ONOFRIO RUFALDO (Onofrio Ruffaldi) Di Siena.
Figlio di Antonello Ruffaldi. Signore di Pozzolo Formigaro.
- 1490 ca.
| Anno, mese | Stato. Comp. ventura | Avversario | Condotta | Area attività | Azioni intraprese ed altri fatti salienti |
| 1449 | |||||
| Dic. | Sforza | Venezia Milano | Lombardia | Milita agli stipendi della Repubblica Ambrosiana. E’ inviato con Roberto da San Severino (6 squadre di cavalli e molti fanti) a recuperare in Brianza il Monte Calco, occupato di sorpresa da Matteo da Sant’Angelo con un grosso contingente di fanti veneziani. Sale sul monte con un lungo giro; ne conquista la cima; sono respinti i suoi attacchi portati contro la chiesa di Sant’ Agnese, per cui è costretto a ritirarsi con la perdita di qualche uomo. | |
| 1450 | |||||
| Gen. | Piemonte e Lombardia | Lascia il territorio di Tortona ove sono alloggiati i suoi uomini; alla testa di 2 squadre di fanti affianca Giovanni Sforza (5 squadre di cavalli) sul Monte di Bellagio per sbarrare il passo a Jacopo Piccinino ed a Bartolomeo Colleoni proveniente dalla Valassina. Con la sconfitta di Giovanni Sforza ad Asso, Onofrio Rufaldo è circondato dagli avversari: oppresso dalla fame si deve arrendere ed è svaligiato con tutti i suoi uomini. | |||
| Primavera | Lombardia | E’ fatto rinchiudere da Francesco Sforza, divenuto duca di Milano, nel castello di Pavia. Gli è pure confiscato il feudo di Pozzolo Formigaro. | |||
| 1452 | |||||
| Sett. | Lombardia | E’ sempre incarcerato nel castello di Pavia. | |||
| 1486 | |||||
| Mag. | Chiesa | Napoli Milano | Toscana | Si distingue nella battaglia di Montorio con Giampaolo Manfrone ed Antonio Maria da San Severino. | |
| 1490 | Muore. |
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