NICCOLÒ DA NONA

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La torre delle Quattro Porte, Vicopisano
La torre delle Quattro Porte, Vicopisano

Last Updated on 2023/12/31

NICCOLÒ DA NONA  (Niccolò Dalmatino)  Di Zara.

  • 1496 (agosto)
Anno, meseStato. Comp. venturaAvversarioCondottaArea attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1484VeneziaMilanoVeneto e Lombardia

Combatte con i suoi stradiotti nella guerra di Ferrara. Si trova a Valeggio sul Mincio con altre compagnie;  da tale località compie  spesso scorrerie nel mantovano.

1495
Giu.VeneziaFrancia22 stradiottiRomagna ed Emilia

Viene inviato ad Orvieto in soccorso del papa Alessandro VI. A Cesena gli abitanti si rifiutano di accoglierlo nella città; ricevuto a Bertinoro, si ferma a Bologna per rafforzarvi la guarnigione spedita dai veneziani nella città.

Lug.100 stradiottiLombardia  Emilia e Piemonte

Si trasferisce al campo della Lega Italica a Gerolanuova al seguito del provveditore Piero Duodo; gli è riconosciuta una provvigione mensile di 20 ducati. Si porta in Emilia e si scontra con una pattuglia di 40 cavalli francesi mossasi in avanscoperta: assale gli avversari con 10 cavalli e li mette in fuga. Ne sono uccisi 3, le cui teste sono portate al  campo; un quarto muore per le ferite riportate dalle lance. Partecipa alla battaglia di Fornovo: è presente all’attacco iniziale in cui rimane ferito; nel combattimento i suoi stradiotti non seguono l’esempio degli altri cavalli leggeri veneziani, rimangono a combattere e non si danno alla depredazione del campo avversario. Per i suoi meriti gli è accresciuta la provvigione mensile a 25 ducati in tempo di pace ed a 30 in tempo di guerra; gli è anche accresciuta la condotta a 100 cavalli (25 in tempo di pace). Segue Niccolò Orsini all’assedio di Novara.

Ago.PiemonteSi distingue all’assedio di Novara. Con Giovanni Conti effettua numerose sortite.
Nov.VeneziaForlìRomagna

Affianca il provveditore Bernardo Contarini al recupero di Castelnuovo, nel ravennate, di cui si è impadronita la signora di Forlì Caterina Sforza: i contadini, che ne sono alla difesa si arrendono subito senza combattere. Niccolò da Nona entra  nei borghi ed in breve tempo obbliga alla resa i difensori (25 fanti e 100 contadini).

1496
Apr.VeneziaFirenze100 stradiottiToscanaE’ inviato in soccorso dei pisani in lotta con i fiorentini.
Mag.Croazia Veneto e ToscanaRientra a Zara. Da qui si imbarca per il Lido di Venezia: durante la traversata muore uno dei suoi uomini. Ritorna nel pisano.
Lug.Toscana

Esce da Vicopisano con 300 stradiotti e si avvicina a Volterra; per strada mette a ferro e fuoco alcuni villaggi, distrugge raccolti e vigneti, si impadronisce di un bottino valutato 4000 ducati. Sulla via del ritorno (in cui deve ricevere soccorsi da Lucio Malvezzi) cade in un’ imboscata, subisce numerose perdite per cui è costretto a cedere ai nemici le prede; gli è anche ferita una cavalcatura del valore di duecento ducati. Nella scorreria tra i cavalli leggeri veneziani sono uccisi 16 uomini; molti sono pure i feriti ed i catturati; gli stradiotti portano con sé 8 teste.

Ago.Toscana

Alla testa di 60 cavalli si scontra con 100 balestrieri a cavallo e 200 fanti: Niccolò da Nona è ucciso da un verrettone al petto. E’ onorato con solenni esequie a Pisa.

 CITAZIONI

-Con Giovanni Paleologo, Giovanni Zofa, teodoro Frasina, Dimitri Megaduca “Huomini in quel tempo illustri, i quali dapoi anco in altre guerre s’acquistarono grandissimo honore..Huomo animoso.” GIOVIO

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