PARIDE DI LODRONE

Consulta l’Indice anagrafico dei condottieri di ventura

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Condottieri di ventura

0881 PARIDE DI LODRONE (Ottone di Lodrone). Di Castel Lodrone di Storo. Conte di Cimbergo. Signore di Lodrone e di Breguzzo. Padre di Giorgio di Lodrone e di Pietro di Lodrone.

1380 (febbraio) – 1439 (aprile)

Anno, mese Stato. Comp. ventura Avversario Condotta Area attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1391
Gen. Trentino Il vescovo di Trento Giorgio di Liechtenstein lo investe del castello di Lodrone.
1399
Nov. Il Liechtenstein gli riconosce tutti i feudi dei Lodrone compreso Castel Romano.
1400 Inizia la carriera militare al servizio del principe vescovo di Trento al fianco del padre Pietro.
1401 Venezia Milano Lombardia

Combatte nella montagna bresciana contro le truppe di Gian Galeazzo Visconti.

!407 Duca d’Austria Trentino Si pone al servizio del duca Federico d’Austria da poco entrato in possesso dei propri titoli comitali sul Tirolo.
1408
Sett. Lodrone Feudatari locali Trentino E’ sempre in lotta con i conti da Campo ed i conti d’Arco per il controllo e la supremazia nelle Valli Giudicarie. Si macchia di numerosi delitti conducendo una politica spregiudicata. Ottiene con l’inganno da un suo congiunto le chiavi del castello di Stenico. Il duca d’Austria gli affida per dieci anni il capitanato delle Valli Giudicarie con la custodia dei castelli di Stenico e di Mani e della rocca di Breguzzo. In cambio si impegna a servire il duca con 1000 cavalli dietro uno stipendio annuo di 1000 ducati.
1417 Milita lealmente al fianco del duca d’Austria finché quest’ ultimo non è scomunicato dal vescovo di Trento e dichiarato decaduto dall’ imperatore Sigismondo d’Ungheria. Si schiera allora con il fratello del duca deposto Ernesto.
1418
Mag. Federico d’Austria è prosciolto dalla scomunica e dal bando imperiale: Paride di Lodrone deve restituire i castelli delle Valli Giudicarie alla chiesa di Trento.  Gli è revocata la carica di capitano delle stesse. L’incarico è concesso dal duca d’Austria e dal vescovo di Trento Alessandro Masovic, di Basilea, ai conti d’Arco Vinciguerra ed Antonio suoi nemici personali.
1419/ 22 Lodrone Duca d’Austria Trentino

Jacopo Cerovi da Madio muove un reclamo contro di Paride di Lodrone presso il duca Federico d’Austria: in esso viene accusato di diciotto omicidi nonché di una serie  di tradimenti, truffe, spoliazioni, stupri e sacrilegi. Si ribella al duca, conserva il castello di Mani e la rocca di Breguzzo.

1423 Lodrone Trento Trentino

Restituisce al  vescovo di Trento il castello di Stenico ed il capitanato delle Valli Giudicarie; il presule, inizialmente, gli concede  tali feudi; in un secondo momento  contrasta Paride di Lodrone e lo spoglia anche del castello di Lodrone  concesso al congiunto Pietro. Paride di Lodrone assale Castel Romano e vi pone a sua difesa soldati bresciani e di Bagolino. Assediato dalle truppe di Vinciguerra d’Arco gli è conquistata la rocca di Breguzzo. Nel frattempo  il vescovo di Trento si avvicina ai Visconti; Paride di Lodrone ricorre ai veneziani. E’ salvato dal doge di Venezia che, ai primi di agosto, lo dichiara alleato della Serenissima.

1425
Mag. Trentino Il vescovo di Trento gli affida nuovamente la rocca di Breguzzo; gli riconosce  la somma annuale di 200 ducati per la custodia della fortezza ed altri 280 ducati per l’ufficio di suo vicario nelle Valli Giudicarie. Sono, inoltre, liberati alcuni partigiani di Paride di Lodrone che lo hanno in precedenza affiancato ai danni del vescovo.
1436 Trentino Si lamenta con Federico d’Austria nei confronti  del vescovo di Trento. Convocato a Trento, si trova spogliato di Castel Romano e di Breguzzo, gli è tolto il vicariato delle Valli Giudicarie e sono  condotti prigionieri dall’avversario, sempre a Trento, il fratello ed il nipote.
1438
Lug. Venezia Milano Lombardia

Il rettore di Brescia lo riconcilia con Pietro Avogadro. Con Tebaldo Graziotti contrasta in Val Sabbia Niccolò Piccinino; soccorre il Gattamelata  assediato in Brescia. Si collega con Bartolomeo Colleoni; recupera la Val Camonica e libera tale territorio dalle masnade di Antonio Beccaria e da quelle dei Federici.

Sett. 300 fanti Lombardia

Gli sono consegnati 1500 ducati dal provveditore Giacomo Antonio Marcello. Coadiuva il Gattamelata nella ritirata di quest’ultimo da Brescia a Verona, condotta tra le montagne di Lodrone, di Arco e di Rovereto. Con milizie assoldate tra i montanari riconquista, infine, i suoi territori e fa 1500 prigionieri.

1439
Gen. Trentino Lombardia

Raduna 400/600 fanti della Val Trompia (condotti da Tebaldo Graziotti) ed affianca ancora il Gattamelata nei suoi tentativi di rifornire di vettovaglie Brescia, assediata dalle truppe del Piccinino e di Gian Francesco Gonzaga. Quando Castel Romano viene investito dagli avversari invia 300 uomini ad occupare un ponte vicino; uccise le sentinelle,  fa rompere il manufatto dai suoi miliziani per tagliare ai viscontei la ritirata da quel lato. Attacca gli avversari con decisione con i guelfi ed i suoi partigiani: il secondo giorno sono con lui anche 2000 soldati agli ordini di Diotisalvi Lupi e di Taddeo d’Este.  Con costoro sconfigge 3000 fanti e 600 cavalli, tra i quali vi sono anche le milizie del vescovo di Trento, capitanate da Taliano Furlano. Sono uccisi 500 fanti, per lo più tedeschi, tra i ducali ed altri 1500 con 300 cavalli sono catturati. Paride di Lodrone batte ancora gli avversari a Toscolano-Maderno, demolisce il forte di Bucco di Vela e sottomette la Val di Ledro.

Feb. Trentino

E assediato in Lodrone dal  Piccinino, dal Gonzaga e da Luigi da San Severino: gli avversari lo costringono ad arrendersi a patti.

Apr. Trentino

Muore di febbre agli inizi del mese. La notizia arriva il giorno seguente a Venezia. Francesco Barbaro (di stanza a Brescia), già designato da Paride di Lodrone quale tutore dei suoi figli, è incaricato di porgere le condoglianze a nome della Serenissima. Sposa Luisa Nogarola.

 CITAZIONI

“E’ ricordato come ardito e valoroso combattente, ma anche come uomo malvagio, crudele e spergiuro.” PASERO

“Tipo strano, sebbene naturale prodotto dei suoi tempi, di guerriero valoroso, di abile stratega, ed insieme di masnadiero malvagio, crudele e spergiuro per quanto a sprazzi fieramente generoso.” GLISSENTI

“Il vero fondatore della fama e grandezza della sua casa.” RAVANELLI

“Vir acerrimi ingenii.” MANELMI

“Guerriero indomito e abile uomo politico, contribuì in modo sostanziale ai successi conseguiti dalla Repubblica Veneta contro Milano.” BARBAVARA

 

 

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Roberto Damiani
Roberto Damiani è l'autore del sito Condottieri di ventura.
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