PANDOLFO MALATESTA

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1814
Fossombrone,ruderi del castello
Fossombrone,ruderi del castello

Consulta l’Indice anagrafico dei condottieri di ventura

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Indice delle Signorie dei Condottieri: ABCDEFGIJLMNOPQRSTUVZ

PANDOLFO MALATESTA  Signore di Rimini, Pesaro, Fano, Senigallia, Cesena, Fossombrone, Castelleone di Suasa.

Padre di Malatesta Malatesta Guastafamiglia e di Galeotto Malatesta, zio di Ferrandino Malatesta.

1267 ca. – 1326 (aprile)

Anno, meseStato. Comp. venturaAvversarioCondottaArea attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1304GuelfiGhibelliniMarche

Alla morte del papa Bonifacio VIII con Ferrandino Malatesta si impadronisce di Pesaro, di Fano, di Senigallia e di Fossombrone. Ne scaccia le milizie di Speranza e di Federico da Montefeltro e le  truppe degli “Amici della Marca”, seminando il terrore in chi tenta di resistere. Ricopre, pure, l’incarico di podestà a Serra San Quirico.

1305
AutunnoRiminiChiesaMarche

Gli muovono contro il cardinale legato Napoleone Orsini e Federico da  Montefeltro, che occupano i castelli di Serrungarina e di Montecampanaro.

1306
Mag. giu.GuelfiGhibelliniMarcheCon l’aiuto dei fuoriusciti guelfi Tano da Jesi, Guido di Feltranuccio di Guido, Francesco di Manente, Muzzolo ed Odduccio di Simonetto da Dinazzano e di Vannolo di Mondavio tenta invano di occupare Jesi.
Lug.Marche

Gli si ribellano i ghibellini di Fano; è espulso dalla podesteria cittadina sebbene abbia a sua disposizione 500 cavalli e 300 fanti. Gli avversari gli catturano 100 cavalli.

Ago.MarcheViene estromesso anche da Pesaro e da Senigallia.
…………Marche

Con il nipote Ferrandino e Tano da Jesi recupera Pesaro, Fano e Senigallia: compie ovunque atti crudeli, dà alle fiamme palazzi e case, distrugge i raccolti dei contadi.

1307RiminiChiesaMarcheContrasta le truppe del rettore della marca di Ancona Bernardo di Goth e del maresciallo Gerardo di Tastis.
1312RiminiPesaroMarcheEntra nuovamente in Pesaro.
1313
Feb.RiminiFanoMarche

Irrompe di sorpresa, con pochi fautori, in Fano e sorprende i cittadini impegnati in un consiglio generale nel Palazzo Pubblico. Con la stessa facilità ne conquista la rocca. Diviene signore della città.

Apr.MarcheIl suo governo a Pesaro risulta tirannico. Deve fuggire dalla città per una rivolta suscitata da Alberto Petrucci.
1314/1315RomagnaOccupa le saline di Cervia. nel 1315 si impadronisce di Cesena, di cui mantiene la signoria fino alla morte.
1317
……….RiminiChiesaRomagnaDiviene signore di Rimini alla morte del fratello Malatestino dell’Occhio.
……….RiminiSan MarinoRomagnaIn lotta con gli abitanti di San Marino. Il conflitto avrà termine solo nel 1322 con la ratifica di un trattato di pace.
1318RomagnaRicopre per un triennio l’incarico di podestà di Rimini.
1320
…………Romagna

Entra in urto con il nuovo rettore della marca Aimeric de Chatelus; non gli presta i dovuti atti di omaggio e non gli riconosce le taglie per il mantenimento in Romagna di 300 cavalli e di 300 fanti pontifici.

Ago.MarcheA Pesaro, per trattative di pace tra gli ambasciatori di Venezia e quelli del comune di Fano.
1321
Feb.ChiesaUrbinoCapitano g.le       50 cavalli

Viene nominato dai pontifici capitano generale per contrastare i ghibellini ed il Montefeltro: il rivale è appoggiato da Urbino,  Cagli e  Fano nonché dai collegati Uberto Malatesta, conte di Ghiaggiolo, Paoluccio della Faggiuola, Lippaccio ed Andrea da Osimo. Al Malatesta viene riconosciuta una provvigione mensile di 100 fiorini.

Apr.Marche RomagnaPerde Ceresola, Montescudo e Montegridolfo. Respinge i ghibellini con l’aiuto dei bolognesi.
Sett.MarcheSi accampa a Montefabbri nei pressi di Urbino.
Nov.UmbriaSempre con Ferrandino Malatesta opera contro Branca Brancaleoni.
1322
Gen.MarcheOttiene in feudo dal papa Giovanni XXII alcuni castelli tolti a Federico da Montefeltro.
Feb.MarcheSi impossessa di Montefano.
Apr.Marche

Entra in Fano, approfitta delle discordie interne;  fa giustiziare Bolognino di  Cassaro e Cigrigna di Tomba che hanno retto in precedenza la città. Se ne fa signore per breve tempo;  gli abitanti si rivolgono ai veneziani pur di liberarsi della sua presenza.

Lug.Marche

Il pontefice minaccia l’interdetto ai veneziani nel caso in cui intervengano in Fano. Pandolfo Malatesta è chiamato in soccorso dagli abitanti di Ascoli Piceno.

Ago.MarcheCon Tano da Jesi concentra le sue forze contro Osimo, occupata negli stessi giorni da Lippaccio da Osimo, e contro Fabriano caduta in potere di Alberghettino Chiavelli.
Sett.Marche

Entra in Urbino con il nipote Ferrandino dopo avere sconfitto il Montefeltro. Quest’ultimo viene ucciso con il figlio Guido dalla popolazione sobillata dai guelfi locali. Il Malatesta accorre nel fermano.

Ott.MarcheAd Ancona. nel periodo è creditore verso la tesoreia Apostolica di 2700 fiorini.
Nov.RomagnaRientra a Rimini. Vi si incontra con il rettore pontificio.
Dic.MarcheE’ segnalato ad Ancona.
1323
Gen. feb.ChiesaGhibelliniCapitano g.leRomagnaViene riconfermato nella carica di capitano generale. Gli è affiancato nell’incarico Fulceri da Calboli.
Mar. apr.MarcheSi collega con Tano da Jesi, Pagnone Cima di Cingoli, Accorimbono da Tolentino, Ascoli Piceno, Camerino, Cagli ed altri comuni con i quali cerca il sostegno delle città guelfe umbre. Con costoro tenta di isolare Osimo, Fabriano e Fermo. Le città ghibelline  reagiscono con l’arruolamento di numerosi mercenari tedeschi; sono  attaccate  Montegranaro, Monte San Giusto e Rocca Contrada (Arcevia). Il Malatesta muove contro Fermo per prestare soccorso a Montegranaro ed a Monte San Giusto.
Giu.Romagna

Viene armato cavaliere a Rimini dall’arcivescovo di Ravenna Almerico di Castel Lucio con i figli Malatesta Guastafamiglia e Galeotto, il nipote Ferrandino ed altri famigliari.

Dic.RomagnaRicopre per cinque mesi l’incarico di podestà di Ravenna.
1324
Gen.Marche e Romagna

Combatte nel maceratese i ghibellini, ora capitanati da Speranza e da Nolfo da Montefeltro. Con Ferrandino e Ramberto Malatesta invita a cena, a Ciola Araldi, Uberto Malatesta, conte di Ghiaggiolo, che sta congiurando ai danni dei congiunti. Costui viene ucciso da tre bastardi di casa Malatesta; il  cadavere è messo in un sacco ed è abbandonato a Mercato Saraceno.

Feb.MarcheRecupera Montefano.
Apr.RomagnaLascia Rimini con la cavalleria e si dirige al campo.
Mag.MarcheSi impadronisce di Montecerno e di San Pietro nell’ anconetano. Le truppe pontificie si concentrano in Filottrano.
Lug.Marche

E’ segnalato nei pressi di Fabriano con il figlio Malatestino. Investe Fabriano con Tano da Jesi. La pressione su tale città durerà fino a metà settembre senza alcun risultato di rilievo.

Ago.Marche

Con la disfatta del nipote Ferrandino Malatesta a Castelcavallino, tutto il territorio da Urbino alla pianura romagnola passa di fatto sotto l’influenza dei ghibellini.

Sett.MarcheI pontifici si ritirano dal fabrianese anche a seguito di una nuova avanzata degli abitanti di Fermo su Macerata.
Ott.Marche

Podestà di Fano. Il papa gli conferisce il vicariato su Montescuro ed Ordiano nel contado di Fano;  gli viene pure offerto dalla curia l’acquisto di Castelleone, già appartenente ai Brunforte. E’ pure nominato “cavaliere di Cristo” dal rettore della marca di Ancona Amelio di Lautrec con i figli Malatesta Guastafamiglia e Galeotto.

1325
………..RomagnaLitiga con il nipote Ferrandino a causa degli intrighi di Ramberto Malatesta. Si fa ancora eleggere podestà di Rimini.
Mag.MarcheLotta contro i ghibellini nel maceratese.
1326
Apr.RomagnaMuore a Rimini. E’ sepolto nella chiesa di San Francesco che diverrà il mausoleo di casa Malatesta.

 CITAZIONI

-“Resse bene la città d’Arimino. E per magnificare casa sua volse essere cavaliere e volse che gli altri della casa anco’ fossero cavaleri, e fé convidare tutti amici dela casa, comuni e divisi, e lunge e presso, sì che ordinò una bella e grandissima corte.” CRONACA MALATESTIANA

-“Audace, omo molto valoroso, valente dela sua persona e delo ingegno, savio, prudente, benigno, audace et aloquente e di animo veramente grande.” BRANCHI

-“Era di molto valore, corragioso, eloquente e di animo veramente grande.” SANSOVINO

-“Non solo non era vissuto da meno d’alcuno de’ suoi passati in ogni maniera di gesta militari e civili, ma non avea trascurato anche opportunità per la quale accrescere il nome e la potenza sì propria come della casa.” TONINI

-“Consolida ed estende il potere della famiglia.” SIBILIA

-Con Galeotto Malatesta “Principi de ogni vertù ornatissimi.” FANTAGUZZI

-“Può essere annoverato come condottiero più che come signore.” SPADA

Fonte immagine: wikimedia

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