NICCOLO DA_ TOLENTINO III

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Consulta l’Indice anagrafico dei condottieri di ventura

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Indice delle Signorie dei Condottieri: ABCDEFGIJLMNOPQRSTUVZ

Condottieri di ventura

1971      NICCOLO’ DA TOLENTINO III (Niccolò Mauruzzi) Conte di Stacciola. Padre di Antonio da Tolentino, genero di Ambrogio da Landriano.

  • 1542
Anno, meseStato. Comp. venturaAvversarioCondottaArea attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

……….MarcheAbbandona presto la famiglia perché il padre non si è vendicato delle ingiurie fatte alla madre da Niccolò Vanni.
……….FranciaMilita nelle compagnie di Gian Giacomo da Trivulzio.
1507Marche ed Emilia

Rientra a Tolentino alla morte del padre, si dirige nella casa di Niccolò Vanni e lo uccide sulla scala con un colpo di partigiana al ventre. Si dà alla fuga e si rifugia a Ferrara.

1511Umbria

E’ catturato dalle guardie pontificie a Narni: molti intercedono a suo favore. Rinchiuso nella rocca, sarà liberato anni dopo, solo nel 1511, per le pressioni esercitate dal fratello Baldo   al soldo del papa Giulio II.

……….Nel periodo è segnalata la sua presenza in un primo tempo ancora nelle compagnie del Trivulzio, per trasferirsi, in un secondo momento, in quelle di Giampaolo Baglioni.
1515
Ago.MarcheFrancesco Maria della Rovere gli conferma l’investitura di Stacciola con il titolo di conte.
1521
Dic.Comp. venturaChiesa Firenze100 fantiMarcheAffianca il della Rovere contro pontifici e fiorentini alla riconquista del ducato di Urbino.
1524FranciaImperoLombardia e FranciaCombatte nelle guerre di Lombardia come luogotenente di Renzo di Ceri. Si distingue alla difesa di Marsiglia.
1525
Feb.LombardiaE’ fatto prigioniero nella battaglia di Pavia.
1526
……….ChiesaColonna Impero400 fantiMarcheHa l’incarico di rimettere nei suoi possedimenti il conte Ottaviano da Savignano che ne è stato espulso.
Sett.UmbriaA Spoleto con Pietro Chiavellocci per raccogliervi truppe ai danni dei colonnesi.
Dic.Lazio

A Roma interviene con i suoi uomini allorché 30 fanti colonnesi, travestiti da pontifici, si impossessano all’improvviso di una porta ed, entrati in città, tentano  di provocarvi una rivolta a favore dei Gaetani e dei Colonna. Con Gianleone da Fano respinge altri 200 soldati che si sono nascosti in una casa vicina alle mura: di costoro ne sono uccisi 50, alcuni sono catturati ed altri fuggono per il foro praticato nella cinta che ha permesso loro l’ingresso in Roma. Quelli che si sono impadroniti della porta sono parimenti scacciati con qualche perdita; Cesare Gaetani e Girolamo Tuttavilla, appostati nei pressi con 200 cavalli e 2000 fanti, devono ritirarsi.

1527
……….LazioDifende Anagni dagli attacchi portati da Cesare Gaetani.
Mag.Lazio

Alla difesa di Roma quando la città viene assalita dai lanzichenecchi e dagli spagnoli. Affianca Romano Corso alla difesa della Porta di San Pancrazio. Entra con il papa Clemente VII in Castel Sant’Angelo dopo avere perso un terzo degli effettivi della sua compagnia.

……….200 fantiMarcheAlla guardia di Macerata con 200 fanti. Protegge la città dalle scorrerie di Sciarra Colonna.
Dic.LazioCollabora con Luigi Rodomonte Gonzaga alla fuga del papa Clemente VII da Castel Sant’Angelo a Viterbo.
1528
……….LazioViene preposto alla guardia del Borgo Leonino a Roma.
Mag.ChiesaColonnaLazioAssale in Paliano Sciarra Colonna. L’avversario è fatto prigioniero a seguito di un attacco durato cinque ore.
1530
Feb.EmiliaE’ segnalato al fianco di Clemente VII a Bologna in occasione dell’incoronazione ufficiale ad imperatore di Carlo V.
……….EmiliaDi guarnigione a Parma.
1534
Lug.EmiliaA Piacenza con 1200 fanti per impedire un eventuale attacco degli imperiali alla città.
1536
Apr.Emilia

Di stanza a Piacenza. Con Guido Rangoni e Sforza Monaldeschi non interviene quando i fanti francesi di Giovanni di Torino e di Piero Corso saccheggiano il territorio di Gossolengo. Ostacola pure le iniziative degli abitanti volte a colpire i razziatori.

Mag.ChiesaRangoniEmilia

Rimane al soldo dello stato della Chiesa anche con il papa Paolo III. Con Alessandro da Terni segue Guido Rangoni alla volta di Roccabianca occupata da Ludovico Rangoni, fratello di quest’ultimo: vi è un breve assedio al cui termine  i pontifici si impossessano della fortezza.

……….ParmaEmiliaAl servizio del signore di Parma Pier Luigi Farnese. Gli è riconosciuta una provvigione mensile di 50 ducati.
1540
Mag.ChiesaPerugiaUmbria

Appoggia il Farnese nella cosiddetta guerra del sale di Perugia. E’ segnalato a Ponte San Giovanni con  altri condottieri pontifici ed il vescovo di Casale Bernardino della Barba.

Giu.Umbria

Con Girolamo Orsini impedisce il saccheggio di Perugia;  sventa il progetto in tal senso di Alessandro Vitelli e di Pier Luigi Farnese. Si dirige  a Magione con 300 fanti.

1541
Feb.Umbria e MarcheEsce da Perugia con i fanti italiani per trasferirsi nella marca d’Ancona. Impedisce il saccheggio di Fano.
1542Marche

Ammalatosi gravemente a Civitanova Marche, muore in tale città. E’ sepolto a Tolentino, nella cappella di famiglia nel convento di San’Agostino. Ritratto nella Pinacoteca Comunale di Fermo (Palazzo dei Priori). Sposa Giovanna da San Severino.

 CITAZIONI

-“Valente et pratico capo.” SANUDO

-“Valente soldato nelle guerre che travagliarono l’Italia nel secolo XVI.” BOSI

-Alla difesa di Roma “Fu morta un terzo della compagnia/ del Conte Nicolò da Tolentino.” CELEBRINO

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