PETRINO DA TORTONA

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Condottieri di ventura

2003      PETRINO DA TORTONA  (Petrino di Camera, Parrino da Cortona, Pietro Turco, Perino Turco) Signore di Volpedo e di Quattordio.

+ 1440 ca.

Anno, mese Stato. Comp. ventura Avversario Condotta Area attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

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Umbria

Milita nelle compagnie di Ceccolo Broglia.

1398  

 

 

 

 

 

 

 

 

Ott. Perugia Milano 100 lance Umbria

Passa agli stipendi dei perugini contro i viscontei. Ha una condotta di 100 lance.

1399

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Giu. ago.

 

 

 

 

 

 

 

Umbria

 

Lotta contro i fuoriusciti perugini. Si trova all’ assedio del castello di Brufa: avuto un pezzo di artiglieria inizia a battere il palazzo di Nutarelle aprendovi un varco. I soldati vi entrano e lo espugnano uccidendovi quattordici difensori. Prosegue le operazioni  assediando il castello Brufa che si arrende a patti ai primi di agosto.

1400  

 

 

 

 

 

 

 

 

Gen. Milano Firenze 100 lance Umbria

Con la caduta di Perugia passa al servizio  del duca di Milano Gian Galeazzo Visconti. Accusa Muzio Attendolo Sforza di guelfismo e fa in modo che sia licenziato.

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Combatte agli ordini di Jacopo del Verme.

1412 Milano  

 

 

 

 

 

Al servizio del duca di Milano Filippo Maria Visconti: è nominato luogotenente ducale nell’ Oltrepo;  ottiene in feudo Volpedo a saldo di suoi crediti per 6000 fiorini.

1413
Mag.  

 

 

 

 

 

Lombardia

 

Affianca il Carmagnola nelle sue campagne. A fine mese prende parte nel castello di Pavia, con tale condottiero  e Moretto da San Nazaro,  come testimone alla cerimonia dell’ infeudazione di Bussoleto (Villalvernia) e di Carezzano a favore di Guglielmo d’Alvernia, parente sia del Boucicaut che di Raimondo di Turenna.

1423  

 

 

 

 

 

 

 

 

………….. Milano Firenze  

 

Emilia

Staziona tra Parma e Reggio Emilia con 200 cavalli di lance spezzate e 600 cavalli che hanno militato con il Carmagnola.

Giu.  

 

 

 

 

 

Romagna

Raggiunge la Romagna con il commissario Luigi Crotti: si impegna con il legato pontificio di Bologna, il cardinale di Sant’Eustachio Alfonso Carillo, di togliere ai Manfredi una bastia collocata tra la città e Castel Bolognese.

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Romagna

Fronteggia i fiorentini.

1424  

 

 

 

 

 

 

 

 

Gen.  

 

 

 

 

 

 

 

E’ presente all’atto con il quale viene stipulata l’alleanza tra il duca di Milano ed i Manfredi di Faenza.

Mag.  

 

 

 

 

 

Lombardia

Si muove nel territorio di Castelleone con 100 cavalli.

Lug.  

 

 

 

 

 

Romagna

Alla difesa di Forlì assediata da Carlo e da Pandolfo Malatesta.

1425  

 

 

 

 

 

 

 

 

Ago.  

 

 

 

 

 

Romagna

Contrasta nel faentino i fiorentini comandati da Niccolò da Tolentino.

Ott.  

 

 

 

 

 

Romagna Toscana

Si scontra con gli avversari sulla porta di Faenza; è sbalzato di sella e catturato da Sbardellato da Narni. Riscattato dagli stessi fiorentini è condotto a Firenze dai Dieci della Guerra che lo incaricano con Palla Strozzi di farsi latore di alcune proposte di pace a Milano. Per rappresaglia il duca di Milano in caso di sua mancata liberazione minaccia di rinchiudere nei forni di Monza l’ex-signore di Imola Ludovico Alidosi.

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Toscana

Ritorna a Firenze con pieni poteri;  trova un clima politico mutato: la repubblica si è alleata con i veneziani contro i viscontei.

1426  

 

 

 

 

 

 

 

 

Apr. Milano Firenze Venezia 400 cavalli Romagna Lombardia

Esce da Lugo con Giovanni Bono Trotti (400 cavalli) per soccorrere la cittadella di Brescia  assediata dai veneziani.

1427  

 

 

 

 

 

 

 

 

Mag.  

 

 

 

 

 

Lombardia

Con Alberico da Barbiano è facilmente respinto a Gottolengo da Pietro Giampaolo Orsini; è catturato poco dopo, con 150 cavalli, dal Carmagnola in un’imboscata nei pressi di Casalmaggiore.

Lug.  

 

 

 

 

 

Lombardia e Veneto

Appoggia Antonio da Pontedera alla difesa di Casalmaggiore. A seguito di un intenso bombardamento da parte del Carmagnola gli abitanti aprono una porta agli avversari:  Petrino da Tortona è catturato ancora una volta. Condotto a Venezia sarà tenuto in carcere fino al termine del conflitto.

1429 Lombardia E’ nominato governatore della Valtellina.
1431  

 

 

 

 

 

 

 

 

Feb. Lombardia A metà mese viene infeudato di Quattordio dal procuratore del duca di Milano Gaspare Visconti. La cerimonia si svolge nell’abitazione di quest’ultimo sita a Porta Vercellina, parrocchia di San Protaso in Campo.
Lug. Milano Firenze 400 cavalli Toscana

Si muove nottetempo con 400 cavalli;  irrompe nel fiorentino con Paolo di Lando ed Antonello d’Asinalunga (400 fanti); si sposta in Val di Chiana. Tocca Pieve al Toppo, supera con fatica lo Spineto finché raggiunge Castiglion Fiorentino. Preposto alla sorveglianza del castello di Caposelvoli, invia, sempre di notte, molti fanti in Val d’Ambra; il mattino seguente esce dalla fortezza, affronta  gli avversari,  li sconfigge catturando 150  uomini con una bandiera del comune di Firenze.

1432  

 

 

 

 

 

 

 

 

Apr. Toscana Prende parte alla battaglia di San Romano.
Nov. Milano Chiesa  

 

Romagna

Cerca di rimettere in Forlì Antonio Ordelaffi ai danni dei pontifici. Lascia Faenza con Astorre Manfredi, Giovanni da Lugo ed Antongaleazzo Bentivoglio; è avvistato dai pontifici nei pressi di Oriolo (Riolo Terme). Il castellano della località, alla loro vista, fa sparare alcuni tiri di bombarda con i quali informa i forlivesi del loro prossimo arrivo: i tre condottieri si fermano per timore che sia stato scoperto il trattato per il quale avrebbero dovuto trovare trovare aperta Porta Schiavonia. Subito dopo si reca a Milano a ragguagliare sull’accaduto Filippo Maria Visconti.

1434  

 

 

 

 

 

 

 

 

Giu. Milano Venezia  

 

Romagna ed Emilia

Da Imola si porta con la sua compagnia a Bologna per sostenere i Canedoli ai danni dei partigiani della lega e dei veneziani.

1439 200 cavalli Ha il comando di 200 cavalli
1440  

 

 

 

 

 

 

 

Muore. E’ sepolto a Volpedo.

 CITAZIONI

“Fu fedele soldato del Visconti, per il quale combatté, sia colla spada che colla lancia.” ANGELI

“Impigro armorum ductore.” CRIVELLI

Con Angelo della Pergola, Secco da Montagnana, Angelo Belmamolo, Fabrizio da Capua, Bertolino di Zambuono, Guido Torelli “Conductores et armorum viri illustres.” REDUSIO

Sulla sua tomba compare il seguente epitaffio, riportato su un bassorilievo apprestato dalla Fabbrica del Duomo di Milano a ricordo delle sue donazioni testamentarie “Hic fuit armigerum dux strenuus ille Perinus/ De Terdona olim quo nemo fegatior arte/ Militie, nemo tum quippe fidelior divique Philippi/ Nemo etiam bellis audacior ense vel hasta/ Sive pedes, vel eques forte probevarat in hostem/ Nullus erat gravitate sive pietate vel alma/ Religione prior vitam qui duceret armis.”

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