NICCOLÒ DA TOLENTINO II

Consulta l’Indice anagrafico dei condottieri di ventura

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NICCOLÒ DA TOLENTINO II  Signore di Bereguardo, Solero e Quargnento. Figlio naturale di Giovanni da Tolentino.

1440 – 1485

Anno, meseStato. Comp. venturaAvversarioCondottaArea attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

…………..Napoli
1459
Apr.Milano 

 

 

 

Emilia e Toscana

Milita al servizio di Galeazzo Maria Sforza: segue quest’ultimo a Bologna ed a Firenze allorché l’erede al ducato si reca nella seconda località con 3000 cavalli e 1000 fanti a  rendere omaggio al papa Pio II.

1461MilanoAngiòSulla fine dell’anno il duca di Milano Francesco Sforza lo invia nel regno di Napoli per combattere le truppe di Giovanni d’Angiò a favore del re Ferrante d’Aragona.
1462
Lug.LazioA Fondi, pronto per collegarsi con il contingente di Roberto da San Severino. A fine mese si trova a Flumeri dove si riuniscono le forze aragonesi, pontificie e sforzesche per sferrare l’attacco alla Capitanata.
Ago.Puglia CampaniaPrende parte all’assedio di Accadia ed alla battaglia di Troia. Al termine della campagna la sua compagnia si ritirerà tra Larino, Venafro, Rotello, San Giuliano e Magliano Vetere fino all’aprile dell’anno seguente.
1463
Mag.MilanoAngiòPugliaIn seguito alla ribellione di San Severo è costretto a riparare a Lesina con Bosio Sforza ed Alberto Visconti. I tre condottieri contrastano le milizie di Jacopo Piccinino ed effettuano alcune scorrerie verso San Severo.  Prende parte alla conquista della torre di Cola Rosa, il traditore che ha fatto ribellare la località. Si dirige poi verso Foggia per congiungersi con Bartolomeo Quartero.
Ago.AbruzziSi muove negli Abruzzi con Matteo da Capua.
1466
Mar.LombardiaE’ richiamato in Lombardia dallo Sforza.
AutunnoAl servizio del nuovo duca Galeazzo Maria Sforza.
1467
Feb.Milano

E’ condotto al fine di combattere i veneziani di Bartolomeo Colleoni.

Giu.MilanoVenezia 

 

Lombardia

Staziona tra Castelleone e Romanengo.

Ago. 

 

 

 

 

 

Emilia

Si trova nel bolognese a Ponte Polledrano (Bentivoglio) agli ordini di Federico da Montefeltro per contrastarvi le truppe del Colleoni.

1468
Ott. 

 

 

 

 

 

Lombardia

A Soncino.  Sorveglia le frontiere orientali del ducato per timore di eventuali attacchi da parte dei veneziani.

1469
Ago.MilanoChiesa 

 

Emilia Romagna

Lascia Milano con Raimondo Attendolo per raggiungere Roberto Malatesta nel riminese. Transita per il bolognese;  si ferma ad Imola.

…………..E’ mobilitato con la sua compagnia in occasione della morte di Piero dei Medici.
1470
………….. 

 

 

 

 

 

 

 

Alla morte del padre viene investito dei feudi paterni nell’alessandrino e di Bereguardo.

Giu. lug.E’ messo in preallarme dal nuovo duca di Milano Galeazzo Maria Sforza per una cavalcata da effettuarsi nel bolognese allo scopo di dissuadere i fiorentiini dall’ allearsi con il re di Napoli. A luglio l’azione è prima rinviata per essere accantonata in un secondo momento.
Nov.A fine mese viene eseguita da parte dei funzionari ducali un’indagine complessiva sullo stato di preparazione delle compagnie a discrezione tra le quali si annovera anche la sua.
1472
Dic.60 lanceHa ai suoi ordini 400 cavalli.
1473
Ago. 

 

 

 

 

 

 

 

Gli è aumentata la condotta di altre 30 lance.

1474
Feb. 

 

 

 

60 lance

 

Lombardia

Gli è riconosciuta una condotta di 60 lance sia in tempo di guerra che in tempo di pace. A febbraio, dopo che è stato chiamato a far parte a Milano del collegio dei Decurioni per il rione di Porta Vercellina, la sua condotta viene trasferita a Filippo Maria Sforza.

1475

Gen.Lombardia

Organizza nel suo palazzo di Milano una festa in cui è presente anche Federico da Montefeltro.

Feb.PiemonteE’ segnalato in Piemonte: a Novara, Vercelli e Torino nel ducato di Savoia.
1476
Giu.MilanoFuoriusciti GenovaLiguria

E’ allertato con Tristano Sforza per intervenire a Genova contro i fuoriusciti  che si soono impadroniti della città.

Dic. 

 

 

 

 

 

 

 

All’uccisione del duca di Milano ha il compito di ispezionare le fortezze del ducato.

1477
Gen. 

 

 

 

 

 

Lombardia

Doma a Pavia alcuni tumulti causati dalla carestia.

Mar.In missione esplorativa sui confini del ducato con gli svizzeri. Prepara una relazione sulle misure da prendere a Domodossola, a Bellinzona, a Chiavenna ed a Bormio per potere difendere con efficacia le frontiere.
EstateEmiliaE’ chiamato a far parte del consiglio segreto. Viene invitato a Parma dalla duchessa Bona di Savoia per indagare sulle cause delle lotte sorte tra i partigiani dei Pallavicini e dei San Vitale da un lato e quelli dei Rossi dall’altro.
1483
Nov. 

 

 

 

 

 

Umbria

Si reca a Montedoglio ed a Citerna per cercare un componimento tra Lorenzo da Castello e Niccolò Vitelli.

1485 

 

 

 

 

 

 

 

Muore. E’ sepolto con l’abito degli eremitani di Sant’Agostino a Milano nella chiesa di Santa Maria dell’Incoronata. Lascia 200 ducati per affrescare nella stessa chiesa la cappella del medesimo santo. Sempre nel testamento non si dimentica di donare 100 ducati anche alla chiesa di San Nicola da Tolentino di Tolentino. A Milano risiede nella parrocchia di San Pietro alla Vigna. Sposa Lucia Castiglione, nipote del Carmagnola.

 CITAZIONI

-“Prode huomo e di molta prudenza.” SANSOVINO

-Con Bartolomeo Quartero ed Ugo da San Severino “Uomini tutti chiari ed operati da lungo tempo nelle guerre.” E. COLOMBO

-Sulla sua tomba compare il seguente epitaffio “Nicolaus II Tolentinas eques/ Ac ductor et ducalis consiliarius/ Vixit ann. XLV Man. III”

 

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Roberto Damiani
Roberto Damiani è l'autore del sito Condottieri di ventura.