albania

A Croia. E’ costretto alla resa a patti a causa della mancanza di vettovaglie. Con il provveditore Piero Vitturi è imprigionato a Costantinopoli.

1477
Estate Albania

Liberato, passa alla guardia di Scutari.

Sett. Albania

Con Antonio da Doccia, Luigi da Castello e Leone Schiavo (2000 uomini) muove da Alessio verso Croia. Agli ordini del provveditore Francesco Contarini si scontra con i turchi comandati dal sangiacco Amar Beg. Il Carlino è sorpreso dai cavalli dell’ avversario che si sono posti in agguato in un bosco, mentre con altri capitani è intento a saccheggiare il campo nemico. Si dà alla fuga con gli albanesi ed i fanti italiani.  Riesce a salvarsi in Scutari: tra i veneziani sono uccisi 1000 uomini con Francesco Contarini. I turchi sono, tuttavia, costretti a ripiegare da Scutari per l’arrivo di rinforzi della Serenissima condotti da Giorgio Czernowitsch.

1478
……………. Albania

E’ ancora a Scutari. Comanda 600 fanti con Michele da Spalato, Antonio da Cortona e Francesco Sanscrobario.

Lug. Albania

Dopo un intenso fuoco di artiglieria i turchi conducono due assalti generali a Scutari, ognuno dei quali dura più ore.

Sett. Albania

Riprende per tutto l’autunno e parte dell’ inverno l’assedio a Scutari da parte dei turchi.

1478 Venezia Capitano g.le  fanteria

Al termine del conflitto il Carlino rientra in Italia.

1479
……………. Venezia Napoli Chiesa Toscana

Viene inviato in Toscana in soccorso dei fiorentini.

Sett. Toscana

E’ assediato in Colle di Val d’Elsa da Federico da Montefeltro. Vi sono vari assalti (tra cui uno di sei ore) e numerosi scontri di artiglieria tra le due parti.

Nov. Toscana

A Colle di Val d’Elsa. A metà mese è obbligato ad arrendersi con Ugolino del Monte a Santa Maria ed Andrea dal Borgo: sette bombarde aragonesi in due mesi di operazioni hanno lanciato sulla città milleventiquattro palle di pietra. Gli abitanti, infatti, hanno aperto le porte cittadine agli avversari in cambio della promessa dell’autonomia amministrativa e giudiziaria, dell’ incolumità per civili e militari, e dell’ esenzione per un ventennio dal pagamento delle imposte per un ventennio a parziale risarcimento dei danni subiti.

1482
Feb. Venezia Ferrara 200 fanti Veneto E’ segnalato con 200 fanti a Castelbaldo, nelle vicinanze di Badia Polesine.
Giu. Capitano g.le  fanteria

Prende parte all’assedio di Ficarolo. Con Tommaso da Imola porta un attacco generale, scala le mura e ne allontana gli avversari. E’ respinto dagli estensi; a fine mese penetra nel castello con il sostegno di Bernardino di Montone.

Nov. Emilia

Costruisce un ponte di barche ed attraversa il Po, invano contrastato a Pontelagoscuro da Gian Giacomo da Trivulzio. Gli estensi si ritirano fino al Barco e nei primi borghi di Ferrara.

1483
Sett. Emilia

Sempre con Tommaso da Imola attacca Stellata; non raggiunto, come dai piani, dai rinforzi, è costretto ad arretrare dopo l’iniziale successo. Tommaso da Imola viene catturato.

1484
Lug. Emilia

Con Giovanni Bernardino Caracciolo attraversa ancora il Po nei pressi di Ferrara;  sorprende Cesare Rangoni con quattro squadre di cavalli e 200 fanti. Attaccato a sua volta, viene respinto.  Rimane ferito  con  Giovanni Bernardino Caracciolo.

1485

Muore.

CITAZIONI

“Capitano valentissimo nel resistere e difendere assedii.” CONTI

Con Tommaso da Imola “Homeni probi e valorosi.” SANUDO

Al’assedio di Piombino “Seguiva poi el fiero Leonetto (Lionello Accrocciamuro) / Pedon pedon con la sua compagnia,/ Poi propinquo a costoro era Carletto.” DE AGOSTINI

Alla difesa di Colle Val d’Elsa “Carlin da Scutri v’era, el qual dicea/ incontro ai Turchi haver famosi vanti,/ e che in Italia omai lui combattea,/ onde potea mostrar la sua virtute,/ senza timor de morte, s’el perdea.” SANTI

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Roberto Damiani
Roberto Damiani è l'autore del sito Condottieri di ventura.
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