OTTONE DA MANDELLO

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Condottieri di ventura

0980      OTTONE DA MANDELLO  (Ottone Mandelli) Di Milano. Signore di Caorso, Pecetto di Valenza e Valenza. Figlio di Pietro.

+ 1420 ca.

Anno, mese Stato. Comp. ventura Avversario Condotta Area attività Azioni intraprese ed altri fatti salienti
1363  

 

 

 

 

 

 

 

Apr. Milano Chiesa  

 

Emilia

Viene fatto prigioniero nella battaglia della bastia di Solara.

1380  

 

 

 

 

 

 

 

Mag. Milano Genova Capitano g.le Liguria

Milita al servizio del conte di Virtù Gian Galeazzo Visconti. Si muove contro Genova al comando di 400 lance;  conta su un rivolgimento all’ interno della città ad opera dei Doria e degli Spinola. Penetra in Val Polcevera con Niccolò Terzi. Presto è costretto ad abbandonare il territorio.

1382  

 

 

 

 

 

 

 

Gen.  

 

 

 

 

 

Lombardia

A Pavia, per la stipula di un trattato di pace con il marchese del Monferrato.

Mar. Lombardia A Pavia è infeudato del castello di Caorso nel piacentino.
1383  

 

 

 

 

 

 

 

Per i suoi servizi viene infeudato da Gian Galeazzo Visconti oltre che di di Caorso, anche di Piòvera e di Valenza.

1385  

 

 

 

 

 

 

 

Mag.  

 

 

 

 

 

Lombardia

Con Jacopo dal Verme, Antonio Porro e Guglielmo Bevilacqua aiuta il Visconti a catturare lo zio di quest’ultimo Bernabò. Lascia il castello di Pavia, si ferma a Binasco dove è raggiunto da 500 lance: a due miglia da Porta Ticinese, a Milano, si fanno loro incontro i figli di Bernabò Ludovico e Rodolfo. Allorché il corteo giunge verso mezzogiorno vicino al ponte che da Sant’Ambrogio conduce a San Vittore, compare in sella su una mula seguito da due soli domestici anche il signore di Milano. Al segnale del conte di Virtù il dal Verme mette le mani addosso a Bernabò, il Mandello afferra le redini della sua cavalcatura  e Guglielmo Bevilacqua lo disarma. Bernabò ed i figli sono imprigionati; tutti vengono prima tradotti nel vicino castello di Porta Giovia per essere poi condotti nel castello di Trezzo sull’Adda. Nel periodo consolida la sua presenza fondiaria nel territorio di Piòvera.

1386  

 

 

 

 

 

 

 

Ago.  

 

 

 

 

 

Lombardia

A Pavia; con il Visconti ed Antonio Porro presenzia nel duomo alla cerimonia in cui vengono armati cavalieri Niccolò Terzi e Guglielmo Suardi. Ottone da Mandello cinge a quest’ ultimo lo sperone sinistro mentre il Porro allaccia al medesimo quello destro ed il Visconti consegna la spada al neo cavaliere. A Guglielmo Suardi sono pure donati una mezza pezza di tessuto scarlatto, una pezza di drappo dorato, una pezza di velluto, 1500 pelli di ermellino, una spada con il fodero di velluto rosso ed i finimenti d’argento dorato, 6 torce, 4 scatole di confezioni, un bacino, un bronzino e 2 coppe d’argento dorato.

Nov.  

 

 

 

 

 

 

 

E’ designato con Pino da Bugnate come arbitro in una disputa finanziaria tra il veneziano Carlo Zeno ed Antonio di Bollate.

1387  

 

 

 

 

 

 

 

Apr.  

 

 

 

 

 

Lombardia

A Pavia, per le trattative delle nozze di Valentina Visconti con il duca Luigi di Turenna (futuro Luigi d’Orleans).

………..  

 

 

 

 

 

Toscana

Si rivolge, invano, ai senesi per un prestito di 12000 fiorini necessari per pagare il soldo delle truppe. Ne ha solo 1000; chiede ai pisani il resto della somma.

Ott. Milano Padova  

 

Veneto

Entra in Vicenza con Ugolotto Biancardo;  si impossessa della città ai danni dei carraresi.

1395  

 

 

 

 

 

 

 

Sett.  

 

 

 

 

 

Lombardia

Presenzia alla cerimonia in cui il Visconti è nominato duca di Milano: nell’occasione regge la bandiera del Biscione.

1397  

 

 

 

 

 

 

 

Giu. Milano Firenze 300 lance Toscana
Lug.  

 

 

 

 

 

Toscana

Alla guardia di Pisa di cui è nominato capitano.

Ago.  

 

 

 

 

 

Toscana

Esce da Pisa con 450 cavalli per assalire il lucchese. Prende la strada di San Giuliano;  è affrontato da 300 cavalli e molti fanti che tentano di sbarrargli il passo.  Dopo una scaramuccia di due ore è costretto a riprendere la via del ritorno.

1399  

 

 

 

 

 

 

 

Feb. sett.  

 

 

 

 

 

Lombardia

A Pavia, per le nozze di Lucia Visconti con il marchese Federico di Misnia. A fine mese presenzia alla cerimonia in cui gli ambasciatori pisani, in segno di dedizione al Visconti, consegnano al duca di Milano 2 gonfaloni della loro città. A fine settembre, sempre nella medesima località, è testimone all’atto con cui il Visconti concede alla città di Cremona i beni confiscati a Pasquino de’ Cappelli.

1400  

 

 

 

 

 

 

 

Feb.  

 

 

 

 

 

Lombardia

Ancora a Pavia allorché il duca di Milano dà ad alcuni suoi incaricati una procura per concludere la pace con i veneziani.

1402  

 

 

 

 

 

 

 

Giu. Milano Bologna  

 

Emilia

Combatte il signore di Bologna Giovanni Bentivoglio. Partecipa alla battaglia di Casalecchio di Reno.

Lug.  

 

 

 

 

 

Emilia

Conduce a Parma Francesco Terzo da Carrara catturato a Casalecchio di Reno.

Sett.  

 

 

 

 

 

Lombardia

Alla morte del Visconti è chiamato a far parte del consiglio del figlio Giovanni Maria.

1403  

 

 

 

 

 

 

 

Ago.  

 

 

 

 

 

 

 

Avvia con Franchino Crivelli i negoziati che terminano con la pace di Caledio.

………..  

 

 

 

 

 

Piemonte

Acquista Pecetto di Valenza.

1404  

 

 

 

 

 

 

 

Mag. Milano Brescia  

 

Lombardia

Si reca nel castello di Trezzo sull’Adda per conto della duchessa Caterina Visconti. Vi è catturato da alcuni uomini di Pandolfo Malatesta che si sono uniti con i guelfi ai danni dei ghibellini. E’ condotto a Caprino Bergamasco dopo essere stato spogliato delle armi e delle cavalcature;  verrà poco dopo liberato dietro il pagamento di una taglia di 2000 fiorini.

1412
Sett. Lombardia A metà mese, a Milano nel castello di Porta Giovia, è segnalato assistere con il Carmagnola come testimone all’infeudazione di Gambolò a favore di Antonino Beccaria.
1413  

 

 

 

 

 

Lombardia

 

Ottiene nuovi incarichi dal duca Filippo Maria Visconti: ricopre così ancora il ruolo di testimone alla conferenza di Cantù (novembre).

1414

Gen. feb.  

 

 

 

 

 

 

 

A metà gennaio è segnalato tra i procuratori incaricati di ottenere dall’imperatore Sigismondo d’Ungheria la conferma dell’ investitura di duca di Milano a favore del Visconti;  a febbraio è inviato da quest’ultimo a seguire i lavori del concilio di Costanza.

Ago. Lombardia A Pavia, nel castello. Con Filippo Arcelli prenzia alla nomina di Giorgio Benzoni a conte di Crema e di Pandino.
1415  

 

 

 

 

 

 

 

Per la sua attività svolta a favore del concilio di Costanza è nominato dal duca Federico d’Austria cavaliere, famigliare e domestico della sua corte.

1418  

 

 

 

 

 

 

 

Gli è rinnovata da Filippo Maria Visconti l’investitura di Caorso.

1420  

 

 

 

 

 

 

 

Muore tra il primo dicembre 1419, data del testamento, e metà aprile del 1420 quando i figli son investiti del feudo di Pecetto di Valenza. Tra il 1389 ed il 1390 compare a più riprese tra i benefattori della Fabbrica del duomo di Milano. Sposa Franchina Pagani.

 CITAZIONI

“Huomo di grand’animo e somma prudenza nell’arte della guerra.” CORIO

“Uomo di gran valore e di somma prudenza nelle militari discipline.” MAGENTA

“Membro di una famiglia appartenente all’élite milanese sin dalle origini del Comune,  nel corso degli anni ne estese gli interessi patrimoniali, fino ad allora concentrati prevalentemente nella località di Mandello in area lariana e a Maccagno nel versante orientale del lago Maggiore, ai territori di Alessandria e in Emilia, divenendo il capostipite del ramo piacentino dei da Mandello. Il Mandello abitava in Porta Nuova, parrocchia di S. Damiano al Carrobbio… Morto Gian Galeazzo, il Mandello offrì altri servizi alla famiglia ducale: Fu infatti l’unico a rispondere con 8000 fiorini, al prestito di 150000 fiorini richiesto dalla reggente duchessa Caterina Visconti, ottenendone in pegno Pecetto nell’alessandrino (settembre 1402)..Nel 1406 rispose con un nuovo prestito di 11880 lire al duca Giovanni Maria Visconti, intento a raccogliere nuovi fondi per la lotta contro la città di Lodi … Continuò a prestare denaro ai Visconti: dal testamento risulta infatti creditore del duca di 18700 fiorini, della defunta duchessa madre di 5425 fiorini e di Lucia di bernabò Visconti di 650 ducati,” CENGARLE

 

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Roberto Damiani
Roberto Damiani è l'autore del sito Condottieri di ventura.
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