PAGANO DI PANICO

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1901
Rocca e Torre di Montese
Rocca e Torre di Montese

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Indice delle Signorie dei Condottieri: ABCDEFGIJLMNOPQRSTUVZ

PAGANO DI PANICO  (Paganino di Panico) Ghibellino. Conte. Figlio di Ettore di Panigo.

  • 1390 ca.
Anno, meseStato. Comp. venturaAvversarioCondottaArea attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

……..LombardiaMilita agli stipendi del signore di Milano Bernabò Visconti. Abita a Lodi.
1359
Apr.MilanoChiesaEmiliaA Formigine con Anchino di Baumgarten.
Sett.EmiliaInizia a Formigine la costruzione di un castello.
1360
Feb.Emilia

E’ attaccato alla bastia di Casalecchio di Reno, di cui è preposto alla guardia: dalla località blocca il flusso delle acque del fiume prima diretto a Bologna. Organizza un trattato con due fanti del presidio del castello di San Felice per fare entrare le truppe viscontee nella città: la trama è scoperta; i complici sono trascinati per le vie cittadine a coda d’asino e sono impiccati sui merli del castello. Pagano di Panico continua nelle sue operazioni di assedio.

Lug.Lombardia

Si trova nel cremonese a Casalsigone. Tenta di impadronirsi per trattato del castello di Santa Maria in Monte per mezzo di Pirotto di Piacenza.

Ago.Emilia

Si accorda con Menchino da Crespellano per avere la torre di Pragatolo. Costui fa uscire con un pretesto parte dei difensori;  subito dopo alza il ponte levatoio perché non vi possano più rientrare. I soldati rimasti nella torre comprendono il significato della manovra, abbassano il ponte e Menchino da Crespellano deve darsi alla fuga. Pagano di Panico dalla bastia della Canonica continua a travagliare i dintorni facendo deviare l’acqua del Reno.

Ott.EmiliaRespinge nel bolognese gli attacchi portati dal signore di Rimini Galeotto Malatesta.
Nov.Emilia

E’ assalito dagli ungheri di Simone della Morte militanti al servizio del cardinale legato Egidio Albornoz. Costretto alla resa a patti, si sposta a Castelfranco Emilia.

1363
Apr.EmiliaA seguito della sconfitta viscontea di Solara si trasferisce con Antonio di Maghinardo alla difesa del castello di Formigine.
1368
……..LombardiaPodestà di Bergamo.
Mag.MilanoLegaLombardiaAl campo di Borgoforte con Federico Gonzaga e Francesco Ordelaffi.
1370
Ott.Lombardia

A Milano come teste all’atto di donazione di Sarzana, Avenza, Carrara, Santo Stefano di Magra, effettuata da Bernabò Visconti a favore della moglie Regina della Scala.

……..MilanoFirenzeToscanaOccupa San Miniato ed entra nella rocca. E’ qui catturato con i suoi uomini allorché gli avversari recuperano tale centro.
1375
Mag.LombardiaA Vimercate.
1378
Feb.LombardiaE’ segnalato ancora a Vimercate.
Ago.MilanoVeronaVenetoAll’assedio di Verona.
Dic.EmiliaCapitano di Monteforte (Montese) nel modenese.
1380
……..LombardiaPodestà di Bergamo.
Giu.MilanoGuelfiLombardiaFa uccidere alcuni guelfi che si sono ribellati ai viscontei. Con 400 uomini si attenda a Sforzatica ed a Desio; subito dopo si sposta a Limone.
Lug.Lombardia

Si trova nuovamente a Casalsigone. Si porta in tutta fretta in soccorso del signore di Mantova Ludovico Gonzaga, il cui territorio è minacciato dal passaggio degli ungheri di Carlo di Durazzo diretti verso il regno di Napoli.

Dic.LombardiaFa decapitare a Bergamo Bono Foresti.
1381
Sett.MilanoGuelfiLombardia

Si collega con Fernando Gropello; alla testa di 500 cavalli e di numerosi fanti ghibellini assale all’improvviso Endine ed espugna il castello in cui si è rinchiuso Merino dell’Olmo. L’avversario muore per le ferite riportate nel combattimento.

1385
Mag. giu.ViscontiMilanoLombardia

E’ sempre a Bergamo come capitano e podestà della città. Con la cattura di Bernabò Visconti da parte del nipote Gian Galeazzo vuole mantenere la città fedele al figlio di Bernabò, Rodolfo; fa impiccare ai merli di un palazzo 8 suoi provvigionati accusati di tradimento. E’ assediato nella cittadella da 500 lance capitanate da Antonio Porro. A metà giugno, ricevuto del denaro dagli avversari, abbandona Bergamo con tutti i suoi uomini, 12 carri di masserizie e 2 muli   che trasportano il denaro preso  a credito dai cittadini ed appartenente a Rodolfo Visconti. In precedenza dalla cittadella sono partiti altri 10 carri. Pagano di Panico si trasferisce a Dovara.

1390Muore.

NESSUNA CITAZIONE

Fonte immagine in evidenza: wikipedia

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