NICCOLÒ SCOTTI

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Cittadella Viscontea e palazzo Farnese
Cittadella Viscontea e palazzo Farnese, Piacenza

Last Updated on 2024/02/10

NICCOLÒ SCOTTI  Di Piacenza. Del ramo di Fombio.

Fratello di Paride Scotti.

  • 1514 (novembre)
Anno, meseStato. Comp. venturaAvversarioCondottaArea attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1509
Mar.EmiliaE’ contattato dai veneziani per combattere le truppe della lega di Cambrai.
1512
Feb.FranciaChiesa Spagna500 fantiEmiliaAlla difesa di Bologna allorché la città viene assediata da spagnoli e pontifici.
Apr.Romagna

Partecipa alla battaglia di Ravenna: fronteggia i nemici inserito nella retroguardia mentre il fratello Paride è preposto alla sorveglianza del ponte del Montone per tenere aperta un’eventuale via di ritirata sul fianco sinistro.

……..ChiesaFranciaEmiliaMuta partito con il ritorno di Piacenza sotto il controllo dello stato della Chiesa.
1513
Feb.EmiliaAlla morte del papa Giulio II mantiene Piacenza fedele ai pontifici.
Mar.Emilia

Entrano in Piacenza gli spagnoli; abbandona la città con il governatore Giovanni Gozzadini.  Si rifugia con 400 fautori nei suoi castelli della Val  Nure: contatta i veneziani.

……..EmiliaPuò rientrare in Piacenza. Forma con Lazzaro Malvicini una società che ha il controllo dell’esazione delle tasse cittadine.
1514
Gen.GuelfiGhibelliniEmilia

Pietro Buso Scotti si oppone alla sua presenza pressoché monopolistica nel settore dell’esazione delle gabelle: lo scontro si sposta dal punto di vista economico al militare ed è l’occasione per il risorgere di conflitti tra guelfi e ghibellini.

Feb.EmiliaDeve lasciare la città con i capi della fazione rivale: ha così inizio il saccheggio del territorio organizzato d’ambo le parti.
Sett.VeneziaSpagna MilanoLombardiaNel bresciano con Bartolomeo da Villachiara.
Ott.LombardiaElude la sorveglianza degli svizzeri comandati da Silvio Savelli ed entra in Crema, alla cui difesa si trova Renzo di Ceri, alla testa di 700 fanti.
Nov.Lombardia

E’ inviato da Crema a Bergamo con Silvestro da Narni ed Andrea della Matrice per recarvi 500 fanti ed 8 some di polvere da sparo. Esce nottetempo dalla città; a Morengo si scontra con 200 svizzeri che disperde in un primo momento. Costoro sono appoggiati da altre truppe sforzesche per cui lo Scotti è messo in fuga con i suoi uomini. Catturato a Canonica d’Adda, è  condotto a Milano; per un’altra versione si affida ad un viandante (cui promette un premio di 500 ducati) che invece di portarlo in salvo a Piacenza lo guida a Milano dove è catturato. Nel capoluogo lombardo è torturato e decapitato di notte per ordine del duca Massimiliano Sforza nonostante l’opposizione del senato milanese.

 CITAZIONI

-“Il quale non aveva lasciato addietro alcuno ufficio di fedelissimo alla repubblica (di Venezia), e con la vita, e con la roba e col favore de’ suoi partigiani.” BARBARO

-“Era costui per la virtù di guerra degno de’ suoi maggiori.” GIOVIO

-“Prode capitano.” MENSI

Fonte immagine in evidenza: wikimedia

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