PAOLO FABBRI

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Indice delle Signorie dei Condottieri: ABCDEFGIJLMNOPQRSTUVZ

PAOLO FABBRI  Di Ravenna. Ghibellino. Figlio di Antonio Fabbri, cognato di Teseo Rasponi.

  • 1540 ca.
Anno, meseStato. Comp. venturaAvversarioCondottaArea attivitàAzioni intraprese ed altri fatti salienti
1513
Giu.VeneziaSpagnaRomagnaGli è dato l’incarico di raccogliere 300 provvigionati.
Lug.VenetoAlla guardia di Padova. Ha il compito di sorvegliare il tratto di mura che intercorre da santa Giustina al Ponte Pidocchioso.
Ott.128 fantiVeneto
Dic.67 fantiVenetoA seguito della disfatta di Creazzo sono ai suoi ordini solo 67 fanti, compresi 3 caporali.
1514
Giu.VenetoSempre a Padova. Gli viene riconosciuta una provvigione di 30 ducati per otto paghe l’anno.
1516
Mag.RomagnaRitorna a Ravenna. Ricopre per il bimestre una carica pubblica nella città.
1517Romagna

E’ ferito in Ravenna da Pandolfo Aldovrandini, da Battista Grosso e da Francesco Lunardi, come rappresaglia dell’omicidio di Pietro Tosetti da parte dei ghibellini Rasponi.

1521ImperoFranciaEmiliaPrende parte all’assedio di Parma.
1522
Mag.RomagnaRicopre nuovamente  nel bimestre maggio-giugno un incarico nella magistratura ravennate.
Lug.Romagna

Congiura con il cognato Ostasio Rasponi e Francesco Bifolci per uccidere tutti i membri della fazione contraria che vivono in Ravenna. Dopo l’eccidio di alcuni rivali nella camera dei savi (tra i quali vi è Gurlotto Tombesi) lascia la piazza con 15 armati ed entra a sua volta nella sala strapazzandone i cadaveri. Si rifugia a Sant’Agata Feltria con il cognato Teseo Rasponi, che pure ha preso parte all’eccidio.

1524
Ott.VeneziaFrancia200 fanti
1536FranciaImperoLiguriaSegue Guido Rangoni in un vano tentativo ai danni di Genova.
………..ChiesaMarcheDi presidio ad Ancona.
1540Muore.

 CITAZIONI

-Con Girolamo Abioso “Eminenti Capitani.” S. PASOLINI

-“Non fu all’altezza del padre e questo non tanto perché gli mancassero le capacità strategiche e l’abilità nel comando,..quanto perché alle imprese militari preferì in più occasioni alternare un impegno politico, che lo vide tra i protagonisti delle lotte tra famiglie guelfe e ghibelline nella sua Ravenna. L’antica divisione sopravviveva anacronisticamente in quasi tutte le città romagnole, ma a Ravenna, come a Forlì, fu particolarmente cruenta.” SPADA

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