NICCOLÒ GAMBARA

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Quinzano-d'Oglio-castello
Affreschi esistenti in una abitazione del quartiere 'Mercato' a Quinzano così come apparivano prima del loro distacco dal muro che li sorreggeva ritraenti la cinta muraria di Quinzano.

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Indice delle Signorie dei Condottieri: ABCDEFGIJLMNOPQRSTUVZ

NICCOLÒ GAMBARA  Signore di Verolanuova, Gambara, Pralboino, Pavone, Leno, Manerbio, Quinzano d’Oglio, Gottolengo, Corvione.

Fratello di Giovan Francesco Gambara.

  • 1521 ca.
Anno, meseStato. Comp. venturaAvversarioCondottaArea attivitàAzioni intraprese ed altri fatti salienti
……..NapoliMilita nella compagnia del marchese di Pescara.
……..VeneziaImpero OttomanoGrecia
1486
…….ChiesaNapoliCombatte gli aragonesi agli ordini di Roberto da San Severino.
Mag.NapoliChiesaLazio

Contattato dal commissario fiorentino Piero Capponi, diserta nel campo avversario con Agostino da Bassignano alla testa di quasi 200 uomini d’arme; si collega a Pitigliano con l’esercito sforzesco condotto da Gian Giacomo da Trivulzio.

1496ChiesaFranciaCampaniaViene inviato con Giampiero Gonzaga in soccorso degli aragonesi. Contrasta i francesi con 50 cavalli e 12 balestrieri a cavallo. Prende parte all’assedio di Aversa.
…….LombardiaSi ritira a Verolanuova. Difende aspramente i propri privilegi feudali minacciati dal comune di Brescia e dagli stessi veneziani.
1509
Mag.FranciaVeneziaLombardia

A seguito della battaglia di Agnadello rientra a Brescia;  provoca tumulti in piazza per favorire l’ingresso dei francesi in città.  A fine mese fa parte di una ambasceria (12 persone) diretta a Travagliato e Chiari, dove si trova il campo francese per consegnare le chiavi della città. Dopo pochi giorni Luigi XII entra in Brescia per la Porta di San Giovanni sotto un ricco baldacchino celeste intessuto di gigli. E’ probabile che in tale occasione il Gambara abbia composto alcuni versi per celebrare l’occasione.

Lug.

Con il fratello Giovan Francesco e Luigi Avogadro affianca il sovrano francese nel suo solenne ingresso in Milano. Ottiene il priorato di San Giovanni, la nomina a ciambellano di corte; con il fratello è, inoltre, infeudato  di Manerbio, Quinzano d’Oglio e Gottolengo: ne segue una dura lite con il comune di Brescia per avere espulso da tali località i vicari nominati dalla comunità.

1510
…….Viene insignito del collare dell’ordine di San Michele.
Giu.LombardiaInvia un suo emissario al campo veneziano per parlare con Lucio Malvezzi.
Sett.LombardiaCon il governatore di Brescia Federico de Aville presenzia ai funerali del Montaison morto in città. Al termine della cerimonia viene arrestato Giovanni Maria da Martinengo, accusato di tradimento, subito processato, condannato a morte e decapitato.
1512
Mar.VenetoAlla difesa di Verona.
Ott.LombardiaE’ assediato in Brescia. Invia un suo messaggero ai veneziani con il quale promette di consegnare la città in cambio della conferma della signoria dei propri feudi nel bresciano.
1513
Mar.FranciaVenezia50 lanceVenetoEntra alla difesa di Verona alla testa della compagnia già del fratello Giovan Francesco.
Ago.LombardiaE’ assediato in Brescia dai veneziani.
1515
Giu. ago.FranciaSpagna MilanoFrancia

A Lione dove si raduna l’esercito francese per la prossima campagna in Italia. Attraversa il colle dell’Argentera con Gian Giacomo da Trivulzio, il Baiardo, l’Aubigny, il la Palisse. E’ evitata la sorveglianza dei passi da parte degli svizzeri del cardinale Scheiner; attraversa le Alpi finché a Villafranca Piemonte è fatto prigioniero Prospero Colonna.

Sett.50 lanceLombardiaPrende parte alla battaglia di Melegnano. Con la vittoria fa pressione sui famigliari rimasti a Brescia affinché facciano ribellare la città ai veneziani.
1516
……..LombardiaCon il Lautrec a Milano. E’ sospettato di simpatie sforzesche.
……..EmiliaE’ segnalato a Piacenza ospite della figlia Auriga.
Sett.FranciaParte per la Francia per recarsi a Blois alla corte del nuovo re  di Francia Francesco I. Lo scopo è quello di difendere i suoi interessi minacciati dal comune di Brescia.
1520
Nov.Francia

A Blois  si lamenta perché i veneziani (ora alleati dei francesi), per necessità dell’ arsenale, hanno deciso di tagliare gli alberi di un bosco di sua proprietà. Il sovrano gli dona 1000 scudi a valere sulla camera di Milano.

1521
Gen.L’imperatore Carlo V gli riconferma i feudi di Quinzano d’Oglio, di Manerbio e di Gottolengo.
Feb.LombardiaA Milano. E’ scontento del trattamento riservatogli dai francesi.
Lug.Lombardia

Viene convocato a Milano dal Lescun;  è confinato a Piacenza per timore di contatti  con i partigiani degli Sforza. Muore probabilmente nello stesso anno. Sposa Lucrezia Gonzaga del ramo di Novellara.

UNA CITAZIONE

-“Il più abile ed influente fra tutti (i membri della sua famiglia), buon soldato ed astuto diplomatico, il quale seppe uscire dalle incerte vicende di quegli anni tumultuosi conservando l’integrità del suo antico feudo.” PASERO

Fonte immagine: gafo-quinzano.it

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