PARMESANO DI STAMIGNONE

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2004

PARMESANO DI STAMIGNONE (Parmisano di Statignone)

  • 1480 ca.
Anno, meseStato, Comp. venturaAvversarioCondottaArea attivitàAzioni intraprese ed altri fatti salienti
1460
Mag.AngiòNapoliAbruzzi

Combatte nel regno di Napoli agli ordini di Jacopo Piccinino contro gli aragonesi. Ha il comando di una squadra di cavalli. Si trova a San Flaviano, dove è assalito ai primi del mese da Marino, Giovanni, Giacomo Caracciolo nonché da Pirro del Balzo. Interviene a suo favore il Piccinino con 4 squadre e 500 fanti con i quali costringe gli avversari a retrocedere.

Giu.Abruzzi

E’ assalito in Sant’Omero insieme con altri capisquadra del Piccinino come Renzo, il Falcimischia il Tartaglia e Francalancia da Visso. Alessandro Sforza ha la meglio sui difensori. Il Parmesano si dà in ostaggio agli avversari.

Sett.LazioA fine mese opera in Sabina. E’ segnalato a Poggio Donadeo (Poggio Nativo) con il Renzo.
1461
Mag.AbruzziSi scontra con gli avversari comandati da Marcantonio Torelli nei pressi di Loreto Aprutino. E’ catturato nel combattimento.
1462
Ago.Puglia

Dopo la rotta di Troia ripara con Carlo Baglioni ed il Vaudemont a Lucera. Ne è lasciato alla guardia da Giovanni d’Angiò. Con Carlo Baglioni effettua continue scorrerie nel territorio circostante.

Sett. ott.24 uomini d’armePugliaCon Carlo Baglioni e Ferry de Ramne rimane alla guardia di Lucera con 24 uomini d’arme ed alcuni fanti.
1463
Giu.Abruzzi e Puglia

Fatto prigioniero negli Abruzzi nei pressi di Loreto Aprutino, dopo essere stato gravemente ferito, passa agli stipendi degli aragonesi contro gli angioini. Contrasta questi ultimi in Puglia.

1464NapoliAngiò12 uomini d’arme

Gli è concessa una condotta di 12 uomini d’arme e 210 cavalli.

146512 uomini d’armeE’ inquadrato nelle truppe demaniali con Battista da Balzano. Gli è concesso in feudo il castello di Portella in Terra di Lavoro.
1467
Lug.NapoliVenezia12 uomini d’arme. EmiliaCombatte contro le truppe di Bartolomeo Colleoni. E’ ferito nella battaglia di Molinella.
1473
Giu.NapoliFranciaSpagna

Viene inviato dal re di Napoli Ferrante d’Aragona, con Giulio da Pisa, Antonello da Campobasso e Giovanni da Cia (per un totale di 200 uomini d’arme) in soccorso del re Giovanni di Castiglia in lotta contro i francesi.

1476FranciaAccompagna in Francia Federico d’Aragona con Antonello di Campobasso e Giovanni da Cia.
1480Muore.

UNA CITAZIONE

-“Soldato di grande reputazione”. STORTI

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